LA STORIA
Verso l'anno 1000 i Druidi affrontavano la prova più difficile della loro storia; il loro numero stava diminuendo drammaticamente a causa dell'avanzare di una nuova fede, così decisero di trasferire i loro poteri magici in 5 bambini, in un rito che si svolse all'interno del cerchio di Stonehenge.
Una parte dei Druidi non era però d'accordo perché riteneva che i bambini, senza una guida, avrebbero potuto usare in modo negativo i poteri che venivano loro dati e si distolse dal cerchio del rituale che rimase così incompleto.
I bambini crebbero e divennero personaggi potenti ma temevano di perdere i poteri ricevuti in passato.
Il protagonista è l'investigatore Brent Halligan, un poliziotto poco simpatico al suo capo che tuttavia è costretto ad affidargli un caso di assassinio piuttosto strano perché il precedente investigatore si è "bruciato" arrestando l'uomo sbagliato.
Infatti dopo l'arresto dell'indiziato, gli omicidi sono continuati e Halligan deve cercare di farli cessare arrestando l'assassino.
Nel corso delle sue indagini scoprirà forti legami tra gli eventi e la storia dei Druidi e per capirci qualcosa di più si gioverà dell'aiuto di due esperti del ramo: uno studioso dei Druidi, Arthur Blake ed una antropologa, la dott.ssa Melania Turner con la quale si stabilirà un feeling particolare.
IL GIOCO
Grafica - Il gioco si svolge in terza persona, personaggi in 3D che si muovono su sfondi 2D, e si divide in due tempi, Presente e Passato, ciascuno contenuto in un CD, oltre quello dell'installazione.
La grafica è molto bella e variata nei diversi ambienti, dagli uffici asettici di Scotland Yard si passa con buoni effetti d'atmosfera alle brume del nord, alle brughiere delle highlands, ai maestosi manieri inglesi e agli interni di antichi monasteri con i loro misteriosi sotterranei.
Sia gli esterni che gli interni sono scenografici e molto curati nei particolari, piacevolmente sorprendenti.
I personaggi 3D soffrono di quell'impaccio nei movimenti tipico di questa grafica quando era ancora agli inizi, ma sono più che dignitosi specialmente nell'espressività dei primi piani.
Una nota sul protagonista. Questo investigatore di Scotland Yard ce lo fanno conoscere come un grande figlio di buona donna che avvelena un barbone per rubargli una monetina, ruba la canna da pesca ad un poveretto che la adora, imbroglia una bibliotecaria e il suo capo e sviene davanti ad un po' di sangue. L'antieroe per eccellenza.
Animazioni frequenti, veramente belle e fluide.
Il gioco contiene scene cruente non adatte a giovanissimi.
Sonoro - Come sempre, in questo tipo di giochi, anche il sonoro deve contribuire a creare atmosfera e ci riesce con musiche di fondo adeguate.
Il doppiaggio è in inglese ma esiste una patch per i sottotitoli in italiano.
I dialoghi sono molti e qui forse troviamo una pecca. Infatti importante far parlare i protagonisti perché con i dialoghi si aprono anche alcune opportunità di gioco. Il fatto è che bisogna ripetere la conversazione più e più volte ricominciando sempre daccapo perché i dialoghi già fatti non vengono cancellati e spesso sono inframmezzati da conversazioni del tutto superflue facendo perdere una quantità di tempo inutile.
Enigmi - Sono logici e l'uso degli oggetti nell'inventario si può dedurre dai colloqui con le persone o in modo comunque intuitivo.
Nel corso del gioco si possono raccattare molti oggetti, troppi. Infatti al termine ci si rende conto che molti di quegli oggetti non li abbiamo mai usati e quindi era inutile prenderli. Ma come si fa a saperlo prima? Sappiamo invece che una delle regole principe di ogni gioco d'avventura è: prendi tutto, ruba, se necessario, ma prendi tutto.
Così l'inventario si arricchisce inutilmente di articoli e ci diventa più complicato scegliere quello che serve.
Inoltre, in un gioco simile come poteva mancare un labirinto? Anche in questo si deve perdere parecchio tempo, armarsi di carta e penna per fare una piantina e credetemi, non è affatto semplice venirne a capo.
In un qualche caso è possibile morire perciò è sempre valido il consiglio di salvare ogni volta che si supera uno scoglio.
Interfaccia - Il gioco si governa interamente da mouse.
Un tipo di freccia indica le direzioni da prendere, un altro tipo di freccia fa camminare, un terzo tipo di freccia indica gli oggetti con cui si può interagire mentre per parlare con le persone c'è un fumetto.
L'inventario si apre spostando il cursore in basso e il menu con il tasto "esc". I salvataggi sono illimitati.
Conclusioni - Un gioco completo, fatto veramente bene salvo forse qualche discrasia narrativa, piuttosto difficile ma intrigante e coinvolgente. Da non perdere.