LA STORIA
Nelle terre di Nyron, governate dalla fata Twelga, custode dell'amuleto verde, l'amuleto della terra, regna l'equilibrio della natura tra tutte le creature animali e vegetali del bosco.
Ci sono altri 4 amuleti che tengono insieme gli equilibri di queste terre: l'Amuleto Blu dell'acqua, l'amuleto bianco del vento, l'Amuleto giallo del tempo e l'Amuleto rosso del fuoco.
Twelga è preoccupata da Zarkyran, detentore dell'Amuleto rosso, accecato dalla sete di potere, che ha rapito Nyron, re di Bwurk possessore dell'amuleto bianco.
Questo sconvolge gli equilibri del regno e fa prevedere un inevitabile disastro, perciò si rivolge a Linda, la sua figlioccia umana perché solo qualcuno puro di cuore può aiutarla.
La fata spiega a Linda la leggenda dei 5 amuleti magici e come essi debbano essere riuniti per formare la Pietra del Potere evitando così la catastrofe del Regno di Nyron.
Per questo le dà l'Amuleto Verde della Terra perché lo porti nel villaggio di Gadmore a suo figlio, il mago Tveiram.
Linda accetta l'incarico e appena riceve l'Amuleto Verde, Twelga scompare lasciando a noi il compito di guidare la fanciulla per portare a termine la sua missione.
IL GIOCO
Il gioco, realizzato da un gruppo di sviluppatori indipendenti cechi, ha richiesto 3 anni di lavoro e viene ceduto gratuitamente in questo .
sito (149 MB).
Grafica - Con oltre 70 sfondi e moltissimi personaggi, tutti disegnati a mano, il gioco 2D si rivela un'autentica sorpresa, trattandosi di un lavoro amatoriale.
Il disegno è semplice, volutamente ingenuo, quasi naif, ma estremamente gradevole e accurato nella sua essenzialità.
Sfondi variati, con colori netti, a volte pastello, sempre ben armonizzati, ravvivati da personaggi di ogni tipo, animali e piante, rappresentano una natura "da favola", appunto, contribuendo all'immersione nell'atmosfera dl gioco.
La protagonista si muove agilmente, pur senza fretta, passando da schermata a schermata e il gioco non ha mostrato intoppi di alcun tipo.
Quando i personaggi vengono interpellati , si apre un riquadro che li mostrano in primo piano.
Sonoro - La musica che accompagna il gioco è molto gradevole e azzeccata per il genere. Molto bella la canzone che apre e chiude il gioco.
Enigmi - Sono prevalentemente enigmi di inventario in cui si debbono usare gli oggetti trovati in giro.
Gli oggetti da trovare sono numerosi ma ancor di più quelli che si possono osservare e siccome non c'è alcuna indicazione che aiuti a capire cosa può essere preso e cosa no, bisogna osservarli tutti e ritornare spesso nei posti già visitati per vedere se se ne possono prendere di nuovi. infatti alcuni di essi possono essere presi in tempi diversi.
Il gioco non è di semplicissima soluzione, come potrebbe lasciar credere il tema favolistico: bisogna cercare e pensare bene, osservare tutto e provare tutto perché non sempre gli enigmi sono intuitivi. Ciò che voglio dire che non è un gioco banale, da bambini ma bisogna impegnarsi per arrivare in fondo.
Il gioco è lineare, man mano che si risolve tutto in una parte, si passa automaticamente alla successiva, ma all'interno di una parte si possono compiere le azioni in tempi diversi.
E' tuttavia importante osservare sempre tutto quello che è possibile nella schermata ed esaurire completamente i dialoghi.
Interfaccia - Molto semplice.
Il gioco si governa interamente da mouse.
Ciccando con il tasto destro su un oggetto si possono fare tre azioni: prendere, guardare, parlare.
Con il tasto sinistro si attiva l'icona e si prendono gli oggetti in inventario.
Al menu si accede con il tasto esc; i salvataggi sono più che sufficiente.
Conclusioni - Questo gioco ha tre meriti: è un gioco amatoriale molto ben realizzato, è distribuito gratuitamente, non ha nulla da invidiare ai giochi blasonati e a pagamento, perciò onore al merito.