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TITOLO:

BURIED IN TIME - The journeyman project 2


                                                

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  • Genere: Fantasy
  • Editore: Presto Studios
  • Sviluppatore: Sanctuary Woods
  • Rilascio: 1995
  • Tipo: 3D/2D P & C in prima persona
  • Lingua: Inglese
  • Difficoltà: Alta
  • Età consigliata: 13+
  • Durata: 25-30 ore
  • Voto di P& C: 7.5/10
  • Soluzione             Download
  • Stessa serie           Il retaggio del tempo (Journeyment project 3)
  • Salvataggi             Download
  • Requisiti minimi richiesti:
    Pentium 90 MHz - Windows 95 - 16 MB RAM - CD-ROM 4X - Scheda video a migliaia di colori Scheda audio 16 bit compatibile DirectX - 70 MB su HD . Mouse
  • La trama in breve
    In viaggio nel tempo per ripristinare le anomaie temporali

  • Recensione di Aspide Gioconda

    LA STORIA

    - In un lontano futuro viene inventata la macchina del tempo, ma il rischio è che qualcuno viaggi nel passato per modificare la storia. Viene allora costituitas l'"Agenzia di sicurezza temporale" per proteggere il passato da interferenze di malintenzionati.
    Nel primo episodio "Journeyman project (Il retaggio del tempo) l'agente 5 Gage Blackwood era stato mandato nel passato per correggere alcune anomalie sventando un sabotaggio.
    Ora Gage è nella sua casa agli arresti domiciliari, accusato di aver interferito con il passato rubando oggetti preziosi e viene visitato da un se stesso del futuro che gli fornisce una tuta speciale e il modo di evadere per discolparsi dalle accuse.
    Per salvarsi da questa accusa, Gage deve esplorare 4 periodi storici e correggere le anomalie temporali, arrivando alla fine a scoprire gli autori del complotto.
    Una storia senza dubbio intrigante e complessa, capace di coinvolgere fin da subito il giocatore.

    IL GIOCO

    Grafica

    - Il gioco richiede una risoluzione 640x480 a schermata piena, ma gran parte del monitor è occupato dall'interfaccia per lasciare solo una fetta di 480x185 alla schermata di gioco.
    Le dimensioni ridotte della schermata attiva rendono poco agevole la visibilità anche a causa di una grafica dai toni scuri e di un sistema di movimenti di cui parlerò più oltre.
    Il gioco 3d con sfondi 2d in prima persona, offre una grande quantità di locazioni da visitare; nelle 4 epoche storiche più la casa di Gage e l'astronave aliena, c'è veramente tanto da vedere e ogni ambiente ha la sua giusta caratterizzazione.
    Si può assistere alla proiezione di filmati con veri attori professionisti che tuttavia intervengono solo per notiziari o annunci pubblicitari.
    Nel corso del gioco ci sono molte animazioni, sia nelle fasi del percorso, sia negli enigmi, sia quando si incontrano altri personaggi. Considerata la datazione del gioco, sono davvero notevoli.
    Vista la quantità di filmati e di parlato, gioco si esegue su 3 CD che vanno cambiati abbastanza di frequente specie quando si passa da un mondo all'altro, ma se questa è una seccatura, si possono copiare in una cartella del pc e avviare da lì. Io l'o fatto e non ho avuto alcun problema.

    Sonoro

    - La musica cambia a seconda delle epoche, ma non varia molto: toni piuttosto cupi che ad un certo punto danno a noia. Il doppiaggio delle voci è invece molto professionale.
    I rumori di fondo sono ben inseriti e intervengono puntualmente a sottolineare le azioni meccaniche.

    Enigmi

    - A dire il vero, quando ho preso in mano il gioco per la prima volta, molti anni fa, il maggiore enigma mi è parsa l'interfaccia, al punto che dopo avergli dato un'occhiata ho deciso che non faceva per me e l'ho lasciato in letargo. L'ho ripreso dopo qualche anno e a metà l'ho mollato di nuovo perché non ne venivo a capo. Mi è capitato sottomano in questo periodo e, visto che metà della soluzione era fatta, l'ho voluto reiniziare e stavolta mi ha intrigato al punto che l'ho terminato.
    Di enigmi nello stretto senso ne ho incontrati pochi e non difficili. Ciò che impegna maggiormente in questo gioco è la ricerca degli oggetti e degli indizi.
    La schermata attiva infatti dà la visuale di una sola parte dello sfondo. Per esplorarlo bisogna agire sulle frecce su, giù, destra, sinistra ed anche se il cursore può cambiare in una lente o in una mano sugli oggetti sensibili, essi sono così ben confusi con lo sfondo che è davvero difficile individuarli se non si rastrella minuziosamente tutto lo spazio.
    Omettere di prendere un oggetto può significare non saper più cosa fare e dove andarlo a cercare.
    E' vero che ad un certo punto ci assisterà l'intelligenza artificiale di Arthur che, oltre a battute spiritose può darci qualche aiuto, ma i suoi aiuti sono sempre un po' sibillini e qualche volta inutili.
    Inoltre il collegamento degli indizi è talvolta abbastanza volatile, sottile come un capello, è necessario davvero annotarsi tutto, ogni numero, ogni sigla, osservare qualunque cosa a rischio di restare bloccati. In questo gioco si può morire e si muore spesso, per cui è bene salvare con frequenza.
    Ci sono anche alcune sequenze a tempo in cui bisogna compiere delle azioni rapidamente ma non sono stressanti; altro discorso sulla stazione spaziale dove la mancanza di ossigeno mi ha costretta a ricominciare svariate volte.
    Il gioco non è lungo ma appunto, la ricerca e la difficoltà dei movimenti occupano molto del tempo impiegato pre finirlo.
    Tutto questo lo rende abbastanza ostico ma è anche un po' il suo fascino.

    Interfaccia

    - Per capire l'interfaccia ci vuole un po' di tempo e leggere attentamente le istruzioni del libretto.
    In basso c'è l'elenco degli oggetti in dotazione e che raccoglieremo. Per usarli bisogna selezionarli con le frecce e cliccare sull'icona accanto poi cliccare sulla schermata (senza trascinamento) e saranno usati automaticamente.
    I Biochip sono funzioni particolari: c'è il mantello che rende invisibili e serve nei momenti di pericolo, c'è il biochip che evidenzia le anomalie temporali che dovremo acquisire nelle diverse epoche, il biochip dell'interfaccia che conduce al menu, quello dei salti temporali che porta nelle diverse epoche ecc.
    Inizialmente la cosa è noiosa ma dopo un poco di pratica ci si abitua.
    La cosa più fastidiosa sono le frecce direzionali: per andare in un determinato posto a volte bisogna effettuare 10 movimenti e confondersi è molto facile perché non si può retrocedere se non dallo zoom. Insomma io credo che un'interfaccia più semplice, più "normale" avrebbe giovato molto alla giocabilità di questa avventura.
    I salvataggi vengono raccolti in una cartella di Windows e sono illimitati, per fortuna.

    Conclusioni

    - Questo gioco, a mio personalissimo giudizio, ha degli aspetti contrastanti: da una parte un'interfaccia complicata e una scarsa manovrabilità, dall'altra una complessità di esecuzione, una grafica impegnativa, una storia interessante che lo vedono ai livelli alti della storia dei giochi classici.


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    A cura di Vipera Gentile

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