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TITOLO: THE MOMENT OF SILENCE


                                                

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  • Genere: Fantapolitica
  • Editore: E2 Publishing
  • Sviluppatore: House of Tales
  • Distributore: Newave
  • Acquisto online  Adventure Game Shop
  • Rilascio: 2004
  • Tipo: 3D P & C in terza persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 12 +
  • Durata: 30-35 ore
  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      
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  • Patch         Download
  • Salvataggi  Download
  • Requisiti minimi richiesti:
    S.O. Windows 98/ME/2000/XP - Pentium II 450 MhZ - Ram 64 MB - Scheda grafica 32 MB 3D - Scheda audio compatibile directX 9 - DirectX9

  • Recensione di Aspide Gioconda

    LA STORIA

    In un futuro non poi così lontano, il Grande Fratello non sarà una trasmissione per guardoni teledipendenti ma la triste realtà che Orwell profetizzò già nel 1948 con il suo libro cult "1984". Ma per fortuna lo spirito di libertà sopravviverà nelle coscienze di alcuni uomini.
    "The moment of silence" è un film, più che un gioco, in cui viene sviluppata una storia complessa, impegnativa e (mica tanto) di fanta-politica.
    Anno di grazia 2044. Peter Wright è un pubblicitario molto integrato e ligio alle regole, che sta vivendo un momento difficile: sua moglie e suo figlio sono da poco deceduti in un incidente aereo dovuto a cause misteriose.
    Ora è nel suo appartamento, solo e depresso, quando sente rumori strani fuori della sua porta. Incolla l'occhio allo spioncino e vede una squadra dei Corpi Speciali trascinare via il suo vicino di casa, Oswald, e trattare brutalmente la moglie e il figlio di costui. Mosso forse dalla recente disgrazia personale, offre il suo aiuto alla donna e al piccolo, non sapendo che qui inizierà per lui un'avventura sconvolgente e rivelatrice che cambierà interamente la sua vita.
    Conoscerà quartieri malfamati dove si nasconde la "resistenza", i Luddisti, che vogliono distruggere la tecnologia e non capirà inizialmente le loro motivazioni.
    Nel corso delle sue indagini sapremo che nel 2044, data in cui il gioco è collocato, il mondo sarà federato in un Governo centrale che governerà servendosi della tecnologia; grandi schermi posti ad ogni angolo di strada diranno alla gente come comportarsi, per chi votare, cosa mangiare ecc. Ogni tipo di comunicazione e di sopravvivenza in questa società è legato ad un "Messenger", una sorta di telefonino senza il quale si perde praticamente la propria identità. Tutto è regolato, pianificato, previsto dal governo. Ma per giungere a tanta efficienza, Peter si rende conto, tutto deve essere anche "controllato" dal Governo centrale, ed è questo che i Luddisti combattono.
    Hecelon II, fratello del "vecchio" Hecelon I (remember lo spione che gira oggi sulle nostre teste e capta tutte le comunicazioni del globo terracqueo?) acchiappa ogni minimo segnale trasmesso e lo invia… a chi? Lo sapremo, lo sapremo.
    Presa coscienza del fatto che ogni forma di dissenso viene sbrigativamente eliminata (o ricondizionata) si rende conto che i suoi familiari sono stati uccisi, insieme a tutti gli altri passeggeri dell'aereo, solo per eliminare uno scienziato dissidente che viaggiava sullo stesso aereo.
    Ecco quindi che Peter cambia di campo. Ora anche lui si sente un "terrorista" e decide di arrivare alla verità ultima di tutto questo, di distruggere il cuore di questo sistema. Ma non arriverà ad una persona o ad un gruppo di persone.
    Scoprirà con grande sgomento, che a governare il mondo è un super computer, una specie di "Hal" (remember "2001 Odissea nello spazio"?) che ha preso coscienza di sé, si è "umanizzato" e convinto della propria necessità di esistere per il bene del mondo.
    Hal (chiamiamolo così) e Peter avranno una lunga conversazione in cui confronteranno due filosofie di vita agli antipodi: quella tecnologica che garantisce pace e oblio con una dittatura mondiale in cui le velleità libertarie personali vengono "sacrificate" in nome di un preteso benessere collettivo, e quella umanistica in cui, pur nel disordine, l'uomo è interamente libero di esprimersi.
    Il finale (ma proprio negli ultimi istanti di gioco) ha due possibilità che dipendono dalla rapidità con cui il giocatore saprà decidere cosa fare e che qui, naturalmente, non rivelo.
    Come si vede, una storia non banale, avvincente e coinvolgente, ricca di riferimenti a generi di culto cinematografici e letterari, che si posiziona controcorrente rispetto a quanti credono che nei giochi d'avventura la storia possa avere un ruolo da Cenerentola.
    Le case produttrici dovrebbero entrare nell'ordine di idee che un gioco, oltre che divertire, può anche educare o insegnare qualcosa e questo gioco ne è un bell'esempio.

