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TITOLO: REPROBATES- L'isola dei dannati


                                                

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  • Genere: Mistery
  • Editore:  The Adventure Company
  • Sviluppatore:  Future Games
  • Acquisto online  Adventure Game Shop
  • Rilascio: Ottobre 2008
  • Tipo: 2D/3D P & C in terza persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 12 +
  • Durata: 20 ore
  • Difficoltà:  
  • Voto di P& C:      
  • Soluzione   Download
  • Salvataggi  Download
  • Requisiti minimi richiesti:
    Win 2000/XP/Vista - Proc. Min. 1,5 Ghz , raccomandato 2,4 - Ram 512 MB - Scheda video compatibile DirectX 9.0c - Scheda audio compatibile DirectX 9.0c - DVDROM - 1,7 GB su HD

  • Recensione di Aspide Gioconda

    LA STORIA

    Adam Raichl, un ragazzo di 23 anni, si accinge a partire con il SUV quando avverte una fitta alla testa, un lampo. Superato il momento, parte, parla al cellulare, non si accorge della velocità eccessiva e si fracassa contro un'autobotte che gli taglia la strada e boom.
    Adam si risveglia in una - cabina?container? bungalow? Letto, doccia, water - e non sa dove si trova. Uscendo dalla sua cabina vede altre cabine abitate da strani personaggi, diversi tra loro per provenienza ed epoca, tutti scampati alla morte, tutti un po' stralunati e perplessi come lui. E' il purgatorio? E' un sogno? O forse è stata data loro una seconda opportunità?
    Sull'isola ci sono 9 cabine e un campanile sopra una collina. Di tanto in tanto suona la campana e ai tre rintocchi tutti si addormentano e hanno incubi terribili; c'è chi si risveglia, c'è chi scompare nel nulla e lascia il posto a nuovi arrivati.
    Noi assistiamo agli incubi di Adam che hanno i requisiti della realtà, tanto che lui stesso non capisce quando vive il sogno o la realtà, se l'incubo sia realtà e la vita sull'isola sogno o viceversa.
    La storia prende poi sviluppi tecno-fantastici che tentano di dare una spiegazione plausibile a quanto avvenuto in precedenza, ma non convincono del tutto.

    IL GIOCO -

    Grafica - Il gioco in terza persona è un punta e clicca 3D con sfondi 2D e movimento direzionale.
    La rappresentazione dell'isola, dove si svolge gran parte della storia, è buona per le animazioni di sfondo, animali, foglie, anche se l'ambientazione è piuttosto uniforme e ripetitiva. Ogni volta che il protagonista si sveglia da un incubo le inquadrature dell'isola vengono cambiate ma gli sfondi restano più o meno identici. Questa variazione di inquadrature spiazza il giocatore anche perché gli spostamenti da un'inquadratura all'altra sono guidati da scritte che appaiono ai margini dello schermo e ogni volta bisogna capire dove si va a finire.
    Premesso che è necessario percorrere continuamente l'isola in lungo e in largo, la faccenda diventa alle lunghe stancante e noiosa.
    I movimenti sullo schermo sono prodotti al rallentatore, Adam può correre ma questo non basta a sveltire le azioni anche perché le transizioni da una schermata all'altra possono durare anche vari secondi. Sarebbe stata una gran bella pensata mettere una mappa dell'isola.
    I personaggi, interamente 3D sono prodotti in modo incredibilmente realistico e ottimamente caratterizzato graficamente. Durante i dialoghi sono inquadrati in primo piano e si possono notare le espressioni del volto, degli occhi, i corpi si muovono in modo naturale ed espressivo.
    Invece i movimenti in campo lungo risultano meccanici, tipici movimenti robotici quando il personaggio si gira, sale le scale, raccoglie gli oggeetti.
    Ci sono scene di semi-nudo perché il protagonista entra nelle cabine altrui mentre gli occupanti sono sotto la doccia o sul water: realistico. In realtà non si vede più di una spalla o di una schiena, niente di trascendentale, tanto che il gioco è consigliato ai ragazzi 12+.
    E' capitato un paio di volte che all'improvviso il gioco tornasse al desktop di Windows senza motivi apparenti.

