LA STORIA
Siamo nel pieno della Seconda Guerra mondiale.
Il fisico professor John Russell è convocato d'urgenza nel quartier generale dei Servizi segreti britannici. I tedeschi stanno realizzando un nuovo tipo di bomba ad alto potenziale e lui dovrà rubare i piani e boicottare la realizzazione della bomba.
Il professore sarà coadiuvato da un agente segreto, Peter Graham e da un'avvenente spia già stabilita in Germania, Anne Taylor.
Penetrare nei santuari dei laboratori tedeschi non sarà facile, ma Russel, con un aplomb tutto britannico saprà superare tutti gli ostacoli e portare a termine la missione affidatagli.
La storia è interessante e ben sviluppata, peccato che il gioco sia così breve.
IL GIOCO
Grafica - Il gioco, in terza persona, ha una grafica 3D ed è completamente gestito dal mouse.
Le schermate panoramiche tipo grandangolo permettono di avere una visione completa degli ambienti. Una grafica molto curata, di forte impatto visivo proprio per il taglio ampio e scenografico che offre ad ogni inquadratura.
Svolgendosi il gioco quasi interamente in interni ed esterni-notte, i colori sono piuttosto scuri e omologati alle tonalità del grigio, mentre negli esterni-giorno appaiono molto più brillanti e nitidi.
I personaggi sono necessariamente di piccole dimensioni e raramente li vediamo in primo piano, se non in qualche intermezzo filmato.
Fa eccezione il dialogo, veramente divertente e magnificamente doppiato, tra il protagonista e l'ubriaco a Berlino: una chicca da non perdere.
I filmati, per il resto, intervengono in qualche momento significativo, sono fluidi e nulla più che funzionali al contesto.
L'insieme della grafica rende bene il periodo storico, l'atmosfera "grigioverde" degli edifici militari, le città distrutte dai bombardamenti.
L'abbigliamento della protagonista femminile è invece del tutto anacronistico: si addice più ad una Lara Croft in libera uscita che ad una spia del 1943.
Un'osservazione che è solo curiosità: visto che il gioco si svolge nella Germania nazista dell'ultima guerra.
Perché mettere delle generiche, antistoriche croci laddove sarebbero andate delle svastiche? E' un tipo di censura che non capisco e non condivido.
Sonoro - Una musica di fondo tastiera e percussioni, senza infamia e senza lode. Il gioco è doppiato in modo eccellente in inglese e sottotitolato in italiano.
Rumori d'ambiente realistici.
Enigmi - Il gioco è lineare, vale a dire che non è lasciata al giocatore libertà d'azione ma la soluzione segue un percorso definito.
A causa del tipo di grafica molto panoramica, i particolari sono pressoché impercettibili: alcuni oggetti si riducono ad un pixel sullo schermo, alcuni pannelli sono appena visibili su muri dello stesso colore; solo il cursore può aiutare ad individuare gli oggetti da prendere o su cui agire.
C'è una raccolta d'inventario, manipolazione ed uso degli oggetti, non sempre logica a dire il vero. E' infatti piuttosto difficile pensare di spegnere l'incendio di un aereo con un elmetto pieno di sabbia. Ma tant'è, si tratta di un gioco.
Ci sono anche alcuni enigmi di non facile ed immediata soluzione; collegare alcuni indizi agli oggetti è risultato in qualche caso piuttosto arduo così come interpretarne l'uso.
Tuttavia gli enigmi sono piuttosto interessanti, non banali e il gioco presenta una varietà di interazione che impegna e diverte.
Alcune azioni sono a tempo, ma davvero senza fretta e comunque se si muore si rinasce sempre, per cui si può giocare con un certo relax.
Interfaccia - Il gioco è un punta e clicca in terza persona. Il tasto sinistro del mause serve per muoversi e per osservare. Il tasto destro serve per agire o per uscire rapidamente dalle schermate posizionando il cursore al bordo dello schermo o dove si vuole uscire.
Spostando il cursore in alto a sinistra si accede al menu generale. I salvataggi sono illimitati.
Nella fascia in basso si trova l'inventario i cui oggetti si possono prendere ed usare con il tasto destro del mouse.
Se si vogliono bypassare i dialoghi (a volte davvero eccessivi) si deve usare la barra spazio.
Conclusioni - Un gioco con molti pregi: bella storia, atmosfera, suspence, enigmi. Un solo difetto non secondario: troppo breve.