LA STORIA
Da nonno Myst, passando a papà Rhem, ecco un altro nipote del genere figliato dal capostipite che ha fatto da apripista.
Una civiltà, chiamata gli Exiles, è in guerra con altri popoli.
Sanno che una fonte energetica posta su Arcadia può permettere loro la vittoria.
Tu sei incaricato di riattivare il mondo di Arcadia, , una città subacquea che rischia il collasso totale per mancanza di energia.
Una volta riattivata l'energia in Arcadia andrai nella Valley of the Stars, un mondo dove esistono portali in grado di trasferirti nei diversi pianeti.
Attivato il collegamento tra questi pianeti dovrai trovare il modo di mandare energia alla Volta II e trovare i 4 cristalli (le chiavi, appunto) per accedere finalmente al Gate, il cancello che protegge il Core. Qui potrai decidere se questa civiltà merita di essere salvata o distrutta completamente.
Come si vede è la solita missione salvifica affidata all'eroe solitario, ma qui la storia non viene elaborata nel gioco bensì viene enunciata e poi descritta nei documenti che man mano troveremo nei computers o nei libri, quindi per quanto ci riguarda potrebbe anche essere una non-storia perché non coinvolge minimamente il giocatore.
IL GIOCO
Si preleva gratuitamente4 sul soto di Download.
Il gioco è diviso in tre parti che si possono scaricare separatamente. Di ciascuna parte esiste una patch.
Io l'ho giocato senza patch ed ha funzionato correttamente, salvo in un punto verso il finale.
Grafica - La grafica 640x480 è minimalista ma ben dettagliata. Le locazioni da visitare sono oltre 70, non tutte di pari livello: dalla prima alla terza parte c'è un miglioramento generale specie nelle schermate degli esterni, alcune delle quali veramente ben fatte ed interessanti.
Molta parte del gioco è costituita da pannelli o da ambienti tecnologici quasi labirintici costruiti con l'essenziale, ma senza trascuratezza.
Non ci sono personaggi, neppure l'ombra, né animazioni salvo una nel finale ed alcuni trasferimenti aerei, brevi ma ben realizzati.
Il gioco è in prima persona, interamente gestito da mouse e movimento con frecce direzionali in avanti, a destra e a sinistra.
Sonoro - Il sonoro, se di sonoro si può parlare, è costituito da rumori che intervengono a tratti durante il gioco senza una motivazione precisa. Brutto, direi.
Enigmi - Questo è uno di quei giochi nei quali si ha sempre l'impressione di non poter vedere la fine.
E' un gioco estremamente complicato nel quale un enigma risolto ne apre subito un altro e sono tutti enigmi intesi a collegare tra di loro macchinari con codici e password che si trovano scritti in giro.
In giro dove? Negli infiniti computers sparsi in tutte le locazioni. Ragion per cui si è obbligati a leggere interamente ogni cosa scritta senza lasciarsi sfuggire nulla e a riempire pagine e pagine di sigle e di numeri.
Si tratta di capire come vanno collegati tra di loro i vari macchinari e la logica che li guida.
Il gioco offre (ma me ne sono accorta solo alla fine, ohimé) anche la possibilità di avere la risposta ad alcuni (ma non tutti) gli enigmi, tuttavia la vera difficoltà non è tanto questa quanto capire in quale ordine vanno attivati i macchinari e con quale criterio, e questo bisogna capirlo da soli.
Va detto tuttavia che ciascun enigma ha la sua ragion d'essere in quanto si svolge nell'ambito di una consequenzialità tecnologica che non lascia spazi alla fantasia. Certo, man mano che si va avanti la cosa può diventare un po' noiosetta e anche frustrante, tanto che più di una volta ho pensato di lasciar perdere tutto e dedicarmi ad altro, ma l'idea di arrivare alla fine, di insistere, di non dargliela vinta, ha sempre la meglio e la soddisfazione di concludere il gioco, un gioco come questo, è molto, molto gratificante.
Interfaccia - Estremamente semplice. La freccia del cursore serve per muoversi e per raccogliere i pochissimi oggetti (solo 4 cristalli in tutto il gioco) La freccia non segnala punti sensibili ma nel menu si può scegliere di evidenziare con riquadri le direzioni e gli oggetti (hotspot). Personalmente non l'ho attivato.
Al contrario è molto utile la voce "Zip to" che serve allo spostamento rapido da una locazione all'altra una volta che si sono visitate.
Attivando poi l'opzione di visualizzare tutti i luoghi, ci si potrà spostare comodamente ovunque si voglia. Questo torna utile soprattutto nella terza parte del gioco.
I salvataggi avvengono in Windows e sono illimitati.
Conclusioni - Un gioco di uno sviluppatore indipendente cui bisogna fare tanto di cappello. Difficile, complesso, con una buona grafica, ma non alla portata di tutti. Destinato ai dementi delle A.G.