LA STORIA
In un tempo remoto Mecubarz volle fare di un pianeta un luogo ideale, per bellezza e civiltà e scelse per questo il villaggio di Belkhane. Ma una delle creature di questo luogo fantastico, Ismael, più avida ed ambiziosa delle altre , con l'aiuto di 4 complici scoprì il segreto di Mecubarz e cercò di rubargli i poteri.
Mecubarz, incollerito, decise di dividere il pianeta in quattro terre: la Terra del ghiaccio, della nebbia, dell'acqua, del fuoco.
Ismael riuscì a fuggire ma i 4 complici furono trasformati in mostri e condannati a dominare le 4 terre, ciascuna di esse e legata al potere di 4 pietre: lo smeraldo per la Terra del ghiaccio, il diamante per la Terra delle nebbie, lo zaffiro per la terra dell'acqua e il rubino per la Terra del fuoco.
Il giocatore agisce nei panni di Quickthorpe che deve trovare le 4 pietre e ripristinare l'equilibrio nel mondo.
La storia, sebbene un po' contorta per un gioco così breve, può passare. Quello che resta incomprensibile è la fine; il gioco finisce di botto, senza un "bah", senza una conclusione logica, semplicemente, ad un tratto, finisce.
IL GIOCO
Grafica - Il gioco è 2D con una risoluzione minima di 640x480 disegnato a mano come i cartoni animati, con un tratto netto e delicato che produce una grafica molto gradevole, nitida e colorata.
I quadri sono disegnati con ampie visuali panoramiche che danno una visione ambientale ad ampio raggio e lasciano il piacere di una visuale a tutto schermo ricca di dettagli con una buona definizione in ogni particolare.
I personaggi con cui il protagonista interloquisce vengono evidenziati in un riquadro che ne accentua anche le espressioni facciali.
Il gioco è un punta e clicca classico e si guida interamente con il mouse.
Sonoro - Il gioco è completamente dialogato con sottotitoli in italiano.
Enigmi -E' il classico gioco del "cerca ed usa". Non ci sono enigmi veri e propri, solo un piccolo labirinto verso la fine che richiede un po' di tempo ma nulla di veramente difficoltoso.
Si possono osservare e prendere tanti oggetti che però non servono a nulla e che vanno ad intasare l'inventario.
A proposito dell'inventario, debbo dire che è forse la cosa peggiore del gioco e ne parlerò in particolare nella sezione "Interfaccia".
Gli enigmi non sono difficili ma neppure facilissimi, diciamo che sono facili per un esperto, nella media per un principiante.
Un aspetto a dir poco inconsueto di questo gioco, è che si muore per molti motivi e senza alcun preavviso.
Una volta morti ci si aspetta qualcosa, che so, un'animazione, una scritta, un'offerta di ripristinare la partita… Niente di tutto questo. Il gioco resta immobile, non succede assolutamente niente e aspetta e aspetta, alla fine ci si rassegna ad uscire dal gioco e caricare l'ultimo salvataggio.
Interfaccia - L'interfaccia di questo gioco è tutt'altro che semplice da spiegare.
Usando il tasto destro, l'icona si trasforma in "occhio" (osserva), "piedi" (cammina), "Pugno chiuso (usa), "mano aperta" (prendi).
Scegliendo una di queste opzioni e ciccando con il tasto destro sull'oggetto, in basso appare la scritta con altre opzioni (ad es. "dai").
Non avendo inizialmente notato queste "sub opzioni" credevo di essermi bloccata o che il gioco soffrisse di un bug finché un amico (grazie Paolo!) me le ha fatte notare.
Tutto il sistema di interfaccia è inutilmente complicato e farraginoso.
I salvataggi possibili sono 8 e il menu generale si apre usando l'icona "usa" sul protagonista.
Conclusioni - Una bella grafica, ma certe scelte degli sviluppatori condizionano il valore di questo gioco che comunque resta per certi aspetti, piacevole e divertente.