LA STORIA
E' la notte di Halloween, Tony bambino sta leggendo un libro vicino alla finestra quando Jack, un monellaccio suo vicino di casa, lo prende di mira con la mazzafionda , lo centra in piena fronte con una breccola e scappa. Ma per la serie "Chi la fa, l'aspetti", mentre fugge una zucca di Halloween gli cade in testa e non c'è più modo di rimuoverla.
Passano 30 anni e Tony lavora in un'agenzia investigativa. Da dieci anni cerca catturare uno psicopatico che la notte di Halloween ruba i dolcetti ai bambini, ed è deciso a riusci
rci a tutti i costi, quando improvvisamente il suo cane-tapiro viola, Pantagruel, viene rapito.
Il rapitore gli dà appuntamento ad un parco giochi molto singolare, da dove Tony non potrà più uscire se non dopo aver portato a termine la missione e solo alla fine scoprirà come il caso del ladro di dolcetti e il rapimento del suo cane sono strettamente collegati.
IL GIOCO
E' un piacere vedere come qualcuno si dedichi ancora allo sviluppo di giochi "vecchio stile", di quelli, per intenderci, che hanno fatto la fortuna delle avventure grafiche.
Tony Though ci riporta alla mente, sia per la grafica che per la tecnica di sviluppo, giochi come "Sam&Max" o "Day of tentacle" , icone indimenticabili dell'avventura, sostenendo il confronto in modo lusinghiero.
Grafica - Fin dalle prime immagini si gode una grafica 2D colorata, fantasiosa, divertente, di quelle che piacciono immediatamente e predispongono il giocatore ad un allegro rilassamento. Tony rievoca, sia nell'aspetto, sia nel carattere, l'intellettuale timido e imbranato alla Woody Allen, e credo che questo non sia casuale. Infatti uno dei pezzi forti del gioco sono proprio i dialoghi, pieni di citazioni "colte", di umorismo tra il cinico e il rassegnato, tipico dell'intellettuale incompreso e un po' sfigato che cerca di risolvere le proprie frustrazioni in analisi.
Moltissimi i personaggi di contorno ottimamente caratterizzati nel ruolo. Da non perdere, in particolare, lo scimmione-filosofo Wen, con il quale consiglio di chiacchierare a lungo e lasciargli dire le poesie che muore dalla voglia di recitarci. E che dire dell'impiegato del catasto che fa il clown part time e non riesce a far ridere nessuno? Nello svilupparsi della storia si incontrerà una quantità di personaggi con cui intrattenersi in conversazione e se non avrete fretta di passare oltre, potete assicurarvi un divertimento supplementare.
Le locazioni da visitare sono veramente tante, al punto che per orientarsi servirà una mappa. E' tuttavia un piacere scoprirle man mano che si avanza nel gioco perché la fantasia dei disegnatori ha fatto veramente un buon lavoro.
Sonoro - La musica accompagna tutto il gioco, cambiando nelle diverse inquadrature a seconda delle situazioni che si presentano; ad esempio, quando saremo alla pizzeria di Carminuccio ci accoglierà un lieve sottofondo di mandolini malinconici mentre dal clown il ritmo diventa più allegro e incalzante, ma non si sente mai il bisogno di eliminarla perché è discreta, mai invasiva e sempre piacevole.
Doppiaggio italiano eccellente, con voci caratterizzate per ogni personaggio e rumori adeguati.
Enigmi - Il gioco, come si è detto, è un classico punta e clicca "trova-usa-combina". Il territorio di esplorazione è molto vasto e quindi ci sarà parecchio da girare perché la soluzione è di tipo "aperto", cioè si può andare dovunque e fare qualunque cosa che prima o poi servirà, ma non si sa bene quando.
Man mano che si va avanti però, si collegano le varie azioni e si arriva a capire la logica di un enigma, anche se più di un enigma non ha nulla di logico. Infatti, caratteristica di questo tipo di avventure è proprio la fantasia che porta gli sviluppatori a creare collegamenti del tutto paradossali ed umoristici; ma questo è anche il divertimento che ce li rende simpatici.
L'avventura si svolge principalmente in due posti: il parco divertimenti e il castello.
Chi dovesse pensare che è un gioco facile e di tutto riposo però, si sbaglia di grosso. Per arrivare a risolvere certe situazioni, il nostro Tony deve sudare parecchio e impegnare tutta la più bizzarra riserva delle sue strampalate intuizioni.
All'inizio si possono scegliere 2 livelli: Tony bambino, facile, Tony adulto, difficile. Le differenze tra i due livelli non sono rilevanti: nel livello facile c'è solo qualche enigma in meno ma sostanzialmente il nocciolo del gioco è lo stesso.
Interfaccia - Il gioco si guida interamente con il mouse. Spostando il cursore ai bordi dello schermo, un uccellino indica dove si può accedere alla schermata successiva.
Ciccando con il tasto destro su un oggetto sensibile, si apre una finestra con Tony e il suo cane Pantagruel e lì si possono selezionare le azioni: guarda (occhi), usa (pistola), parla (testa di Pantagruel), prendi (mani di Pantagruel).
Spostando il cursore in basso si accede all'inventario. Gli oggetti si prendono e si ciccano sulla schermata.
Si accede al menu con il tasto "esc" e qui si possono regolare i settagli del gioco e avere a disposizione ben 95 salvataggi in forma di icona.
Interfaccia pratica e accattivante.
Conclusioni - Una piacevole sorpresa che piomba come un gioiellino tra la pletora di giochi"realistici", spesso tristi e angoscianti che caratterizzano le avventure di ultima generazione.