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TITOLO: THE LAST EXPRESS


                                                

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  • Genere: Giallo spionaggio
  • Editore: Broderbund
  • Sviluppatore: Smoking Car Productions
  • Rilascio: 1997
  • Tipo: 3D P & C in prima persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 12 +
  • Durata: 20-25 ore
  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      
  • Soluzione  Download
  • Requisiti minimi richiesti:
    Pentium, 60 MHz - Win95 DirectX 5 - Scheda video SVGA con 1 MB mem. - 8 MB RAM (16 MB racc.) - CD-ROM 4X - Scheda audio 16 bit SB compatibile - Mouse

  • Recensione di Aspide Gioconda

    LA STORIA

    L'"Orient Express" fu un famoso treno che partendo da Parigi, percorreva tutta l'Europa, i Balcani per terminare nel Bosforo. Era famoso per il suo lusso, infatti tutti i grandi viaggiatori dell'Epoca, ricchi borghesi o nobili, se ne servivano per affrontare un viaggio che di per se stesso era una magnofica avventura tra territori e popolazioni allora poco conosciute.
    Il treno decadde dopo la seconda guerra mondiale, divenendo una qualunque linea ferroviaria, molto pericolosa per gli episodi di brigantaggio e di ruberie a danno dei passeggeri.
    Fatta questa necessaria premessa, veniamo alla nostra storia.
    Siamo nel 1914, anno cruciale per le sorti dell'Europa sull'orlo della guerra.
    Robert Cath, un giovane americano a Parigi, si accinge a compiere un viaggio sull'Orient Express in compagnia del suo amico Tyler Whitney e dopo un primo incontro, va a trovarlo nel suo scompartimento.
    Thyler giace in un lago di sangue, assassinato. Immediatamente Robert deve decidere cosa fare, così Robert assume l'identità di Tyler, dando il via ad un'avventura che gli rivelerà il vero ruolo del suo amico, gli intrighi spionistici in cui è coinvolto e nel contempo gli permetterà di scoprire l'assassino del suo amico.
    Il treno è popolato da una varia umanità: principi indù, contesse, ragazze in cerca d'avventura, famiglie borghesi e loschi figuri mediatori di traffici poco chiari.
    In questo piccolo mondo che vivrà con lui sul treno per un lungo viaggio, Robert deve destreggiarsi per non far scoprire la sua vera identità e per venire a capo dei misteri che pian piano viene scoprendo, fino all'epilogo, in verità piuttosto triste, che lascia un po' d'amaro in bocca.

    IL GIOCO

    Grafica - La grafica è mista. Gli sfondi sono di tipo fotografico, curati con attenzione allo stile Art Déco d'epoca e alla riproduzione degli interni , nello sfarzo e nella riproduzione dei particolari. Al contrario, i personaggi sono disegnati con un tratto lineare, essenziale, con colori uniformi, più da fumetto che da film.
    Le animazioni sono buone, quelle del finale ottime e anche se realizzate in forma di fumetto, quasi non ci si accorge di questa differenza perché i movimenti sono fluidi e naturali.
    Questo espediente è stato probabilmente causato dalla necessità di non appesantire eccessivamente il software di un gioco già composto da 4 CD.
    Le inquadrature sono di tagli differenti: all'inizio del gioco a tutto schermo, poi all'interno del treno verticali e questo, ad essere sinceri, mi è piaciuto poco. La visuale è limitata ad una fetta di schermo rappresentato dal corridoio del treno o dai vagoni dà un senso di claustrofobia... In effetti rende molto bene il senso di ristrettezza che si vive su un treno.
    Molto riusciti, in particolare, i ritratti femminili che emergono con tratti personali a tutto tondo costituendo un elemento di primaria importanza nel gioco.
    Il controllo del gioco è in prima persona salvo che nelle animazioni, dove Robert viene inquadrato mentre agisce.

    Sonoro - Molto buono il doppiaggio che mette in risalto anche il diverso accento dei passeggeri di varie nazionalità.
    La musica merita un discorso a sé perché è bella a prescindere dal gioco.
    Appropriata al conttesto, scandisce i tempi del gioco, ne sottolinea con maestria i momenti culminanti, le fasi di tensione, di pericolo e c'è persino un concerto di piano che in una parte del gioco si sente anche dai corridoi del treno.

    Enigmi - Cominciamo col dire che si tratta di un gioco a tempo. Robert non ha tutto il tempo che vuole.
    Un orologio scandisce inesorabile il passare del tempo e ad ogni stazione Robert deve aver compiuto determinate azioni a rischio di morire.
    Ebbene, il rischio non è solo quello di morire ma se per esempio si salva il gioco quando ormai i tempi sono al limite, non si riuscirà comunque a recuperare e bisognerà riprendere da un salvataggio precedente.
    Gli enigmi sono di media difficoltà, ma resi più complicati dal tempo limitato per risolverli.
    Nel gioco vi sono anche alcune occasioni in cui Robert deve lottare e deve essere molto pronto e veloce per non morire. Ma nioente paura, il gioco offre la possibilità di riprovare.
    Gli enigmi puntano molto sui dialoghi con le persone.
    Attraverso questi dialoghi emerge anche la personalità dei diversi passeggeri. Parlando ed ascoltando i loro discorsi, Robert riesce a farsi un quadro psicologico di personaggi estremamente diversi tra di loro. Il trendo è un microcosmo in cui convive un'umanità eclettica, internazionale, tutta da scoprire.

    Interfaccia - L'interfaccia è intuitiva. In alto a sinistra c'è un piccolo ritratto di Robert. Cliccando su di esso si può accedere all'inventario ed usare l'articolo ma non c'è scelta sull'uso degli oggetti in quanto il gioco li usa spesso in automatico.
    Le direzioni sono indicate da frecce e il cursore si attiva quando passa su un punto sensibile, diventando una mano che agisce o che prende.
    In basso a destra si può aprire un pannello che offre la mappa temporale del gioco con la possibilità di tornare indietro ad un orario da cui vogliamo riprendere il gioco o ricominciare dall'inizio.

    Conclusioni - Il gioco ha indubbiamente un suo fascino, sia per il clima storico in cui si svolge, sia per l'ambientazione molto caratterizzata che per i personaggi. Un gioco che si ricorda.


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    A cura di Vipera Gentile

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