LA STORIA
Holmes e il suo fido Watson se ne stanno tranquilli nell'appartamento di Beker street, quando ricevono il messaggio dell'Ispettore Gregsono circa l' assassinio di un'attrice avvenuto nel retro di un teatro.
Immediatamente Holmes si mette all'opera ed inizia le indagini visitando la scena del delitto.
Nelle strade della Londra vittoriana, Holmes raccoglie indizi, parla con i testimoni, osserva tutto con la suo consueta meticolosità e pian piano dipana una matassa molto ingarbugliata che lo porterà, insieme al suo amico, ad inciampare in nuovi delitti, in trappole tese dall'assassino che non si ferma davanti a nulla.
Ma per battere Holmes ci vuole altro. Alla fine tutto sarà chiaro e si arriverà alla resa dei conti.
IL GIOCO
Quando c'è di mezzo il grande Sherlock, è d'obbligo aspettarsi un prodotto di qualità.
Il gioco gira in DOS e ha fame di memoria RAM, per cui esige una quantità di memoria libera sopra i 600 kb.
Grafica - La grafica 2D, disegnata a mano, è molto attenta alla descrizione d'ambiente, vi sono frequenti animazioni e perciò, dal punto di vista tecnico i 9 dischetti di installazione pesano sul sistema.
Tuttavia, una volta installato e funzionante, il gioco non presenta alcun problema. I problemi li avrà piuttosto il giocatore ad arrivare fino in fondo.
Le locazioni da visitare saranno parecchie così come i personaggi con cui si deve interagire.
C'è una cura notevole dell'ambientazione, per rendere la Londra di fine '800, con le sue nebbie, i suoi misteri, i suoi personaggi, che siano del popolo o dell'aristocrazia.
I personaggi sono sufficientemente caratterizzati, ma naturalmente, tutti conosciamo il carattere di Sherlock e Watson e gli altri sono tutte comparse.
Sonoro - Il sonoro in MIDI, accompagna efficacemente il gioco senza dare troppo fastidio.
Enigmi - Gli indizi da trovare sono molti, non sempre molto visibili. La grafica 2D è abbastanza chiara nell'insieme ma quando si tratta di trovare oggetti di pochi pixel, bisogna cercare e cercare bene.
In ogni locazione c'è una quantità di zone sensibili segnalate dal mouse, oggetti da esaminare, ma poche sono le cose da prendere e che risultano veramente utili al gioco.
Gli enigmi da risolvere si incontrano ad ogni piè sospinto: praticamente non c'è inquadratura in cui non si debba interagire in qualche modo.
Ad un certo punto c'è anche un gioco di freccette: se SH vuole informazioni, deve vincere. Cioè, deve perdere perché si gioca a chi fa meno punti...
Diciamo che la lente di Sherlok si sofferma sugli oggetti come sulle persone: domande, domande nelle domande, un menu di conversazioni che a volte pare un Pozzo di san Patrizio e sembra che non debba mai terminare. Ma è questo l'unico modo per avere indicazioni e far aprire nuove locazioni.
Infatti Holmes e Watson si spostano attraverso una mappa di Londra sulla quale inizialmente appaiono solo due locazioni: Baker street, l'appartamento, e il luogo del delitto. Man mano la mappa si arricchirà di nuovo luoghi e i due amici li raggiungeranno in carrozza.
Interfaccia - L'interfaccia è molto semplice: alla base dello schermo una serie di pulsanti fra i quali si può scegliere l'azione.C'è poi il pulsante per l'inventario (Inventory) il pulsante per il promemoria (Journal), il pulsante per il settaggio (Set up) e il pulsante per i salvataggi, i ripristini e l'uscita dal gioco (Files).
Conclusioni - In conclusione un gioco molto divertente, ben confezionato, che mantiene le promesse per qualche ora di divertimento.