LA STORIA
Olaf, figlio di Halvard, è un giovane coraggioso che, seguendo le orme di suo padre ormai morto, diventa il difensore del proprio popolo minacciato dai Titani.
La sua famiglia, quando lui era ancora bambino, perse tutti i suoi beni perché suo padre, signore della Montagna delle aquile, rifiutò di andare a combattere una guerra inutile per il re Greoden; per questo motivo fu bandito dal regno.
Olaf, orfano di entrambi i genitori, vive esule nel mondo di Aldiara.
Non ama combattere ma preferisce sconfiggere i propri nemici con l'intelligenza e la persuasione, abita in una modesta casa e sogna di impalmare al più presto la propria fidanzata Alia, un tipetto con un carattere geloso che lo comanda a bacchetta.
Ma Alia non è l'unica donna con cui dovrà fare i conti: altre figure femminili la faranno da padrone nella storia di Olaf, insegnandogli a non fidarsi mai fino in fondo di una donna.
Dopo aver combattuto mostri e superato ogni difficoltà, Olaf dovrà, con un po' di mestizia, tirare le somme del suo ingenuo eroismo e riflettere se il mestiere di eroe sia poi così gratificante.
Una storia epico-favolistica, ricca di sviluppi e di colpi di scena con tanti dialoghi mai noiosi perché in essi c'e dell'umorismo non banale, una auto-ironia e una consapevolezza dei propri limiti che rende più simpatico e più vero l'eroe della storia.
IL GIOCO
Questo gioco è un'autentica chicca, una bella sorpresa per gli amanti del puro punta e clicca nelle avventure grafiche.
Un gioco nello stille delle vecchie avventure classiche, senza eccessi e senza sbavature, che non lascia spazio ad altri generi, quasi fuori tempo; la storia, i dialoghi, la struttura, gli enigmi, tutto rientra nei canoni di quelle avventure che molti rimpiangono non senza ragione e che negli ultimi tempi sono diventate davvero una rarità.
Grafica - Gli sfondi 2d di buona fattura, non statici ma sempre animati da qualcosa in movimento, sono fantasiosi ma non fantastici, legano benissimo con il tipo di storia.
Andando avanti nel gioco ci si rende conto di quanto essi siano ricchi di particolari e di trovate, specie nel mondo sottomarino dove possiamo trovare simpatiche creature che, pur in un ruolo marginale, sono molto ben caratterizzate ed espressive: la vongola con la mandibola incastrata, il granchio scorbutico, la balena preoccupata, il fantasma incavolato ecc… Ogni personaggio reale, ogni creatura fantastica riesce a trasmetterci la propria personalità contribuendo ad arricchire e a dare spessore al quadro d'insieme della storia.
Le locazioni sono molto numerose: dal villaggio, ai mondi sotterranei, al mondo sottomarino, al mondo dei ghiacci, l'avventura ci presenta una sequenza di luoghi tutti da esplorare e sempre godibili.
Le inquadrature a tutto schermo e il ruolo in terza persona, fanno sì che i personaggi siano minimizzati e solo di rado se ne possono vedere le fisionomie in qualche animazione.
Il movimento è sufficientemente rapido e si velocizza cliccando due volte sulle uscite.
Gli oggetti non sono molto ben visibili e spesso si individuano solo grazie al cursore che ne indica la posizione.
Il gioco ha funzionato regolarmente e non ha mostrato bugs di alcun genere.
Sonoro - Una musica molto variata e gradevole, ben calibrata per il genere.
Rumori essenziali. Buono il doppiaggio in inglese e ben realizzati i sottotitoli che si possono velocizzare cliccandoci sopra.
Enigmi - Il gioco è una sequenza continua di enigmi interattivi. Va chiarito che non si incontra neppure un enigma classico del tipo: apri la cassaforte, risolvi il puzzle, supera il labirinto… niente di tutto questo. Quando Olaf, il protagonista, incontra un puzzle, pensa bene di prendere un martello e spaccarlo per guardarci direttamente dentro. Ben fatto, dico io!
Sono tutti enigmi interattivi cerca ed usa, a volte molto semplici e intuitivi ma altre volte abbastanza complicati e richiedono una buona dose di fantasia e di prove.
Si può parlare di enigmi logici in questo tipo di giochi? Si e no. Si, perché una volta risolto l'enigma si capisce che in sostanza una logica c'è, no, perché inizialmente si fatica a mettere insieme logicamente oggetti da usare in una certa circostanza.
Gli oggetti trovati si possono esaminare e manipolare in inventario.
Una cosa molto importante da sapere su questo gioco è la seguente: non trascurate mai di osservare qualunque cosa. Qualora si ometta di osservare qualcosa è possibile che poi non si attivi un oggetto o non si riesca a risolvere un enigma o non si apra un dialogo importante.
Superfluo dire che i dialoghi vanno interamente esauriti, sempre.
Non ci sono enigmi a tempo né si può morire ed anche nei momenti più critici si ha tutto il tempo di pensare al da farsi.
Il gioco è lineare in quanto si è obbligati a compiere determinate azioni per accedere ad altre, c'è pochissimo spazio alla libertà di azione.
Interfaccia - Spartana, direi.
Il gioco si gestisce interamente da mouse.
L'inventario è posto nella fascia superiore dello schermo e vi si accede con il cursore. Alcuni oggetti (non tutti) si possono osservare con il tasto destro.
Le direzioni sono indicate da frecce: cliccando due volte rapidamente sulla freccia, siamo nella schermata successiva con una dissolvenza.
Con il tasto sinistro si fanno tutte le azioni (prendere, guardare, usare ecc).
Si accede al menu tramite l'icona in basso a destra o con il tasto esc.
I salvataggi sono infiniti.
Conclusioni - I veri amanti delle a.g. non possono farsi mancare questo gioco che li riporterà indietro di svariati anni, quando l'avventura era l'avventura.