LA STORIA
Simon è un adolescente di quattordici anni. Un giorno, mentre lui sta pigramente bivaccato sul suo letto tentando di fare i compiti, il suo cane Chippy inizia ad abbaiare come un forsennato e lo conduce in soffitta.
Improvvisamente da un vecchio baule abbandonato salta fuori un antico libro: Simon lo apre e non trovandoci nulla di interessante lo butta da una parte.
Ecco che il libro si anima e apre un varco in un'altra dimensione. Il cane entra e Simon dietro.
Da qui inizia l'avventura in un mondo magico dove il nostro amico dovrà farne di tutti i colori per risolvere i problemi suoi e della gente che incontrerà.
Un mago cattivo, Sordido, progetta di dominare il mondo e tutti coloro che hanno tentato di fermarlo non sono più tornati. Anche il mago Calypso è sparito e Simon avrà il compito di riuscire là dove tutti hanno fallito.
IL GIOCO
Grafica - La prima versione di questo gioco è stata rilasciata nel 1993 in 256 colori VGA e c'è da dire che gli sviluppatori hanno fatto del loro meglio per creare un gioco graficamente ricco, coloratissimo e definito nei particolari per quanto può esserlo un gioco in questa risoluzione.
Molte e variate le locazioni da visitare, tutte gradevolissime e interessanti da esplorare. Paesaggi da cartone animato, casette da favola piene di fiori, ma anche antri di draghi e di streghe… insomma una varietà sorprendente di temi che accompagna piacevolmente durante il gioco e che è strettamente attinente agli enigmi proposti. Insomma, nessun preziosismo inutile ma tutto mirato all'architettura del gioco.
Il piccolo Simon, con la sua palandrana viola, va e viene senza il minimo intoppo, con una rispondenza perfetta ai comandi.
I personaggi, anche quelli secondari o del tutto ininfluenti per il gioco, sono caratterizzati e divertenti, chiacchieroni ma non noiosi perché ogni dialogo si rivela pieno di umorismo e di battute spiritose.
Sonoro - Numerosi motivetti midi rallegrano l'andare e venire di Simon, ma purtroppo le schede audio tollerate sono poche e quelle più recenti non sono riconosciute dal gioco.
Enigmi - Gli enigmi da risolvere sono molti, improntati al gioco d'avventura d'epoca: raccogli e usa. Il gioco è aperto, nel senso che non c'è un percorso rigido ma si può andare dovunque e compiere le azioni in momenti diversi e questa è forse la maggiore difficoltà; infatti le locazioni sono tante e pressoché tutte accessibili fin dall'inizio, quindi bisogna girare molto e tornare più volte negli stessi luoghi.
Tuttavia anche gli enigmi sono divertenti ed originali, senza prove snervanti o a tempo, senza labirinti o puzzles. C'è una foresta in cui bisogna imparare ad orientarsi ma, fatta una semplice piantina si capisce subito come muoversi.
Certo, quando si deve entrare nella miniera dei nani e non si ha la barba, vai a pensare come rimediare una barba finta… ma dai e dai ci si arriva.
Per spostarsi, man mano che si visitano le diverse locazioni, ci si può servire di una mappa.
Interfaccia - L'interfaccia è la classica interfaccia "scumm" tipica di Monkey e di Indy, con i verbi per agire da una parte e l'inventario dall'altra.
L'unica particolarità è che il menu per salvare, caricare ed uscire dal gioco è collocato a mo' di "cartolina" nell'inventario e vi si accede con il verbo "usa".
Il gioco è un punta e clicca e il cursore indica il nome dell'oggetto quando ci si passa sopra.
Il gioco è stato pubblicato anche in Cdrom, con il primo e secondo episodio compatibile in DOS e in WIN 95.
Conclusioni - Un gioco rimasto negli annali dei classici dell'avventura grafica, ottimo sotto ogni punto di vista.