LA STORIA
Il Grande Inquisitore ha proibito ogni magia a Quendor servendosi del controllo dei soldati e istituendo il coprifuoco. La gente, terrorizzata, non osa disubbidire perché la terribile pena che aspetta i trasgressori è la "totemizzazione", qualcosa che è peggio della morte.
Tu sei un venditore di aspirapolveri porta-a-porta e sei capitato nel Porto di Foozle in Quendor, dove gli sgherri di Zork hanno imposto il coprifuoco e nessuno osa aprirti la porta.
L'unica uscita dalla città consiste in un ingresso che ti porta verso oscuri sitterranei (GUE) e qui inizierai la tua avventura. Dovrai scoprire il meccanismo che permette la totemizzazione, neutralizzarlo e riportare a Quendor la magia.
Mentre in Zork Nemesis la battaglia era tra la magia buona e la magia cattiva, in questo gioco la battaglia è tra magia e tecnologia.
IL GIOCO
Questo gioco fa parte della serie dedicata a Zork e riprende, dando loro maggiore organicità, le storie precedenti.
Grafica - Il gioco è in prima persona 3D punta e clicca con visuale a 360°. Le ubicazioni da visitare sono molteplici, tutte sorprendenti anche nei dettagli e si possono visitare agevolmente.
Il gioco è ben costruito e i filmati intervengono di tanto in tanto mentre si avanza con la storia. I filmati che riguardano il Grande Inquisitore sono in bianco e nero con spezzoni di autentici documenti d'epoca che sottolineano l'ironia del gioco mostrando un popolo in rivolta, tumulti, incendi, cariche della polizia... A spezzoni degli inizi del '900 sono mischiati fotogrammi di disordini più recenti, inzomma, più che di "epoca" è meglio parlare di momenti diversi del secolo scorso.
La qualità è buona, ma a pieno schermo risulta un poco sgranata. Che l'effetto sia voluto per sottolineare la vetustà della pellicola oppure che sia proprio così. questo solo gli sviluppatori lo sanno.
I personaggi sono molto ben caratterizzati, rispecchiando nel modo migliore lo spirito umoristico del gioco. Il dittatore è il tipico personaggio da operetta molto isterico e in generale la recitazione dei personaggi è buona.
Zork Grand Inquisitor usa lo stesso motore di Zork Nemesis ed entrambi funzionano egregiamente sia nell'uso dei comandi che nella fluidità dei filmati.
Sonoro - Il sonoro è ottimo, sia nel doppiaggio che negli effetti sonori.
Enigmi - Gli enigmi sono divertenti e non eccessivamente difficili, salvo alcuni in cui dovrai davvero darti da fare. E' utile leggere il manuale dove si possono trovare informazioni utili circa gli oggetti che man mano si trovano.
Nei sotterranei incontrerai una quantità di personaggi strani, persino uno scheletro-Caronte che ti traghetterà attraverso un fiume infernale...
I luoghi da visitare sono davvero tanti e tutti riservano sorprese: la Casa Bianca, Porto Foozle, il Grande Impero Sotterraneo Tech, l'Università di Zork e la Diga per il controllo dell'inondazione sono le principali.
Per alcuni enigmi si tratta di comporre formule esoteriche, ma lo scopo de gioco è essenzialmente quello di recuperare tre manufatti: il Cranio di Yoruk, il Cubo dellA Fondazione ed il Cocco di Quendor.
Interfaccia - L'interfaccia è molto semplice. Il gioco si guida con
il mouse, grazie ad una freccia direzionale che indica quali direzioni si possono prendere.
Trascinando la freccia a destra o a sinistra, la viauale gira e la freccia indica le direzioni possibili. Quando il cursore si posa su un oggetto attivo, diventa giallo.
Con il tasto destro si avvede all'inventario mentre spostando il cursore nella parte alta dello schermo, si accede ai vari menu.
Conclusioni - Un gioco che non mancherà di affascinare gli avventurieri perché unisce magia, grande umorismo, enigmi interessanti e grafica accattivante.