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TITOLO: PENUMBRA: BLACK PLAGUE


                                                

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  • Genere: Horror
  • Azione: si
  • Editore: Paradox Interactive
  • Sviluppatore: Frictional Games
  • Distributore: Blue Label Entertainment
  • Acquisto online Adventure Game Shop
  • Rilascio: Luglio 2008
  • Tipo: 3D prima persona - tastiera e mouse
  • Lingua: Italiano sottotitolato
  • Età consigliata: + 16
  • Durata: 15 ore
  • Difficoltà:  
  • Voto di P& C:      
  • Soluzione     Download
  • Stessa serie  Penumbra overture
  • Stessa serie  Penumbra requiem
  • Salvataggi     Download
  • Patch           Download
  • Requisiti minimi richiesti:
    Win 95/98/ME/2000/XP - Windows 2000/XP - Processore 1Ghz - 256 MB RAM - Scheda video ATI Radeon 8500/ Nvidia GeForce 3 (GeForce4MX non supportata)

  • Recensione di Cookie

    LA STORIA

    Tutto partì da una misteriosa botola nei ghiacci della Groenlandia in cui il protagonista dovette calarsi per scampare a una bufera di neve, animato dalla speranza di trovare il padre e dall'imprescindibile impossibilità di ritorno - particolare non irrilevante. Conserviamo il ricordo dell'interprete che faticosamente tentò di sopravvivere tra oscure miniere e caverne infestate da sgradevoli presenze, per finire tramortito da un'entità non ben precisata.
    Questo episodio riprende esattamente da lì, col risveglio di Philip in una cella, per vederlo proseguire il viaggio questa volta "accompagnato" da due personaggi: una dottoressa sopravvissuta, con la quale comunicherà attraverso i computers della base, e un sedicente angelo custode dal nome Clarence (omaggio al film di Frank Capra "La vita è meravigliosa") che, caratterizzato da un nero sense of humor, parlerà nella sua testa. Ma chi è Clarence, che riesce a condizionargli le percezioni?
    In Ouverture c'era l'amico Red, che rappresentava sia un' ancora di salvezza sia il desiderio di trovare un essere umano tra le tante creature poco amichevoli, di cui ricordiamo la fine "pietosa" ; riusciremo qui ad incontrare la dottoressa, per aiutarla nella ricerca dell'antidoto contro il virus Tuurngait, rilasciato dagli stessi scienziati della base e che ne fallirono poi il controllo?
    Quel che si legge nelle prime schermate "Senza queste conoscenze, senza questo fondamento, non avresti potuto avere la volontà di fare quel che io ora ti chiederò di fare… " cosa significa e a chi è diretta?
    Tante domande, una sola risposta: scopritelo da soli ;).

    IL GIOCO

    Grafica - La grafica è leggermente migliorata rispetto al primo episodio, anche nella definizione degli ambienti, che restano pur sempre volutamente tetri e fatiscenti, a sottolineare il senso di oppressione che attanaglia fino alla fine.
    Il motore in 3D e le luci in real-time danno risalto all'atmosfera, pervasa dalla più cupa realtà. La visuale è in prima persona, con la risultante di un ottimo coinvolgimento.
    Il gioco è veramente interattivo, grazie alla possibilità di prendere gli oggetti e muoverli col mouse, anche se il metodo non va sempre liscio: si perde un po' la pazienza ad esempio quando, nella speranza di posare un bidone in un verso, questo si rigira esattamente nel lato opposto, ma ritengo sia un dettaglio marginale, soprattutto per chi ha ben impresse nella memoria AG recenti, di grandi pretese e invece piene di bug!

    Sonoro - Non esiste una colonna sonora vera e propria, se non poche note malinconiche di pianoforte o di fiati, ma hanno grande risalto i rumori d'ambiente, il battito del cuore o i bisbigli sommessi, che sono una crudele compagnia all'ansia e alla paura, nell'insieme perfettamente equilibrati, a sottolineare ogni emozione.
    Il doppiaggio, in inglese, è buono e pienamente credibile.

    Enigmi - Quasi inesistenti gli enigmi, perché basta leggere i documenti e si arriva facilmente alla meta e nella piena libertà di decidere dove andare e cosa fare, compatibilmente con la logica.
    La mancanza totale di armi o di estenuanti combattimenti che, a mio parere, avevano flagellato il primo episodio, dà la possibilità di aggirare tranquillamente gli ostacoli per concentrarsi maggiormente sulla storia, breve, ma più appassionante rispetto a quella di Ouverture, pur essendone la prosecuzione. Molto gradita l'assenza di mostriciattoli, a parte qualche zombie così lento da non movimentare la situazione più di tanto!
    Per la cronaca, ho completato il titolo in tutte le modalità proposte: FACILE, NORMALE E DIFFICILE; ma si può anche modificare la scelta per ogni singolo save, tenendo presente che, più aumenta la difficoltà, più gli zombie diventano veloci e furbi, e le ferite sono più profonde.
    In ogni locazione si raccolgono, oltre a 20 documenti, 10 artefatti che servono a guadagnarti gli slot per i salvataggi.

    Interfaccia - La visuale è a 360° col mouse, ma per i movimenti si usano i tasti WASD e CTRL per chinarsi ; l'inventario si richiama con TAB.
    Si possono spostare gli oggetti come nella realtà, tenendo premuto il mouse sinistro; un cassetto, ad esempio, si apre e si richiude simulando il movimento reale; una cassa si afferra tenendo premuto il mouse e si sposta poi con le frecce direzionali. Niente paura comunque, lo scarno tutorial rinfrescherà la memoria o potrà aiutare chi non conosce il meccanismo.
    Una notizia rasserenante per chi ha amato il genere horror come Alone in the Dark, Silent Hill o Blair Witch, ma non ne gradiva la parte action: qui armi e combattimenti sono completamente assenti. Il gioco richiede il CD, anche dopo l'installazione.

    Conclusioni - Quest'ultimo episodio conclude la saga di Penumbra, con un epilogo piuttosto inquietante al peregrinare di Philip, e su cui taccio per ovvi motivi.
    E' più corretto affermare che si conclude solo nello sviluppo della storia, giacché da pochi mesi è uscito Penumbra Requiem, estensione di Black Plague, ma che pare (non l'ho ancora giocato) proponga solo sequenze escluse dagli episodi precedenti, senza trama e con una maggiore attenzione agli enigmi … staremo a vedere!
    Per dare un giudizio emozionale, ammetto di non aver provato grossi entusiasmi, ma solo un buon coinvolgimento e la curiosità di dare un giusto epilogo all'ansia che il gioco è in grado di produrre.
    Un difetto nella longevità, visto che si termina in circa 5 ore.
    Gli integralisti dello sparatutto horror saranno sicuramente rimasti delusi dalla mancanza totale di armi, ma la mentalità più aperta degli avventurieri che spaziano anche nel genere ibrido, farà apprezzare questo titolo che, oltre ad evocare la giusta tensione, ha il vantaggio di essere economico.
    In conclusione, un discreto gioco anche per chi ama i punta e clicca.


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    A cura di Vipera Gentile

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