LA STORIA
Emma è una ragazza di 18 anni che viene assunta nel giornale di Rosemond Valley.
Il suo primo incarico consiste nel fare ricerche sulle persone frequentate da una diva del cinema, Kit Grace in visita alla città.
Quando Emma inizia ad informarsi sulla diva dalle persone che la conoscono, scopre una intricata storia risalente a 20 anni prima che riguarda un grosso furto di diamanti dal museo della città.
Il ladro fu preso e condannato ma i diamanti non furono mai ritrovati.
Emma si appassiona all'indagine e si mette sulle tracce dei colpevoli, cacciandosi in situazioni pericolose, ma alla fine riuscirà a smascherarli.
IL GIOCO
Grafica - Il gioco è in 3d con sfondi della città che, sebbene schematici, risultano piacevoli.
Le locazioni non sono molto numerose anche perché il gioco è relativamente breve, ma tutto è molto decoroso con qualche texture un po' grezza e delle sfasature visive.
Capita infatti che il personaggio venga completamente coperto da un tendaggio e ci si passi attraverso o scompaia dietro un muro senza che la macchina fotografica lo segua o che un oggetto segnalato non sia visibile, ma nell'insieme la grafica non riserva brutte sorprese.
I personaggi sono anch'essi 3D, con qualche spigolosità di troppo, tuttavia ben caratterizzati anche se, ripresi in primo piano, mancano di espressività limitandosi a muovere le labbra.
La protagonista si muove bene ma l'inquadratura avviene sempre da dietro e dall'alto, cosicché il taglio e il cambio della scena a volte risultano imprevedibili.
Un'altra caratteristica è che la protagonista , quando incontra un ostacolo continua a camminare da qualche altra parte e questo rende noioso il controllo con la tastiera, inoltre quando esce da un ambiente non lo fa spontaneamente ma bisogna sempre premere il tasto U, cioè usa.
Detto questo e fatta salva qualche piccola noia, il controllo risulta comunque facile, l'unico neo è il fatto che negli spostamenti non si può correre e questo rallenta il gioco.
I filmati, quelli iniziale e quello finale, sono sgranati, davvero poco piacevoli a vedersi.
Sonoro - Doppiaggio in inglese, voci ben impostate.
Un lieve tema di fondo interviene ogni tanto ma non c'è una musica vera e propria.
I rumori di fondo sono sporadici.
Enigmi - Il gioco è assolutamente lineare, cioè non puoi proseguire se non fai prima certe cose.
Gli enigmi sono davvero elementari, anzi, ad essere sinceri ne ho trovato uno solo e cioè il trito e ritrito apri la porta con il giornale e una punta per far cadere la chiave dall'altra parte.
Per il resto si passa gran parte del tempo in dialoghi e nel capire dove e con chi bisogna andare a parlare.
Gli oggetti d'interesse vengono segnalati dal nome quando ci si passa vicino e forse l'unica difficoltà consiste nel posizionarsi nel modo giusto per vederli perché altrimenti non vengono segnalati.
Il gioco si risolve in 5-6 ore ma con i dialoghi si calcoli almeno un paio d'ore in più.
Interfaccia - Il gioco si governa da tastiera: con il tasto U si fanno tutte le azioni, con il tasto I si apre l'inventario, con M la mappa e con N l'agenda.
Esc dà accesso al menu, sono disponibili 12 salvataggi che bastano ed avanzano.
Conclusioni - Un gioco per ragazzi sul modello di Nancy Drew ma molto più facile ed annacquato, però godibile senza problemi.