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TITOLO: RETURN TO ZORK


                                                

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  • Genere: Avventura classica
  • Editore: Activision
  • Sviluppatore: Infocom
  • Rilascio: 1993
  • Tipo: 2D P & C in prima persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 13 +
  • Durata: 30 ore +
  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      
  • Soluzione      Download
  • Stessa serie  Zork Grand Inquisitor
  • Stessa serie  Zork Nemesis
  • Requisiti minimi richiesti:
    (Versione CD) - Processore 386 25 MHz o sup. - Scheda video VGA - Sound Card Pro Audio Spectrum, - Disney Sound Source, Roland MT32, and AdLib. - 4 MB RAM - S.O. DOS 5.0 o sup. - 600K liberi su HD - CD 2X - Tastiera e Mouse

  • Recensione di Aspide Gioconda

    LA STORIA

    Nel lontano passato l'Impero sotterraneo di Zork era stato preda di una magia che lo aveva distrutto e la magia dispersa. Ormai è stato riscoperto ma stanno accadendo cose strane: le persone, gli edifici scompaiono misteriosamente. Tu impersoni il vincitore di una lotteria il cui premio è un viaggio al Grande Impero sotterraneo e il tuo primo obbiettivo è di trovarlo per scoprire la causa della decadenza.

    IL GIOCO

    Questo è il primo della serie di Zork (Zork grand Inquisitor, Zork nemesis) che possa essere considerato un vero e proprio gioco d'avventura con una grafica "moderna", anzi, per certi versi pionieristica.

    Grafica - Abbiamo accennato al fatto che la grafica di questo gioco è per certi versi pionieristica; infatti è un mixer di filmati recitati da attori reali e di animazioni al computer. Una simbiosi che sarà ripresa successivamente da molti sviluppatori nel campo dell'avventura grafica.
    Considerando l'anno di produzione (1993) non ci formalizziamo sulla sgranatura dei pixel, del tutto compatibile con le tecniche di sviluppo dell'epoca: il gioco è compatibile con un processore 386 a 25 Mhz, quindi si può considerare veramente un precursore che compie prodigi anche se questi prodigi pagano pedaggio. Nel senso che il gioco risulta piuttosto instabile, con un motore che non di rado si blocca congelando l'immagine o addirittura uscendo del tutto dal gioco.
    Personalmente l'ho giocato su un 486 con 32 MB ram nella versione CD e non è stato facile gestirlo perché correva come una Ferrari in F1. Anche riducendo la memoria a 16 MB le cose non sono migliorate di molto. Il problema non sarebbe stato tanto quello della velocità delle animazioni quanto il fatto che alcune opzioni (come ad esempio la scelta del tipo di conversazione che era determinante ai fini della soluzione) appariva e scompariva in un batter d'occhio costringendo a spostamenti ultraveloci del mouse per "acchiappare" l'espressione giusta con ripetuti tentativi.

    Sonoro - E' un gioco multidirezionale, "aperto": vale a dire che non c'è una linearità, un percorso obbligato per giungere alla fine ma si può accedere a tutte le locazioni. Zork, come gli episodi successivi, si basa su un certo senso dell'umorismo che si estende anche agli enigmi per molti dei quali non si capisce la logica (il guano di pipistrello sciolto in acqua rende invisibili? Buono a sapersi!).
    In realtà però la difficoltà del gioco non è tanto negli enigmi da risolvere quanto piuttosto nell'orientarsi tra le molteplici cose da fare nelle molteplici locazioni che si aprono, consapevoli che se si dimentica qualcosa non sempre è possibile tornare indietro e recuperarla o che dando una risposta sbagliata si può morire e si deve ricominciare dall'ultimo salvataggio.
    Questo non è di per sé un gioco difficile ma sicuramente molto complicato. Alcune azioni apparentemente non servono a nulla ma danno punti e alcuni oggetti nell'inventario non si usano. Ci sono diversi labirinti da superare e la scelta dell'espressione nei colloqui a volte è determinante. Il consiglio che si può dare è: salvate spessissimo il gioco.

    Enigmi - Il gioco è un classico punta e clicca in prima persona e l'interfaccia è abbastanza semplice ma non proprio ovvia.
    Spostando il cursore in alto a sinistra si accede al menu principale. Con il tasto destro si accede all'inventario; gli oggetti sono collocati in piccole caselle divise diagonalmente: cliccando nella parte più scura della casella si possono scegliere diverse azioni da compiere (non proprio chiarissime, ad un primo impatto) mentre cliccando sulla parte chiara si preleva l'oggetto dall'inventario.

    Interfaccia - Il gioco è interamente comandato dal mouse. Avanzamento punta e clicca con frecce direzionali.
    L'inventario non esiste: si richiamano gli oggetti raccolti con il tasto destro del mouse e si cliccano direttamente dove è necessario.
    La freccia diventa una doppia freccia quando è consentito l'accesso in una direzione o per evidenziare un oggetto e cambia colore quando si trova su un offetto sensibile.
    Gli oggetti dell'inventario selezionati, prendono un contorno giallo quando possono essere sistemati in un posto. Non possono essere combinati tra di loro.
    Il menu si chiama con il tasto "Esc" e la conferma di ogni operazione avviene con F4.

    Conclusioni - Il gioco presenta dei limiti nel motore e nel funzionamento ma vista la sua complessità e le ore di divertimento che offre, si può anche chiudere un occhio e portare pazienza.


    FORUM DI PUNTAECLICCA.IT

    A cura di Vipera Gentile

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