LA STORIA
A.D 814. In un villaggio francese, Carnac, giunge una carovana di cui fanno parte anche Kahlid e Hadib, due mercanti che tempo addietro trovarono e salvarono nel deserto una misteriosa fanciulla, Titania, la quale, una volta guarita, si aggregò alla compagnia.
Titania è un'avventuriera dalle origini misteriose.
Sapremo infatti che ancora fanciulla fu assistente di un mago dal quale imparò molte cose. Accortasi che il mago compiva malefici, lo abbandonò portandosi via il libro in cui erano i suoi segreti e distruggendolo.
Il mago naturalmente si risentì e da allora la perseguita sotto le spoglie del demone Nashtir.
Titania si è riproposta il compito di trovare e sconfiggere questo demone e ne sente la presenza nel villaggio.
IL GIOCO
Grafica -Il gioco, sviluppato in Italia, è una sorpresa piacevole. La risoluzione dell'inquadratura è 640x480 e la grafica degli ambienti risulta minuta ma molto nitida. Le locazioni non sono moltissime, ma tutte descritte con grande cura e attenzione alla calligrafia storica.
Alle visuali d'ambiente si alternano primi piani dei personaggi, anche questi ben dettagliati e dalle varie caratterizzazioni.
Diciamo però che l'unica nota stonata sta proprio nell'abbigliamento di Titania che sembra uscita fresca fresca da un cartone animato giapponese. Difficile pensare che in pieno Medioevo una procace maggiorata potesse impunemente aggirarsi tra la gente morigerata con tre quarti del torace al sole…
La critica maggiore che si può fare a questo gioco, dal punto di vista grafico, è la minimalizzazione degli indizi che si riducono veramente ad un paio di pixel, molto difficili da individuare.
Sonoro - Molto buono il sonoro con doppiaggio e sottotitoli in italiano. Doppiaggio attento ed espressivi con voci recitanti a livello professionale. I rumori sono essenziali ma ben calibrati.
La musica è un mix di gregoriano e moderno, con effetti molto piacevoli.
Enigmi - Il gioco si basa sull'interattività, cioè la ricerca di indizi, i dialoghi, l'interazione tra oggetti e ambiente. Non vi sono enigmi veri e propri, ma non per questo possiamo definirlo un gioco facile facile.
La maggiore difficoltà, come ho detto più sopra, sta nell'individuazione degli oggetti, talvolta di dimensioni minime. Un piccolo aiuto viene però dal cursore che li segnala e aiuta a capire a cosa servono.
Interfaccia - Abbastanza semplice.
Nella fascia bassa abbiamo uno scudo che segnala le risorse della protagonista, una mappa, un baule (inventario), un libro (notizie storiche), un albero (diario).
Quando il cursore a forma di spada si annerisce a metà, si può interagire con l'oggetto o la persona.
Gli oggetti d'inventario si trascinano dove si vogliono usare.
Nella barra in alto il menu generale. Ci sono 10 possibilità di salvataggio.
Conclusioni - Un gioco interessante per la storia che propone, diciamo così, in modo anticonformista, non difficile, forse troppo breve, ma che riesce a coinvolgere.