LA STORIA
Finmore Fillmore è un baldo giovanotto che capita in un paesino del far west dominato dal potente Starek, fratello del fondatore della città.
I contadini sono in subbuglio perché gli sgherri di Starek tentano di cacciarli dalle loro terre. Naturalmente Fillmore sta dalla parte degli oppressi e promette solennemente di difendere le fattorie.
Finmore, tra l'altro, resta folgorato dalla bella nipote di Starek, Rhiannon e vuole liberarla dalla tutela del perfido zio che vorrebbe impadronirsi di tutte le sue proprietà.
Per far questo dovrà risolvere molti problemi e affrontare i nemici che lo vorrebbero morto, ma alla fine giustizia e amore trionferanno.
Una storiella senza sugo.
IL GIOCO
Grafica - Una bella grafica a cartoni, completamente tridimensionale con colori pastello, molto accattivante. I personaggi sono ben caratterizzati, dai tratti tipici che riflettono il loro ruolo nel gioco: la faccia un po' ironica, un po' impunita di Finmore, i brutti ceffi pistoleri, il truce zio, la soave Rhiannon, la mamie bonaria, il doc perennemente ubriaco… insomma tutta tipologia filmica dei personaggi che abbiamo imparato a conoscere nei film western.
L'ambientazione è curata e dettagliata, con una ricchezza di particolari che riempiono piacevolmente la schermata.
Non sempre agevole la visibilità degli ambienti e il taglio delle schermate che costringe certe volte a lunghi giri per poter accedere ad un determinato punto.
Peccato che il gioco soffra di diversi bugs più o meno grandi che si possono in parte riparare con l'apposita patch messa a disposizione sul sito del produttore.
Sonoro - Buono, anzi ottimo, il doppiaggio italiano e molto gradevole la musichetta di fondo. I rumori sono un po' dozzinali, nel senso che ad esempio, aprendo una porta o un cassetto si sente lo stesso esagerato frastuono.
I dialoghi sono a volte incongruenti, a volte inutili, a volte ripetitivi.
Enigmi - Il gioco è abbastanza semplice da risolvere anche perché la soluzione degli enigmi è quasi sempre intuibile dai dialoghi e dagli sviluppi del gioco.
Ci sono tuttavia alcune prove arcade abbastanza esasperanti, come quella del tirassegno. Considerando la scarsa precisione del mouse, superare questa prova diventa davvero un'impresa difficile per chi non ha questo tipo di abilità. Non si capisce perché gli autori si ostinino ad inserire nei giochi d'avventura anche sezioni arcade tutto sommato inutili e poco divertenti che non tutti hanno la capacità di superare e che rischiano di vanificare la soddisfazione di arrivare in fondo al gioco.
Altra prova inutile, la sfida ad insulti, ripresa pari pari da Monkey Island, ma non certo divertente come quella.
Gli altri enigmi sono di tipo classico: raccogli ed usa; alcuni costruiti con una certa originalità e nell'insieme accessibili anche a principianti.
Interfaccia - Semplice ed intuitiva. Il gioco è un punta e clicca con avanzamento misto, frecce e cursore. L'inventario è nella parte alta dello schermo dove è posizionato anche il pulsante del menu.
I salvataggi sono illimitati e avvengono tramite diapositive.
Conclusioni - Un gioco divertente e ben costruito che purtroppo è afflitto da diversi bugs che non si possono ignorare nella valutazione.