LA STORIA
In un non lontano futuro (1012) , come facilmente prevedibile, gli umani avranno inquinato la Terra a tal punto che dovranno cercare la possibilità di sopravvivere in altri pianeti.
Ecco quindi che una navicella spaziale con tre astronauti a bordo, viene inviata su Marte per esplorare la regione chiamata Cydonia e verificare se è possibile adattarla per la sopravvivenza umana.
La navicella però, a causa di un campo di forza, ha un incidente e compie un disastroso atterraggio sul pianeta. Tu sei l'unico rimasto incolume e dovrai esplorare il pianeta per cercare di disattivare il campo di forza e riportare a casa l'equipaggio.
In tal modo scoprirai che il pianeta è stato abitato da una civiltà in tempi remoti e ne conoscerai la tecnologia e il linguaggio.
IL GIOCO
Grafica -Il gioco ha una risoluzione 800x600 a pieno schermo con visuale da fermo a 360°, ma l'esplorazione è limitata in orizzontale con frecce direzionali obbligate.
L'azione, con visuale in prima persona, è interamente animata, praticamente un film realizzato al computer, e questo spiega i 5 CD che costituiscono il gioco e che bisogna continuamente cambiare.
Le scenografie realizzate sono interessanti, spesso molto elaborate e ben realizzate, ma la risoluzione delle immagini lascia parecchio a desiderare. I filmati sono abbastanza nitidi negli esterni, molto meno negli interni dove spesso i colori appaiono a chiazze. Le prime volte è divertente godersi le scorribande per Marte, ma dopo un paio di volte viene istintivo cliccare sul mouse per tagliare le animazioni.
Detto questo, è facile immaginare che il gioco è molto pesante per le risorse del computer, anche usando un pc dalla configurazione molto superiore a quella indicata. Tanto che in certi punti il cursore comincia ad incastrarsi, i filmati avanzano a scatti e bisogna aspettare che il pc carichi completamente per andare avanti.
A volte l'eccesso decorativo finisce per confondere la visuale, anche perché il punto di vista offerto dal gioco non è sempre ideale per capire cosa si va a fare.
In buona sostanza, una grafica pretenziosa, che ha un indubbio valore ma che risulta piuttosto pesante sia per il computer sia per la giocabilità dell'avventura.
Sonoro - Il sonoro è molto vario e ben integrato con la storia, ma dopo un po' di tempo diventa invadente e ripetitivo e si sente il bisogno di abbassare al minimo il volume. Sarà perché si gioca del tutto in solitaria e i dialoghi sono quasi inesistenti, ma la compagnia di una musica incombente non la migliore compagnia.
Enigmi - Più che un'avventura classica, questo gioco è un susseguirsi di enigmi da risolvere.
Bisogna acquisire degli oggetti che vengono rilasciati risolvendo una serie di enigmi.
Alcuni sono piuttosto facili e divertenti, altri, come quello delle pietre colorate, quasi impossibili da risolvere anche a causa di una visuale parziale dell'indizio che dovrebbe fornire la soluzione. Se infatti la grafica ha una visione orizzontale a 360°, quando si alza o si abbassa il cursore, le cose cambiano e si resta a bocca asciutta.
Ci sono da decrittare alcune scritte in lingua marziana e per farlo si usa il computer del casco che è fornito anche di un dizionario marziano (c'è da chiedersi dove l'hanno preso).
Prima di capire cosa fare, bisogna girare parecchio per i vari siti di Marte e questo comporta una vera ginnastica per cambiare di continuo i 5 CD, cosa che sfianca anzitempo.
All'inizio del gioco ci sono degli enigmi a tempo, si hanno a disposizione 15 minuti prima che i serbatoi della navicella esplodano e sicuramente almeno una volta si esplode; ma poco male perché siamo all'inizio del gioco.
E' l'unico enigma a tempo, ma in un'altra occasione (attraversamento del giardino) si può morire senza preavviso.
Interfaccia - Il gioco si guida interamente con il mouse. Una freccia ondulante indica le direzioni possibili. Il cursore cambia e diventa un indice puntato sugli oggetti solo quando abbiamo selezionato un elemento dell'inventario e proviamo a collocarlo, altrimenti non segnala nulla.
L'interfaccia andrebbe studiata un poco prima di affrontare il gioco. Non è difficile ma insolita. Si richiama con il tasto destro del mouse. In basso, spostando il cursore sull'inventario appaiono gli oggetti; si seleziona un oggetto e si spinge in alto il tasto "usa".
Sempre in alto a destra un tasto chiama il menu dove si possono salvare o caricare le partite.
Conclusioni - Un gioco che assomiglia ad una pietanza troppo condita. Sarebbe stato molto più divertente senza una grafica tanto pesante, magari con qualche CD in meno.