    IL GIOCO

    Grafica - La risoluzione grafica 3D è alta, molto nitida, definita, limpida. E' impressionante il numero delle locazioni da visitare in questo gioco: moltissime. Tutte rese con una ricchezza di particolare apparentemente insignificanti ma che invece forniscono al visitatore un quadro d'insieme pienamente realistico immergendolo quasi sensorialmente nell'ambiente scenografico voluto dai disegnatori; si va dal lindore efficiente degli uffici pubblicitari di vetro e cemento, al calore squallido dei quartieri suburbani, distrutti e abbandonati, covo dei "terroristi" dove tutto ricorda un mondo passato, dai murales ai cumuli di macerie, alla fauna umana che ancora li popola. Ambienti oscuri e luridi come la rete fognaria o la vecchia metropolitana e ambienti impeccabilmente sterili e luminosi come il centro di benessere lunare.
    Le animazioni sono frequenti, molto belle, fluide e spettacolari.
    Un cenno particolare va fatto alla definizione dei caratteri umani dei moltissimi personaggi che interagiscono con il protagonista. Ogni personaggio ci si rivela con una personalità propria che viene fuori attraverso i frequenti dialoghi. Un lavoro ed un'attenzione notevoli a questo aspetto, se vogliamo, "marginale" che dà corposità e spessore alla storia e ne definisce bene i contorni tanto da rendere più che comparse, "comprimari" tali personaggi.
    Ma allora è tutto perfetto? No. Il gioco è un punta e clicca in terza persona e si governa con il mouse.
    Purtroppo il problema si riscontra proprio nella tecnica usata per gestire i movimenti del protagonista. Uscire da una schermata è talvolta davvero problematico anche se il gioco prevede una scorciatoia con il tasto "H" che non sempre funziona. Esplorare un ambiente in tutte le sue parti non è agevole perché i punti di vista cambiano completamente e a volte spiazzano il giocatore. Il protagonista, anche correndo (si clicca due volte con il tasto sinistro) è sempre troppo lento, vista anche la vastità dei percorsi da compiere. Il cambiamento di scena avviene solitamente attraverso una dissolvenza che talvolta dura dai 10 ai 15 secondi, così come il caricamento di un gioco salvato.
    E' capitato inoltre, almeno a me, di riscontrare un bug allorché Peter deve rimettere la chiave nella tasca del secondino svenuto. Chiuso il cancello, resta di spalle e non si muove più, pur essendo il gioco attivo. Ricaricando da un salvataggio precedente il bug è scomparso.
    Segnalo questi nei per dovere di cronaca, ma va detto che sono aspetti abbastanza secondari rispetto al valore generale del gioco.

    Sonoro - Il sonoro è un altro aspetto molto curato; le musiche di fondo sono ben inserite nel contesto, ma capita a volte, come nel "Caffè Nucleare" di dover ricorrere al menu opzioni per abbassare la musica fracassona che impedisce di sentire i dialoghi.
    I rumori di fondo e i rumori in genere pervadono il gioco in ogni locazione, ma l'aspetto che maggiormente colpisce è la sovrabbondanza di dialoghi che il protagonista intrattiene con i suoi interlocutori.
    Lo sviluppo del gioco, lineare, dipende strettamente dal far pronunciare una certa frase ad un certo personaggio, perciò è obbligatorio esaurire tutti i dialoghi che constano di menu e di una serie infinita di sottomenu nei quali è inutile stare a scegliere gli argomenti che a noi sembrano più necessari perché spesso la frase galeotta si nasconde in una richiesta insignificante.
    Dialoghi a scatole cinesi, dunque, che bisogna svuotare fino in fondo anche se a lungo andare ci possono annoiare e apparire prolissi e inutili. Volendo, si possono bypassare cliccando con il tasto sinistro, ma vale la pena di ascoltarli perché servono a farci conoscere tutti gli aspetti della storia e i caratteri, spesso anche con una dose di umorismo.
    In quanto al doppiaggio, avendo giocato su una versione Beta, aspettiamo la versione definitiva per dare un giudizio oculato.

    Enigmi - Gli enigmi non sono veramente difficili. Sono basati per la maggioranza sull'uso degli oggetti in inventario, come i giochi d'avventura classici. Soltanto qualcuno dà veramente da pensare, in particolare quello che riguarda i display sulla piattaforma Echelon II e quello delle paraboliche, alla fine del gioco.
    Esaminando tuttavia il diario di Oswald, con un po' di pazienza se ne viene a capo. Per il resto si tratta di seguire la trama del gioco, di capire cosa serve e dove andare a procurarselo o a chi chiederlo. E qui mi soffermo su un aspetto che non definirei negativo, ma certo defatigante, del gioco.
    Il protagonista si sposta da un luogo all'altro attraverso una mappa della città, ma poi per arrivare "in situ" deve percorrere lunghi tratti di strada. Considerando il fatto che questi spostamenti possono avvenire decine di volte alla ricerca di un indizio, il tempo di gioco si allunga e si dilata infinitamente ed inutilmente mettendo a dura prova la pazienza del giocatore che, per fortuna, è incentivato dalla voglia di vedere come andrà a finire.
    Sarebbe stato preferibile, per l'economia del gioco, attuare i trasferimenti direttamente sul luogo in cui dover agire o comunque nelle stretta vicinanze.

    Interfaccia - L'interfaccia del gioco è semplice. Da un menu cui si accede con il tasto "esc" è possibile caricare i salvataggi effettuati tramite un'immagine, o accedere alle opzioni che comprendono i volumi del parlato, della musica, dei rumori o un maggiore rendering della grafica (che sconsiglio perché se non si possiede una "signora" configurazione, si rischia di congelare il gioco).
    Con il tasto sinistro del mouse si gestisce il movimento e l'azione mentre con il destro si osserva. Con il tasto M si ha la disponibilità del messenger (richiamabile anche dall'inventario) e con il tasto H l'uscita dalle locazioni (ma dimenticatevelo perché funziona poco).
    Il cursore diventa lente d'ingrandimento sugli oggetti osservabili e li descrive, questo facilita molto il compito della ricerca.

    Conclusioni - In conclusione, un gioco veramente interessante, con una storia coinvolgente, dotato di una grafica di prim'ordine che merita una piena approvazione e che può essere classificato tra i migliori del 2004.


    FORUM DI PUNTAECLICCA.IT

    A cura di Vipera Gentile

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