LA STORIA
Nancy è chiamata a far luce su misteriosi episodi che avvengono in un college universitario.
Alcune studentesse hanno subito strani scherzi e si è ingenerato un clima di paura.
Sotto mentite spoglie, la sempreverde investigatrice dovrà scoprire se si tratta di rivalità studentesche o se c'è sotto qualcosa di più misterioso legato alla fondazione del college.
Come sempre una trama esile che fa da sfondo ad una serie di enigmi, ma anche stavolta non riesce ad appassionare e a convincere perché alla fine la ripetitività diventa inevitabile per una serie che sembra durare in eterno.
IL GIOCO
Grafica - Il tipo di grafica resta sempre più o meno fedele nel tempo: sfondi 2D con animazioni 3D.
Gli ambienti sono quelli tipici di un college "Old style", un vecchio edificio di epoca vittoriana con le stanze delle studentesse e alcuni punti di ritrovo comuni. In quanto agli esterni, si fa praticamente il giro dell'edificio a metà. Poche locazioni da visitare, dunque, però come sempre in questi giochi, c'è buona cura dei particolari e degli arredi.
Questa volta i personaggi sono più numerosi rispetto all'ultimo episodio: vari tipi di studentesse, non più di 5 o 6 che non hanno nulla di particolare.
Il gioco del resto è piuttosto breve, se si escludono alcune lungaggini.
Sonoro - Un motivo iniziale che riprende in modo vago il leitmotiv della serie, poi ci dovremo sorbire per lunghi tratti le esercitazioni al violoncello di una studentessa che ci accompagneranno anche fuori della sua stanza. Straziante.
Come sempre i dialoghi sono interminabili, con vocine dal marcato accento americano. In effetti questa serie di giochi è fortemente localizzata e prodotta per un affezionato pubblico statunitense.
Enigmi - Gli enigmi sono numerosi e non facili, ma come sempre sono logici e forniti di indizi.
Per ottenere qualcosa da qualcuno, Nancy deve sempre sottostare ad un "do ut des" e neanche qui ci salviamo dai soliti éscamotage che allungano il brodo, come quello di preparare i pasti che già è stato usato in un'altra avventura (The white wolf of Icicle Creek).
Neanche qui ci salviamo dai malefici giochini arcade, ma questa volta per fortuna gli autori hanno pensato bene di concedere una chance, per cui dopo che si perde varie volte, si ottiene ugualmente l'agognato "premio". Però intanto bisogna impiegarci del tempo.
A proposito di premi, debbo segnalare che in questo gioco Nancy acquisirà note di merito o di demerito a seconda degli errori che compirà nel suo percorso, ma questo non ha alcuna influenza sul progresso della soluzione.
Questa volta Nancy, adeguandosi ai tempi, userà il cellulare e il computer, la macchina fotografica digitale e la chiavetta USB. Pare che tutto questo sia arrivato anche in America, oggi....
Interfaccia - L'interfaccia non cambia di un millimetro.
Nella fascia bassa dello schermo tutte le icone che servono.
Conclusioni - Un episodio senza infamia e senza lode, cucito per gli appassionati del personaggio, molto popolare negli USA ma che obbiettivamente non lascia segno.