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TITOLO: VERSAILLES II - Il testamento


                                                

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  • Genere: Avventura storica
  • Editore: Cryo
  • Sviluppatore: Cryo
  • Acquisto online  Adventure Game Shop
  • Rilascio: 2001
  • Tipo: 3D P & C in prima persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 12 +
  • Durata: 15 ore
  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      
  • Soluzione     Download
  • Stessa serie   Il Complotto
  • Requisiti minimi richiesti:
    Win 95/98/ME - Pentium II - 350 - Ram 32 MB - Cd 8x -Video 8MB - SB compatibile 16 bit
    Consigliata: Pentium II 450 - Ram: 64 MB - Video 16 MB

  • Recensione di Aspide Gioconda

    LA STORIA

    L'avventura si svolge alle soglie del XVIII secolo, durante la successione spagnola.
    Carlo II, re di Spagna ormai morente, deve designare il successore scelto tra un principe della casa reale francese e uno tedesco. In tale contesto si svolge la storia del protagonista, il giovane Faverolles. Questi, giunto a Versailles senza un soldo e munito soltanto di una lettera di raccomandazione (anche a quei tempi usava così…) dovrà guadagnarsi la fiducia del re per ottenere un passaporto che lo riporti in Spagna dalla sua bella Elvira che lo aspetta.
    A questo scopo gli sono assegnate diverse prove da superare, "missioni" segrete e non, che lo condurranno a contatto con vari personaggi fra gli intrighi e le rivalità della corte francese, rendendolo protagonista di un evento in cui si gioca il destino dell'immenso impero spagnolo.
    Oltre che portare a termine la missione affidatagli dal re, dovrà difendersi dalle accuse di avances da parte della bella Prosperine, pupilla di m.me de Maintenon ed infine ottenere il sospirato viacondotto per la Spagna.

    IL GIOCO

    Molti aficionados dell'avventura aspettavano l'uscita del secondo episodio di Versailles: "Il testamento" ma l'attesa è andata, almeno parzialmente, delusa. Questa edizione risulta per diversi aspetti inferiore alla precedente sia per la tensione della storia sia per il minore interesse che suscitano gli ambienti grafici, i personaggi, la trama nonché per alcune imperfezioni, perdonabili, ma reali, nel motore del gioco.
    Versailles I introduceva il giocatore nella dimora del Re Sole svelando gli ambienti fastosi e i segreti della reggia; Versailles II, pur avendo la pretesa di introdurlo alla conoscenza dei giardini, ben poco lascia intravedere della loro antica bellezza. E' comunque un'avventura che trasporta in un periodo storico di grande interesse e che si propone come complementare a quella che l'ha preceduta. Chi ha risolto "Il complotto" può avere la naturale curiosità di cimentarsi ne "Il Testamento".

    Grafica -La grafica non eccelle dal punto di vista descrittivo né per la ricchezza dei particolari e degli scenari che ci si aspetta da un'avventura di questo tipo. Il fascino della scoperta di luoghi storici come erano in origine viene frustrato dalla scarsità delle locazioni accessibili, anche "inutili", dal punto di vista funzionale, ma che avrebbero reso indubbiamente più interessante l'esplorazione dell'ambiente di gioco. Le inquadrature sono fisse, danno un senso di staticità che poteva essere accettabile per gli ambienti interni ma risulta poco efficace, anzi monotono, in una ambientazione esterna.
    Un'osservazione non secondaria riguarda le sembianze dei personaggi che sono tutt'altro che gradevoli, anzi indubbiamente brutte. Non si capisce perché gli autori non le abbiano maggiormente curate: il giocatore di solito si immedesima nel protagonista e questa improprietà estetica non ne alimenta di certo l' entusiasmo. Molte riserve sul funzionamento del motore che presenta svariati bugs. L'azione del mouse sugli oggetti non è sempre precisa e spesso, compiuta un'azione, non si ha alcun riscontro evidente del risultato, perciò non si capisce se l'azione sia andata o no a buon termine. Un esempio: la seconda vestizione di Faverolles.
    Pur portando i vestiti sul personaggio non accade nulla (la prima volta si "indossavano" sulla sua immagine) ma il tipo si ritrova ugualmente vestito a festa; Altro esempio: dopo la soluzione della bardatura del cavallo, il gioco si ferma per oltre un minuto prima di passare alla schermata successiva senza che si possa intervenire in alcun modo e si è tentati di resettare il computer credendolo bloccato. Per non parlare degli "scarti" di inquadratura che si verificano durante certi filmati

    Sonoro - Musiche d'epoca di sottofondo, Lully, Couperin, Marais, coerenti con il periodo storico ma alla lunga noiosamente ripetitive. Non hanno alcuna correlazione con i momenti del gioco, evocano l'atmosfera di corte e servono solo ad accompagnare il protagonista nei suoi spostamenti tra le varie locazioni.
    I dialoghi sono talvolta eccessivamente lunghi e già predefiniti salvo nel quiz dei giardini in cui il protagonista deve fornire delle risposte giuste. Contrariamente ad altri giochi non è possibile interromperli per procedere più rapidamente, se si ripete una parte del gioco.
    Il doppiaggio italiano è di ottima qualità. La sincronizzazione dei dialoghi è pressoché inesistente in quanto i personaggi vengono spesso rappresentati da lontano e in caso contrario aprono e chiudono la bocca a scatti, continuamente.

    Enigmi - In quanto alla difficoltà, è una di quelle avventure che, si fa per dire, si giocano da sé. Il gioco è lineare, non consente scelte e la successione dei vari momenti è piuttosto scontata; tutto o quasi si trova a portata di mano e al giocatore non resta che seguire il sentiero già tracciato e cercare di utilizzare al meglio gli oggetti che via via vengono reperiti o le indicazioni dei vari personaggi incontrati.
    Gli enigmi nel complesso sono semplici, talvolta banali come quello delle piante da mettere in successione alternata. Per i più problematici c'è l'aiuto della documentazione, questa si, ampia e interessante, dove si trova di tutto: la successione spagnola, la costruzione delle opere idriche, l'intervento progressivo degli artigiani nel decoro di una stanza ecc..

    Interfaccia - L'interfaccia è simile a quella della prima versione. Si può spaziare a 360 gradi e si avanza con dissolvenze progressive che rallentano abbastanza il gioco.
    Nell'inventario si possono consultare schede sul peiodo storico e sui personaggi del gioco.

    Conclusioni - Chi acquista un gioco di questo tipo si aspetta, oltre che la partecipazione ad un'avventura classica, anche una soddisfazione per la curiosità dei luoghi e degli ambienti che la serie vanta essere ricostruiti dettagliatamente secondo la documentazione dell'epoca.
    In buona sostanza, la soluzione degli enigmi dovrebbe essere un "movente didattico" per la diffusione di una cultura storico - museale più approfondita sull'argomento "Versailles", ma la promessa è solo parzialmente mantenuta e questo toglie molto al fascino del gioco che passa senza lasciare il segno, contrariamente al suo fratello maggiore. Destino dei serials?
    Si tratta dunque di un'avventura "tranquilla", non stressante, sotto certi aspetti interessante per chi vuol passare qualche ora in un impegno mentale rilassato e non si aspetta nulla di particolarmente coinvolgente. Purtroppo il gioco è affetto da vari bugs.


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    A cura di Vipera Gentile

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