LA STORIA
Werner Von Wallenrood è sul punto di essere nominato cavaliere del Dragone quando Cariachand, un Cavaliere dragone tra i più autorevoli, si oppone alla nomina perché un cavaliere che si rispetti deve dimostrare il suo coraggio per diventare tale.
Werner dovrà mettersi in viaggio al fine di rinnovare il patto con Maraach, il Dragone legato da secoli alla sua famiglia, cosa che gli consentirebbe di dimostrare il tuo valore al Torneo delle Sette lance di Draconia, e conseguire così il titolo.
Durante il suo viaggio incontrerà una quantità di personaggi con i quali dovrà confrontarsi, a volte combattere, a volte aiutarli.
La sintesi non rende bene la complessità della trama che si riempie di tante storie che si intrecciano ed è ricca di eventi.
IL GIOCO
Grafica - Questo gioco ha una grafica davvero fantastica, considerando anche che si gioca in DOS.
Scene in continuo movimento, che rappresentano molto bene il mondo medievale dell'epica cavalleresca, animazioni prerese che"camminano" insieme al giocatore spostandosi da ambiente ad ambiente e permettendo una visuale completa.
Moltissimi scenari, ampiamente eplorabili, accuratamente descritti, con personaggi ben caratterizzati anche fisicamente.
Il tutto in un gioco davvero lungo, quindi un vero e proprio film di animazione interattivo che non ha mostrato rallentamenti né scattosità.
Detto questo, veniamo ad altri aspetti quali la tecnica di sviluppo del gioco che presenta non pochi nei.
La gestione dei movimenti dei personaggi è quanto mai macchinosa: per posizionarli in modo che possano interagire, bisogna fare un buon esercizio di pazienza.
Le animazioni si possono saltare con la barra spazio, ma per muoversi da un posto all'altro si può solo velocizzare leggermente il passo e, vista la quantità di percorsi da fare, la cosa risulta davvero molto lunga.
Aggiungiamo che tutto il gioco si svolge in una penombra fitta, in alcuni casi quasi al buio ed è inutile aumentare la luminosità dello schermo.
Trovare un oggetto in queste circostanze, anche se si sa dove cercarlo, è un'impresa.
Quindi una grafica a due facce: esteticamente molto piacevole per quel che riguarda l'ambientazione e l'atmosfera ma del tutto inadeguata per quanto riguarda la giocabilità che è resa difficile da scelte che complicano inutilmente la vita del giocatore.
Sonoro - Doppiaggio e sottotitoli in italiano con voci appropriate e buona recitazione.
Il linguaggio usato, ieratico e arcaico, rispecchia l'epoca del gioco, studiato per creare una full immersion nel mondo medievale (insomma, ricordate l'Armata Brancaleone?).
Non da meno la musica, appropriata e raffinata, che conferisce il tocco finale all'atmosfera immersiva regalando squisiti brani di strumenti a fiato e canti gregoriani.
Enigmi - Come già detto nel settore grafico, una delle maggiori difficoltà della parte "avventura", consiste nel distinguere e trovare gli oggetti necessari su sfondi assolutamente scuri.
Si entra in labirinti e foreste dove percepire qualcosa di utile è una vera impresa.
Gli enigmi sono poi di un nonsense che invoglia a risolverli a casaccio, più che con una logica razionale.
Si muore spesso per molti motivi, anche per il cattivo uso dell'interfaccia che non è certo amichevole.
Alcuni combattimenti sono difficili da superare e bisogna usare armi e pozioni adatte al nemico che si ha davanti e magari non lasciarsi scoraggiare dai fallimenti.
Interfaccia - Il manuale del gioco è molto carente e non spiega come comportarsi in certe circostranze come il torneo e alter occasioni in cui bisogna scoprirlo a proprie spese.
I 3 cd di cui è composto il gioco vano cambiati continuamente e il gioco diventa una ginnastica estenuante.
Con un interfaccia così macchinosa e malfunzionante è un problema sguainare la spada velocemente
Conclusioni - Esteticamente, nulla da eccepire: storia coinvolgente, ottima grafica, ottima musica, ottimo doppiaggio, ottima cura dei particolari.
Purtroppo però non stiamo parlando di un film d'animazione ma di un gioco e come gioco il giudizio tende al negativo sia per la giocabilità che per la qualità degli enigmi.
Insomma, poteva essere un gioco di serie A ma con certe scelte fatte dallo sviluppo, si degrada da solo alla serie B.