LA STORIA
Alla corte della regina Caterina de' Medici si susseguono improvvise quanto misteriose morti delle persone vicine alla sovrana. Pare che tutto sia previsto in una quartina di Nostradamus e la regina in persona si reca da lui per chiedergli di chiarire questa maledizione che sembra gravare sulla corte.
L'anziano veggente non ha le forze per eseguire l'incarico e dice alla regina che chiederà a suo figlio César di occuparsene.
Ma César è lontano e così Nostradamus ricorre ad un piccolo inganno facendo travestire da César sua figlia Madeleine.
La ragazza entrerà perfettamente nei panni del fratello e inizierà le sue indagini al castello scoprendo intrighi e complotti che si svolgono all'insaputa della pur scaltra Caterina.
IL GIOCO
Grafica - Il gioco è sviluppato interamente in 3D, con movimento a 360° guidato dal mouse, ricorda molto da vicino il motore grafico del "Segreto da Vinci".
La grafica è bella, con ampie visuali di esterni e interni molto ben curati; vediamo la casa di Nostradamus, quale doveva essere la casa di una persona benestante dell'epoca, vediamo gli interni del castello, austeri e allo stesso tempo prestigiosamente arredati, ma le locazioni da visitare non sono molte e tutto il gioco si svolge praticamente tra la casa e il castello.
I personaggi non arrivano alla decina, sono ben disegnati e caratterizzati ma poco espressivi. In quanto alle animazioni, vengono sostituite con disegni a matita che descrivono quanto va accadendo.
Il motore grafico funziona senza intoppi ma a condizione di avere una scheda video di buon livello, altrimenti si rischia di vedere alterate alcune immagini in primo piano.
Sonoro - Buona musica di fondo, variata e mai invadente. Il doppiaggio è in inglese con sottotitoli italiani. Rumori limitati allo stretto necessario.
Enigmi - Il gioco è ricco di enigmi e si basa principalmente sull'interattività "cerca-e-usa". Ci sono pozioni da preparare e bisognerà cercare gli ingredienti, ma tutto è molto facilmente accessibile. Di maggiore difficoltà, ma non veramente difficili, alcuni enigmi basati sui segni astrologici e sulla traduzione di testi celtici. Detti così potrebbero sembrare i soliti enigmi rompicapo, in realtà dopo aver capito il meccanismo si risolvono con una certa facilità.
L'unico giochetto più ostico è il gioco dei dadi che ci propone la bella Constance: anche qui però, dopo alcuni tentativi si riesce a venirne fuori senza eccessivi affanni.
Il gioco non è lineare; si possono raccogliere oggetti e risolvere enigmi anche prima che sia necessario farlo, infatti l'inventario è molto capiente.
Molti indizi si trovano osservando gli oggetti in inventario con la lente, dialogando con i vari personaggi, leggendo le note sul diario.
La soluzione è facilitata dal fatto che le locazioni da esplorare sono piuttosto limitate.
Interfaccia - Il gioco si guida interamente da mouse. Il cursore cambia forma sugli ogetti che si possono prendere o osservare e dove si può interagire appare un ingranaggio libero.
In inventario c'è un set di attrezzi in dotazione, molte caselle per gli oggetti e un diario, importante perché su di esso si dovranno risolvere alcuni enigmi .
I salvataggi sono illimitati.
Conclusioni - Avventura interessante per il contesto storico e coinvolgente per i risvolti gialli della sua trama. Il gioco si propone nella media dei buoni giochi d'avventura senza eccellere né per lunghezza né per originalità.