LA STORIA
Se non il più popolare, sicuramente questo è uno dei giochi più amati dai frequentatori di avventure grafiche, che hanno fatto storia.
Guybrush Threepwood è un giovane ossessionato dall'idea di diventare un pirata.
Arriva all' Isola di Melée in cerca di qualcuno che gli dia la patenti di pirata ma ben presto a sue spese si accorge che l'isola è terrorizzata da un pirata-fantasma chiamato Le Chuck che ha trasformato tutti i pirati in scansafatiche imbelli. La prima cosa che Guybrush deve fare è quindi quella di diventare un pirata provetto e superare le tre prove necessarie per essere un pirata provetto: rubare, dare la caccia al tesoro, superare i combattimenti con la spada a suon di insulti.
Ma oltre a questo, il nostro eroe dovrà liberare l'isola dal malefico influsso di Le Chuck, conquistare il cuore del bel governatore dell'isola, Elaine Marley liberandola dalle grinfie di Le Chuck e infine sconfiggere definitivamente il perfido fantasma.
IL GIOCO
Grafica - Dire che la grafica è divertente è dir poco. La rappresentazione umoristica di un mondo piratesco dove Guybrush compie le manovre più strampalate, pieno di cose, di case, di personaggi esilaranti (per tutti il lestofante Stan, caratterizzato in modo fantastico) e di posti da visitare, tutti estremamente intriganti.
Suggestiva la rappresentazione notturna dell'isola e dei suoi paesaggi e deliziose per il senso umoristico le animazioni che intervallano il gioco.
Naturalmente la grafica è quella del periodo, quindi la definizione non è alta, ma esistono due versioni del gioco, una in floppy disk, una in cd rom più curata e definita.
Sonoro - Il gioco è accompagnato da una musichetta midi che è diventata il vessillo del gioco, orecchiabile, inconfondibile, un mito che resta nella testa e non si dimentica più.
Enigmi - Tanti, divertenti, fantasiosi, cervellotici al punto giusto ma lineari nello svolgimento. Il gioco si snoda progressivamente, gli indizi si prendono dalle conversazioni e Guibrush deve ingegnarsi per arraffare quello che gli serve dove lo trova, ricorrendo ai trucchi più incredibili.
Se si resta bloccati in qualche enigma si può andare altrove, girare dovunque si vuole e affrontare un altro problema per poi tornare a quello precedente. Questo rende il gioco fluido, senza inceppi frustranti ma nello stesso tempo non pensate che gli enigmi siano all'acqua di rose. Certe volte sono così "stupidi" che ci si rompe il cervello per capire cosa fare e quando si trova la soluzione ci si dà degli idioti per non averci pensato subito...
Interfaccia - L'interfaccia è la classica della Lucas, quella chi ci ha accompagnato per tanti e tanti giochi e che si è rivelata pratica ed efficiente come poche.
Il movimento col mouse punta e clicca, alla base dello schermo una serie di azioni che si possono compiere e gli oggetti dell'inventario su cui si può agire.
Conclusioni - Un gioco che ha fatto epoca e che è entrato con pieno merito a far parte dei classici del genere avventuroso.