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TITOLO: UN TRANQUILLO WEEKEND A CAPRI


                                                

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  • Genere: Fantasy surreale
  • Editore: Got Game
  • Sviluppatore: Silvio & Gey Savarese
  • Acquisto online  Adventure Game Shop
  • Rilascio: 2003
  • Tipo: Mouse P & C in prima persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 12 +
  • Durata: Olre 40 ore
  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      
  • Soluzione     Download
  • Stessa serie  Anacapri - The dream
  • Requisiti minimi richiesti:
    Windows 98/ME/2000/XP - Video risol. 1024x768 e 16 milioni di colori - 740 MB su HD - CDROM 16X - RAM 64MB - SB Live Player 1024 o equiv.

  • Recensione di Aspide Gioconda

    LA STORIA

    Sei un turista che sbarca a Capri e non sai che ti aspetta "Un tranquillo weekend di paura". Accade infatti che mentre ti dirigi al tuo albergo, il Quisisana, un blackout temporale ti trasporti in una dimensione parallela.
    In questa dimensione ti ritrovi nei panni di Rafele, un garzone a cui tutti hanno favori da chiedere e che per questo deve sbattersi da un capo all'altro dell'isola.
    Pian piano scopri che Capri è in guerra con Anacapri e che tu sei vittima di un errore combinato da tale prof. Gavitiello durante un suo esperimento con la macchina del tempo.
    Dovrai ripristinare le condizioni idonee per ritornare nella tua dimensione e goderti finalmente un tranquillo weekend a Capri.

    IL GIOCO

    Ho iniziato questo gioco a più riprese fin dal 2003, anno di pubblicazione, e finalmente sono riuscita a portarlo a termine: infatti i miei 25 lettori sapranno che non scrivo recensioni senza aver prima giocato un'avventura da cima a fondo perché ritengo che non sempre la prima impressione sia quella giusta.
    Ebbene, se dovessi definire questo gioco con un aggettivo, lo definirei "eccessivo".
    Esplorare l'isola di Capri è indubbiamente piacevole, infatti la visita turistica che si può effettuare si rivela rilassante e godibile.
    Il discorso cambia quando si inizia il gioco e ci si trova di fronte un'infinità di vie, viuzze, stradine, piazzole, percorsi, tratturi, passeggiate panoramiche, belleviste, lungomari, cancellate, madonnelle, orti, dirupi e via discorrendo.
    Su e giù per l'isola in un infinito andirivieni attraverso le 4500 immagini scattate allo scopo, con l'occhio sempre attento alla mappa per trovare i percorsi giusti e non perdersi specie nel dedalo delle stradine del centro.
    Si capisce che dietro questo gioco c'è un grosso impegno di lavoro e soprattutto un grande amore per l'isola, ma in termini di resa, il gioco viene a perdere di interesse quando si costringe il giocatore a ripercorrere parecchie volte una stessa interminabile strada alla ricerca di un indizio.
    Dico questo per spiegare il termine "eccessivo" usato all'inizio: eccessivo il numero di scatti, eccessiva a volte la difficoltà di reperire indizi, eccessiva la pretesa che bastino dei bei panorami per ripagare il giocatore della pazienza messa a dura prova.

    Grafica - Come già accennato, il gioco è costituito da 4500 foto, quindi niente sfondi pre-resi ma solo immagini-cartolina dell'isola neanche tanto definite, vista l'alta compressione in jpg.
    Il gioco è in prima persona e il movimento si gestisce tutto da mouse; sull'inquadratura appaiono frecce azzurre che indicano le direzioni possibili. Le direzioni non si limitano ai percorsi ma spesso deviano per offrirci scorci particolari e spettacolari invitandoci a ravanare nei più segreti angoli dell'isola; un'ottima esplorabilità dell'ambiente dunque, ma la contropartita è la gran perdita dei tempo che queste deviazioni, belle ma inutili ai fini della soluzione, comportano.
    Ad esempio, per percorrere una strada lunghissima, è inutile fotografarne ogni metro costringendo a decine e decine di clic per arrivare in fondo. E' inutile rendere attivo ogni cancello con due fiori, ogni targhetta, ogni pertugio depistando il giocatore che la prima volta può dire: carino, la seconda, la terza e la quarta comincia a non poterne più.
    E' pur vero che gli autori, forse consapevoli che il troppo è troppo, hanno trovato un éscamotage: cliccando su "Servizi" "Parti" "Saltando a…" si raggiungono direttamente 7 locazioni, ma bene avrebbero fatto ad aggiungerne qualche altra o almeno a fa sì che una mappa attiva permettesse di raggiungere al volo i luoghi già visitati.

    Sonoro - Le musiche midi sono originali, a volte tenui, a volte incombenti, intervengono a tratti nel gioco ripetitive e non di rado si tende a diminuirne il volume. Il doppiaggio dei pochi personaggi parlanti è più che dilettantesco, parlato in dialetto, registrato male.
    I rumori di fondo: uccellini, cani che abbaiano, gatti che miagolano, ma anche rumori che non si capisce bene cosa siano.

    Enigmi - Dopo una prima lunga parte in cui il povero Rafele deve percorrere in lungo e in largo l'isola per portare un caciocavallo a questo e una mozzarella a quell'altro, c'è una parte più interessante e densa che si svolge nella Villa Iovis dove bisogna risolvere l'enigma non proprio facile dei pulsanti.
    Nel corso del gioco si incontrano alcuni enigmi tutt'altro che semplicii; bisogna leggere molto attentamente i documenti e tener conto di tutti gli indizi, anche verbali, che si reperiscono man mano. Ad esempio ho girato tutta l'isola per trovare un posto dove il cellulare avesse campo solo perché non mi ero accorta di un indizio in inventario che avevo trascurato.
    Gli enigmi proposti sono logici e ben strutturati (a parte forse quello del "Trasformatore di frutta") anche se un tantino troppo difficili per che non ha già una pratica smaliziata di AG.
    Trovare oggetti in sfondi fotografici è poi estremamente difficile in quanto si mimetizzano perfettamente con lo sfondo. In questo caso è bene utilizzare l'aiuto, quasi indispensabile, con il quale vengono inquadrati i punti sensibili dell'immagine e quindi facilitati sia il movimento che la ricerca.

    Interfaccia - L'interfaccia di questo gioco è tutta particolare. Ci accoglie una prima schermata in cui dobbiamo inserire il nome del giocatore e ci offre un giro turistico per l'isola.
    Cliccando sui "Videogioco" si inizia l'avventura e appare una mappa di Capri con alcune icone sottostanti: un bloc-notes, servizi, una valigia (inventario) una macchina fotografica.
    Cliccando su "Servizi" appare una schermata con "Parti" (da dove sei, Da Salva, Dall'inizio) e sotto le opzioni del menu generale.
    Un'interfaccia per niente amichevole, con soli 6 salvataggi, un'inezia rispetto alla lunghezza del gioco.

    Conclusioni - Anche se il gioco presenta alcune particolarità che lo rendono pesante da eseguire, ha tuttavia una sua peculiare capacità di agganciare l'interesse del giocatore che, magari dopo un primo momento di sconforto, comincia a prendere confidenza con l'ambiente e a nutrire la curiosità di arrivare fino in fondo.
    Consigliato a chi ha tanto amore per la natura e tanto tempo a disposizione.


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    A cura di Vipera Gentile

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