LA STORIA
Siamo nel 1920, la prima guerra mondiale è finita da due anni.
Padre Arno Moriani, "Avvocato del diavolo" della "Sacra congregazione dei Riti", viene incaricato dal suo superiore Cardinal Briganti, di andare in Transilvania per accertare che una donna morta in odore di santità, Martha Calugarul, abbia i requisiti necessari per la canonizzazione.
La donna era una dottoressa che si prodigò per la cura dei feriti in guerra restando lei stessa orrendamente deturpata in viso da una bomba, dedicandosi poi alla cura degli abitanti del villaggio di Vladoviste in Transilvania.
Fin dal suo arrivo padre Arno capisce che qualcosa non torna; nel villaggio le strade sono deserte, la gente è diffidente, impaurita, accadono fatti strani, si parla di vampiri. Alcune persone nei dintorni sono morte in modo misterioso e inspiegabile per la scienza e la morte della stessa Martha ha degli aspetti inquietanti.
La polizia ha chiuso frettolosamente i casi e non vuole interessarsi di queste faccende.
Riferendo i fatti al suo superiore, questi gli ordina di restare ancora e di indagare sull'esistenza dei vampiri e in particolare di questo Dracula il cui nome sembra terrorizzare tutti: per l'esattezza deve dimostrare che queste credenze sono solo superstizioni infondate.
La tragedia sopraggiunge quando un giornalista, al corrente dei segreti di Martha, viene assassinato e padre Arno, visto il disinteresse della polizia, decide di andare a fondo della faccenda.
La sua indagine lo porterà a contatto con una realtà lontana dalla sua mentalità pragmatica ma la ricerca della verità e la sua fede gli daranno il coraggio di affrontare l'essenza del Male che si incarna nel principe Vlad Dracul.
IL GIOCO
Il gioco, molto atteso, segue altri 2 episodi della serie ma non ha nulla a che fare con le storie precedenti dove il protagonista era Jonathan Harker a caccia di un conte Dracula che gli aveva soffiato sua moglie Mina.
Questa è una storia complessa, interessante, avvincente che si arricchisce dell'apporto di molta documentazione storica, con personaggi descritti a tutto tondo, con un "eroe" dubbioso in cerca di una verità che comunque nessuno crederebbe.
Il clima del disfacimento e della miseria post bellica di una regione passata dall'impero asburgico al regno di Romania, si percepisce bene sia dall'aspetto delle persone e degli ambienti, sia dai dialoghi che dal realismo delle situazioni e il giocatore non fatica ad identificarsi con il suo alter ego condividendone le angosce e i timori.
Grafica - Il gioco è 3D con sfondi 2D, si governa interamente da mouse e pur essendo possibile una rotazione a 360°, i movimenti sono direzionali con cursore attivo dove è possibile andare.
Nel villaggio di Vladoviste ci accoglie un'atmosfera cupa, spesso offuscata da una nebbia rada e oppressa da un cielo plumbeo-rossastro, tra case antiche e nuove macerie di una guerra passata a distruggere il poco esistente.
Il villaggio è piccolo, poche strade e si conosce tutto: una locanda tenuta dalla rubiconda signora Ozana, gretta e superstiziosa come tutti i suoi compaesani; una zingara mal vista dalla gente, uno straniero che si definisce archeologo, un giornalista curioso, una bella dottoressa che cura la gente per conto di un'associazione benefica, un becchino che scava sempre la stessa tomba, brutto come la morte che frequenta, e un ragazzino, uno scugnizzo che ha imparato presto a sopravvivere da solo.
Questi sono i personaggi presenti nel villaggio e ne conosceremo altri più marginali che appariranno quando Padre Arno li sente via telefono.
Tecnicamente parlando la grafica non è di qualità sopraffina, né per definizione né per dinamica e plasticità dei personaggi, tuttavia ha il grande merito di saper descrivere in modo eccellente l'ambiente e la personalità dei soggetti.
Ha il merito di trascinare subito il giocatore nello stato d'animo del protagonista tenendolo rigidamente ancorato ai binari dell' horror psicologico, senza sbavature o concessioni alla leggerezza. E questo è un grosso merito per un gioco d'atmosfera.
Sonoro - La musica di fondo che interviene a tratti è perfettamente consona al genere e anche melodicamente bella.
Il doppiaggio italiano è ineccepibile salvo un'eccezione: il dottor Von Kruger. I doppiatori sono caduti nella trappola della caricatura facendolo assomigliare al dott. Krantz di fantozziana memoria. Ridicolo.
Enigmi - Il gioco è ricco di enigmi di ogni genere.
Un generoso mix di interattività, di indagine, di ricerca e di enigmi classici.
Sapete come si fa un prelievo e un'analisi del sangue? Se non lo sapete lo imparerete qui a vostre spese.
In questo gioco è molto importante l'esame attento dei documenti, infatti nel corso del gioco si acquisisce una gran mole di carte e di immagini che bisogna esaminare e leggere attentamente per la soluzione di molti enigmi.
Ve ne sono alcuni davvero difficili come il "Cercaparole" un riquadro pieno di lettere in cui bisogna cercare quelle che formano una parola. Tuttavia, proprio per la difficoltà del gioco, è possibile superarlo automaticamente.
Altri enigmi di decrittazione sono complicati ma non estremamente difficili.
E' un gioco impegnativo, questo si, molto curato e soddisfacente anche sotto questo punto di vista perché sarebbe davvero deludente un bel gioco con enigmi all'acqua di rose.
Interfaccia - Con il tasto destro del mouse si accede all'interfaccia che, oltre al tasto per il menu generale, offre l'inventario, i documenti, i dialoghi, un diario con le azioni fatte e gli obiettivi da raggiungere.
Di uso facile e immediato, i documenti si possono ingrandire con una lente quando serve.
Il menu offre 5 profili diversi e salvataggi illimitati.
Conclusioni - Un gioco pienamente riuscito sotto ogni aspetto, un'avventura che, come poche altre non cadrà nel dimenticatoio. Raccomandato.