Home
Soluzioni
Recensioni
Annate
Classifica
Difficoltà
Durata
Visuale
Catalogo
News
Salvataggi
Patches
Console
TITOLO: STILL LIFE


                                                

Precedente...                         Successiva

  • Genere: Horror/Thriller
  • Editore: The Adventure Company
  • Sviluppatore: Microids
  • Acquisto online  Adventure Game Shop
  • Rilascio: 2005
  • Tipo: 3D P & C in terza persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 13 +
  • Durata: 40 ore +
  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      
  • Soluzione    Download
  • Stessa serie  Still life 2
  • Salvataggi    Download
  • Requisiti minimi richiesti:
    Windows 98/ME/2000/XP - Pentium III 800 MhZ - Scheda video 3D 32 Mb compatibile direct 8.1 - Ram 128 MB - 600 MB su HD - CD Rom 16X - Scheda audio compatibile direct.
    Consigliati: Pentium III 1.0 Ghz - Scheda video Nvidia GeForce o Ati Radon - Ram 256 MB - 1200 MB su HD - CD Rom 24X - Scheda audio compatibile directX.

  • Recensione di Aspide Gioconda

    LA STORIA

    Un lugubre figuro nerovestito, scheletrico, il viso nascosto da una ridicola maschera carnevalesca, una lunga tuba nera in testa che ne accentua ancor più l'aspetto surreale, si aggira nei vicoli.
    Sembrerebbe una farsesca imitazione del dr Jeckil se non fosse per quel corpo inerte di donna che l'assassino trascina brutalmente per i capelli come fosse un leggero fardello . Un pennello lascia strie rosse sul muro e le immagini si intrecciano a quelle di due innamorati che visitano una galleria d'arte, si spezzano, si accavallano in un crescendo di sangue e di morte.
    L'incipit di questo gioco è di per sé un piccolo capolavoro, un pugno nello stomaco in cui la musica incalzante, tragica, del Requiem di Mozart incute il senso di angosciosa tensione che non verrà mai meno nel corso della storia.
    Bisogna ringraziare la produzione per l'impegno messo nello sviluppo di questo gioco che svetta nel panorama ludico come uno tra i migliori pubblicati negli ultimi anni.
    La storia, appunto. Una storia così densa, complessa, tragica, coinvolgente è difficile trovarla, in un videogioco, e dimenticarla.
    Ricordate il Gus McPherson di Post Mortem? Qui ricopre il ruolo del nonno, ormai scomparso, della protagonista, Victoria.
    Victoria è una detective, decisa, spregiudicata quanto basta e tenace, che deve combattere non solo contro il crimine ma anche contro l'ottusità dei suoi superiori.
    Sono avvenuti delitti orrendi a Chicago; il serial killer di turno non si limita ad uccidere le proprie vittime, per lo più prostitute, ma si diverte anche a mutilarle orrendamente in una sorta di ritualità grottesca.
    Victoria è incaricata delle indagini e scopre che anche suo nonno Gus aveva avuto a che fare, negli anni '30 con un caso simile.
    A questo punto le storie si intrecciano alternando flash back delle indagini di Gus con quelle di Victoria.
    Un susseguirsi appassionante di colpi di scena che non concedono distrazioni al giocatore e non gli risparmiano emozioni anche crude e spietate come può essere crudele e spietata la mente di un pazzo omicida.
    Non c'è pietà per le vittime, né da parte del loro carnefice, né da parte di una polizia corrotta che le considera comunque carne da macello. Ma Gus e Victoria non la pensano così e si battono per fare giustizia.
    Molti i personaggi collaterali, tutti trattati non come comparse ma come comprimari con un proprio carattere e dalla personalità ben delineata.
    In questo gioco nulla è lasciato al caso: nulla è superfluo, nulla è prevedibile ma tutto appare verosimile e credibile perché inserito nella quotidiana realtà di un mondo "normale" che metabolizza con indifferenza l'orrore che nasconde.
    Sicuramente è un gioco per adulti, sia per le immagini che per il linguaggio che per i temi trattati. La fine? Ci lascia sperare in un seguito…..

