LA STORIA
Elena Gilbert e sua sorella Margaret sono rimaste orfane dopo che i loro genitori sono morti in un incidente e sono andate a vivere con la zia Judith.
Dopo un viaggio in Europa Elena torna nella cittadina dove vive con la zia e la sorella ma improvvisamente avviene un fatto tragico: sua sorella Margaret viene aggredita da uno strano essere ed è in fin di vita.
Elena decide di indagare e scopre strane storie di magia, di vampiri e di misteri che i personaggi nascondono e i segreti che racchiude la vecchia chiesa.
IL GIOCO
Questo gioco, al di là del merito specifico, ha un requisito particolare: è il precursore della fortunata serie di Nancy Drew. Anch'esso ripreso la libri di successo per ragazzi, ha per protagonista una giovane e intraprendente investigatrice, Elena Gilbert. L'interfaccia e la tecnica di gioco sono molto simili ai primi episodi della serie di Nancy Drew, ma purtroppo anticipa anche la noia dei lunghi dialoghi che appesantiscono parecchio lo svolgimento della storia.
Grafica - Il gioco è un punta e clicca in prima persona con visuale a 360°. La schermata attiva occupa solo metà del monitor, il resto è occupato dall'interfaccia.
La grafica è un mix di filmati recitati da veri attori e di grafica computeristica.
Gli sfondi su cui agiscono i personaggi sono disegnati ma il risultato, in quanto a definizione, non è dei migliori. Le immagini che prevedono un movimento, cioè quasi tutte sono sgranate contrariamente alle immagini fisse che sono però molto poche, ben disegnate e definite come saranno quelle della successiva serie di Nancy Drew.
Il gioco comprende 3 CD; inizialmente viene richiesto il terzo CD, cioè un continuo leva-e-metti perché praticamente bisogna sostituirli ad ogni locazione che si visita.
I personaggi sono abbastanza numerosi e la recitazione è accettabile.
Segnalo una curiosità: quando si clicca per spostarsi da un punto all'altro di un ambiente, non ci si trova di faccia ma di spalle al punto scelto, cosicché bisogna girarsi completamente per andare dove si voleva andare.
Sonoro - Gradevole la musica di fondo, rumori essenziali.
I dialoghi occupano i tre quarti del gioco: lunghi, lenti, pletorici e ripetitivi. A volte, malgrado si sia conseguito un progresso nel gioco (ad esempio si sia acquisito un oggetto) si continuano a trovare dialoghi come se questo non fosse avvenuto.
Viene il sospetto che questa logorrea sia un espediente per allungare temporalmente un gioco che altrimenti sarebbe davvero assai breve.
Enigmi - Gli enigmi sono molto semplici e logici, così come facilmente reperibili sono gli indizi. La maggiore difficoltà del gioco è nello svolgimento dei dialoghi poiché se non vengono condotti nel modo giusto o non vengono esauriti tutti gli argomenti disponibili si può restare bloccati.
Un'altra difficoltà l'ho incontrata nella lentezza del cursore che si attiva sugli oggetti ma spesso lo fa con diversi secondi di ritardo, quindi è facile che degli indizi possano sfuggire.
Alcune azioni possono essere fatte solo di notte e per far passere rapidamente il tempo bisogna andare a casa e mettersi a dormire. Attenzione invece a non fare di notte le azioni che vanno fatte di giorno perché ci si blocca.
Nel gioco si può morire ma che sempre una seconda opportunità, solo che spesso bisognosa sorbirsi daccapo tutti i dialoghi...
Voglio inoltre segnalare un particolare ingannevole dell'interfaccia: normalmente si accede alla mappa uscendo con una freccia in basso ma in certi luoghi invece bisogna ricorrere all'icona della mappa nascosta nei decori a destra dello schermo. Accade così che chi non si accorge di questo particolare può morire nel cimitero perché non riesce a venirne fuori.
Interfaccia - Nel lato sinistro della schermata troviamo il menu con solo 7 salvataggi e l'orologio.
A destra la mappa della città. La visuale si sposta tenendo tenuto il mouse quando il cursore è verde e trascinandolo intorno mentre sugli oggetti interattivi il cursore diventa giallo.
Gli oggetti presi vanno automaticamente in inventario e si usano trascinandoli sulla schermata.
Conclusioni - Questo gioco ha di per sé un valore storico quale precursore della serie di Nancy Drew, ma pur nei suoi limiti sa creare la giusta atmosfera di intrigo e di mistero che lo rende interessante ed in parte coinvolgente.