    Sonoro - La musica interviene solo in alcuni punti del gioco: agitata, incombente, rispecchia bene le sequenze in cui è inserita. Per il resto niente musica ma solo rumori d'ambiente, sottofondi che si adeguano ai vari posti visitati.
    Il doppiaggio in inglese appare buono.

    Enigmi - Il gioco è un punta e clicca classico, la tastiera interviene solo in mini giochi inseriti nella storia.
    Tutto il tempo in cui il protagonista sta sull'isola viene in pratica trascorso a percorrerla per ogni dove parlando con i vari personaggi, per raccogliere sassi, bastoni e risolvere piccoli enigmi del tipo: "unisci il sasso al bastone e apri la porta…" . Debbo dire che questa parte è stata estremamente noiosa, anche per la lentezza grafica del gioco che costringe a lunghe attese e a percorsi ripetitivi. C'è inoltre da rilevare che la ricerca dei luoghi è tutt'altro che semplice: come ho già detto, ad ogni risveglio di Adam le inquadrature dei luoghi cambiano e quindi bisogna ogni volta capire come orientarsi e dove andare per non perdere tempo a girare in tondo.
    La forza di Adam è indicata da una riga verde e quando questa si abbassa bisogna trovare cibo ed acqua per reintegrarla. Ora, siccome si deve girovagare a lungo nell'isola e si possono terminare le scorte di biscotti ed acqua, capita che Adam stramazzi al suolo. Era proprio necessario inserire questa particolarità in una avventura grafica?
    Adam può morire in molte occasioni: per mancanza di forze, per incidenti, per il fallimento di piccoli giochi di abilità ma si riprende sempre dal momento prima della morte.
    A questo proposito, ho trovato del tutto inopportuno l'inserimento di questi giochini di abilità che rischiano di stoppare il giocatore incapace di superarli, anche perché almeno un paio sono davvero stressanti. Sarebbe stato meglio non ci fossero, non sono nello spirito del gioco, ma visto che ci sono si poteva pensare ad un automatismo per superarli.
    Come ho detto, gli enigmi sull'isola sono piuttosto banali mentre in altri luoghi diventano più interessanti. Tuttavia non si può mai parlare di enigmi nel senso classico della parola, salvo un caso in cui si deve aprire una cassaforte.
    Il gioco è interamente impostato sulle azioni del protagonista del genere "prendi e usa". Peccato che gli oggetti da prendere, anche a causa di inquadrature a tutto campo, proprio non si vedono e vengono solo segnalati dal cursore.
    C'è inoltre l'uso del tasto destro e sinistro del mouse che non è sempre chiaro, per cui su alcuni oggetti e in alcune occasioni l'azione può essere eseguita solo con il tasto destro : ad esempio, se debbo prendere un oggetto da un contenitore che può essere una scatola o un cassetto, a volte lo prendo con il destro a volte con il sinistro.
    Dal punto di vista del divertimento, il gioco si fa senz'altro più interessante durante gli "incubi" del protagonista che sono anche graficamente più curati e variati.

    Interfaccia - L'interfaccia è molto semplice. Il tasto sinistro serve per agire, il tasto destro per osservare e a volte prendere.
    Al menù si accede tramite il tasto "esc" e troviamo salvataggi infiniti e i settagli del gioco.

    Conclusioni - Reprobates nasce da un'idea interessante, potenzialmente promettente, ma purtroppo i presupposti non hanno trovato uno sviluppo adeguato. Non è un brutto gioco, ma a tratti è noioso, ripetitivo e la conclusione della storia non convince.
    Sicuramente non è all'altezza delle altre avventure degli stessi sviluppatori, "Nibiru" e "The black mirror" ma diciamo che pur con dei limiti e delle particolarità che sono di troppo, il gioco si può fare con un discreto divertimento.


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    A cura di Vipera Gentile

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