    IL GIOCO

    Grafica - Semplicemente stupenda. Le scenografie delle ubicazioni sono studiatissime fin nei più minuziosi dettagli per dare al gioco un'atmosfera di metafisica inquietudine: esterni di costruzioni enormi, maestose, baroccheggianti o dirupate, ambienti fastosi, squallidi, degradati o lussuosamente perversi (fate una visita al "Lanterne rosse"…), asettici o fetidi, il tutto in una altissima definizione. Ombre e luci, sfumature, toni di colore, tutto convoglia l'umore del giocatore in quel senso del mistero di cui il gioco si nutre.
    Un passante passeggia sul lungofiume, una silhouette si muove dietro la tendina di una finestra illuminata, un poliziotto si appoggia ad un parapetto per riposarsi, piccoli particolari che animano le strade deserte in cui Gus si muove. Ma vogliamo notare anche Victoria che torna a casa e si infila le pantofole per non sporcare il pavimento? Inezie, direte voi. No, realismo. Quel realismo a cui gli sviluppatori hanno pensato per dare un senso di quotidianità all'orrore.
    I filmati sono eccezionali. Non parlerò della fluidità delle immagini ma del montaggio. Un montaggio da maestri, anche solo per il taglio delle inquadrature che non sono mai banali, ma per certi versi ricordano i tagli dei grandi maestri del cinema: dall'alto o dal basso, in diagonale, veloci ed essenziali, si soffermano quanto basta per far intravedere, per far capire mai compiacendosi del gusto sanguinario.
    La funzionalità del gioco è eccellente, senza la minima riserva.
    Se giocato su un PC adatto (la configurazione minima non renderebbe merito ai valori del gioco) si può godere interamente di questa grafica e ne vale davvero la pena.

    Sonoro -Il gioco inizia con il "Dies Irae" dal Requiem di Giuseppe Verdi e termina con il "Confutatis maledictis" dal Requiem di Mozart. Nel mezzo una musica che interviene a tratti, del tutto all'altezza del gioco. Cosa dire di più?

    Enigmi - Il corpo del gioco di per sé non è difficile. Le indagini si conducono con una certa facilità grazie anche ai suggerimenti che di volta in volta vengono dai dialoghi. Gli indizi trovati indicano quale strada seguire e le locazioni non sono moltissime. Il cursore aiuta a trovare gli oggetti e nell'inventario non ve ne sono mai molti.
    Tutto facile dunque? Toglietevelo dalla testa.
    In questo gioco ho contato 12 enigmi di cui almeno 4 o 5 o forse 6 o 7 da mal di testa.
    Intendiamoci, sono tutti perfettamente logici, ma… ragazzi, per venirne a capo bisogna chiudersi in casa per qualche giorno e abbrutirsi sul computer.
    I primi sono come "invito", con un po' di pazienza si risolvono. Certo, interpretare la ricetta della nonna non è semplice (ma il serial killer, perché l'ha risparmiata?!) ma dai e dai, anche con un pizzico di fortuna, ci si fa.
    Quando arriviamo agli enigmi delle serrature e a quello del robotino sul muro, allora la faccenda si complica.
    Ho perso mezza giornata per capire dove diamine doveva andare a finire il ragnetto, un giochino esasperante ma alla fine quale soddisfazione averlo scassinato!
    Sicuramente non è un gioco per principianti, a meno che non si abbia in mano la soluzione di Aspide Gioconda.

    Interfaccia - Funzionale, rapida, efficiente

    Conclusioni - Imperdibile


    FORUM DI PUNTAECLICCA.IT

    A cura di Vipera Gentile

    Vuoi aiuto nei giochi? Vuoi scambiare le tue esperienze con quelle di altri avventurieri? Iscriviti al Forum di Puntaeclicca.it.

    Forum
    Links
    Freegames
    Giochi online
    Guide
    Enigmi
    Posta

    Tutti i diritti riservati - © 2010 - Aspide Gioconda
    E' vietata la riproduzione e la pubblicazione totale o parziale dei testi e delle immagini presenti sul sito,
    salvo autorizzazione scritta della prorpietà "puntae clicca.it".