LA STORIA
Dopo le ultime guerre atomiche, gli esseri umani abbandonarono la superficie per rifugiarsi in um mondo sotterraneo.
Trascorsi alcuni secoli, riemersero alla luce del sole e trovarono una terra verdeggiante, abitata da creature miti e gentili, i Bozook.. Inutile dire che gli umani, ancora non sazi di guerre, sottomisero i boozok e ne sfruttarono i superstiti.
Tuttavia tre gli umani ce n'è uno che si preoccupa dei Bozook, il dott. Azimuth che fa esperimenti per aiutarli e in seguito a ciò si sparge la voce che presto arriverà a liberarli una creatura misteriosa, chiamata "Shnibble".
Questa voce allarma il Potere rappresentato dal Presidente e dal Connestabile.
All'inizio del gioco il professor Azimuth è catturato e imprigionato e il Connestabile spara all'orsacchiotto di Woodruff, il figlio di Azimuth, che per salvarlo gli mette in testa il viblefrotzer, un apparecchio del tempo che lo fa crescere immediatamente.
Così Woodroof si trova già adolescente, senza memoria e analfabeta, con in testa una sola parola, "Schnibble". Dovrà risolvere un mucchio di problemi prima di arrivare a buon termine.
IL GIOCO
Ci sono giochi che vengono pubblicizzati con la grancassa, promettono tanto e mantengono poco.
Woodroof non è uno di questio. Uscito quasi in sordina, si è rivelato uno dei migliori giochi d'avventura del genere fumettistico, sia per la grafica, sia per la complessità della soluzione, sia per l'umorismo e l'originalità dei suoi personaggi. Un gioco che va inserito senza alcun dubbio tra i classici dell'avventura e che ancor oggi non ha nulla da invidiare ai migliori.
Grafica - All'inizio si resta lì a guardare questo strano essere dal viso deforme, direi quasi sgradevole, pensando ad una idiosincrasia dei disegnatori per la simmetria. Poi ci si rende conto che la singolarità grafica del gioco sta proprio nell'invenzione delle più strampalate creature che hanno in comune la simpatia.
Il mondo in cui andiamo ad interagire è quello tipico dei cartoni, con schermata piena e armoniosamente colorata, ma qui c'è un surplus di sorprese che sbucano ad ogni angolo.
Personalmente in certi momenti ho associato questo disegno alle tavole di Jacovitti (chi se lo ricorda?) Salami che spuntavano dal terreno, vermi che passeggiavano nelle vignette, pezzi di piedi con gli stivali qua e là… ecco, le trovatine dei grafici mi hanno riportato alla mente quei fumetti surreali e pieni di stravaganze divertenti dell'infanzia.
Il gioco è pieno di umorismo, sia nella grafica che nella rappresentazione dei personaggi. Molte situazioni ironiche potrebbero essere riportate senza problemi al presente (vedi l'esattore delle tasse o l'impiegato del centro commerciale).
Insomma, gli autori non hanno lesinato nel cercare di suscitare il sorriso del giocatore e nell'esercitare una fantasia a tutto campo.
Le locazioni e i personaggi sono tanti e il gioco è davvero lungo, ma non temete di annoiarvi.
Sonoro - Ottima musica midi, molto variata e divertente. I rumori sono accentuati, comicamente esagerati e frequenti. Ineccepibile il doppiaggio in italiano, con voci molto caratterizzate anche da accenti dialettali.
Enigmi - Chi pensa che questo sia un gioco per bambini, si sbaglia di grosso. E' un gioco complesso, lungo e di ardua soluzione. Gli enigmi sono i classici con uso dell'inventario, ma bisogna anche comporre formule e soprattutto cercare di sbrogliarsi nella miriade di opportunità che si offrono al giocatore.
La soluzione è multidirezionale, vale a dire che le azioni si possono fare in ordine sparso; il difficile è dare loro un senso e proseguire secondo un metodo che non sia dispersivo, per ottenere i risultati giusti.
Comunque nessuna locazione è preclusa, durante il gioco, ma si può sempre riparare ad una dimenticanza o ad un errore.
In pochi casi si può morire, anzi, si giunge al termine del gioco e bisogna riprendere da un salvataggio, ma bisogna proprio forzare il riluttante Woodruf a fare queste azioni.
La difficoltà maggiore è data dalla quantità dei luoghi cui si può accedere e dai percorsi che bisogna tenere a mente fin quasi alla fine, quando si viene in possesso di una mappa che facilita gli spostamenti.
Gli enigmi sono molto divertenti e vari, ma non stiamo qui a parlare di logica: nel mondo della fantasia tutto è permesso.
Interfaccia - Il gioco è gestibile interamente dal mouse. Con il tasto sinistro si agisce, con il tasto destro si apre l'inventario.
Spostando il cursore nell'estremità alta dello schermo, si accede al menu.
I salvataggi sono dieci, un po' pochi per un gioco tanto lungo.
Conclusioni - Questo gioco testimonia quanto I giochi d'avventura fossero curati nei tempi d'oro, quando gli sviluppatori erano attenti a dare al pubblico prodotti di grande qualità. Impedibile.