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TITOLO: GHOST PIRATES OF VOOJU ISLAND


                                                

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  • Genere: Avventura fantasy
  • Editore: Mamba Games & DTP Entertainment
  • Sviluppatore: Autumn Moon Entertainment
  • Rilascio: 2010
  • Tipo: 3D P & C in terza persona
  • Lingua: Inglese sottotitoli Italiano
  • Acquisto online  Adventure Game Shop
  • Età consigliata: 7+
  • Durata: 15-18 ore
  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      
  • Soluzione  Download
  • Requisiti minimi richiesti:
    Windows XP / Vista - Processore 1.6GHz - 1GB RAM - Scheda video 256 MB NVidia GeForce FX, ATI Radeon 9500 compatibile DirectX 9.0c - Scheda audio compatibile DirectX 9.0c - 4 GB su HD -

  • Recensione di Aspide Gioconda

    LA STORIA

    Il pirata Barba Verde insieme alla Regina Zimbi, fanno fuori l'equipaggio di capitan Flint: Papà Doc, uno stregone vodoo, Blue Belly, un cuoco di bordo e Jane Sterling, una piratessa.
    Prima che questo avvenga, Papà Doc ha fatto un incantesimo per conservare i loro corpi e tutto il gioco si sviluppa sulla riconquista dei corpi da parte di questi tre pirati-fantasma.
    Per riconquistare i loro corpi e ritornare in vita, i tre pirati dovranno superare molti problemi e visitare molti luoghi dove incontreranno personaggi curiosi e dovranno risolvere situazioni locali.
    I personaggi potranno interagire parzialmente e si potrà passare dall'uno all'altro ma non agiranno mai insieme se non in qualche animazione.
    Nota a margine: come da anni accade, non bisogna farsi troppe aspettative sui nuovi giochi: ormai la filosofia degli sviluppatori è quella di concentrare gli sforzi produttivi sulla grafica (apparenza) e riservare un modesto impegno agli enigmi (che sono sempre più "ad usum delphini" cioè annacquati e facilotti) all'intelligenza, all'umorismo, allo spessore dei dialoghi (sostanza) Una tendenza che sta trasformando le a.g. in "cerca l'ogetto".

    IL GIOCO

    Grafica - La grafica 3D è senza dubbio il pezzo forte del gioco.
    Il tipo di disegno ricorda molto un altro gioco dello stesso genere, "A vampire story", tanto per rendere l'idea. Gli sfondi disegnati a mano sono molto elaborati, curati nei particolari, estrosi e bizzarri a volte, ma sempre concepiti con una buona armonia dei colori e senso artistico, per cui a pieno schermo offrono un impatto davvero notevole.
    Cambiano con il cambiare dei personaggi, adeguandosi alle diverse situazioni e si mantengono costantemente ad un livello ottimale.
    Oltre ai tre fantasmi, intervengono parecchie altre figure, tutte creature piuttosto singolari, e, a mio modesto parere, assai poco gradevoli. Fa eccezione Jane che troviamo nelle sembianze di una ragazza glamour e molto sexy, con un "davanzale" generoso che sussulta e ondeggia ad ogni passo.
    Un cliché della bellona-tipo in voga.
    Al contrario di Jane, il resto dei personaggi femminili (ma anche di quelli maschili) è davvero sgradevole a vedersi: una caratterizzazione grafica spesso esagerata che sfiora il ridicolo. Papà Doc è realmente brutto, il povero Blue è un rotolo di ciccia che cammina dondolando, sua sorella è un mostriciattolo, e gli altri non sono molto più piacevoli, esteticamente.
    Certo, si tratta di fantasmi, di vodoo, di morti viventi, ma pare che il vecchio, caro LeChuck abbia fatto scuola in modo molto invasivo….
    I personaggi si muovono cliccando in qualunque parte dello schermo e il motore grafico ha funzionato egregiamente.
    Le vie d'uscita sono indicate da mani scheletriche (naturalmente) ed ogni "episodio" è costituito da un numero chiuso di locazioni, cinque o sei, dove bisogna aggirarsi per reperire gli oggetti e risolvere gli enigmi.

    Sonoro - Il sonoro è adeguato al tipo di storia. Il doppiaggio in inglese.
    In certi punti del gioco il sonoro si interrompe, poi riprende senza un perché, ma non è detto che questo accada a tutti.
    I dialoghi sono frequenti ed assorbono molto tempo anche perché si possono affrettare con la barra spazio soltanto in alcune sequenze animate.
    Ci sono diversi dialoghi "annidati" che non è semplice esaurire perché non sono a scomparsa.

    Enigmi - Il gioco si basa pressoché esclusivamente su enigmi di inventario.
    La trovata più originale è la possibilità di interazione tra i tre fantasmi; aprendo l'inventario si può scegliere con quale di essi agire ma soprattutto hanno una funzione di "consiglieri"!.
    Quando si resta bloccati si può usare un oggetto d'inventario su un personaggio per avere delle spiegazioni o risolvere una situazione critica.
    Per esempio Papà Doc sarà esperto di stregoneria vodoo, Blue è esperto di cose culinarie, essendo un cuoco, e Jane è esperta di altri campi.
    Con il tasto "TAB" si possono evidenziare tutti gli hotspots ed è sempre bene osservarli tutti perché i pirati, quando sono "spiriti" possono acquisire gli oggetti anche solo osservandoli. Inoltre la mancata osservazione di un oggetto importante (ma non si può sapere prima quale sia importante e quale no) potrebbe impedire ulteriori sviluppi.
    Che dire degli enigmi? Non sono difficili ma a volte appaiono davvero un po' troppo strampalati e improbabili. E' difficile in certi casi seguire la logica degli autori e si finisce per andare un po' alla cieca sperando nella fortuna.
    Comunque sono tutti enigmi accessibili che necessitano di oggetti reperibili in loco o nelle immediate vicinanze, in quanto il gioco è lineare e una volta conclusa una fase non si può tornare indietro. Se non si dispone di tutto il necessario non si può procedere.
    Il gioco è costituito da episodi in cui sono di volta in volta protagonisti i tre pirati che agiscono in un numero limitato di locazioni; questo facilita le cose perché non bisogna girare in lungo e in largo per trovare gli oggetti che servono.
    Non ci sono minigames ma alcune sequenze in cui bisogna scegliere le icone giuste, tra quelle visibili, per portare a termine un'azione (un duello, ad esempio).
    Non c'è alcuna indicazione che suggerisca quali siano le icone giuste, per cui si va a caso e a volte la faccenda può essere stucchevole.
    In realtà il gioco in sé, privato dei lunghi e frequenti dialoghi, dei commenti spesso inutili su ogni oggetto che si osserva, di quei mini enigmi di cui sopra, riduce di molto la durata e si potrebbe risolvere in una decina di ore.

    Interfaccia - Tenendo premuto il tasto sinistro del mouse appare l'interfaccia delle azioni che si possono compiere: parlare, guardare, agire.
    Con il tasto destro si apre l'inventario: qui posiamo interagire con i tre pirati-fantasma anche usando su di loro gli oggetti.
    Il tasto "esc" dà l'accesso al menù con tutte le opzioni di gioco e salvataggi illimitati.

    Conclusioni - Un gioco indubbiamente ben confezionato, con una grafica di tutto rispetto (fatta qualche riserva sui personaggi), una storia piuttosto originale che coinvolge abbastanza, enigmi non difficili, a volte astrusi ma anche divertenti.


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    A cura di Vipera Gentile

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