LA STORIA
Dopo la distruzione della stazione spaziale del FWA, Zak Kingston precipita con il suo Cyberion nelle Montagne Rocciose. Tradito dal FWA, è catturato dal Dr John Corbin che si impossessa dei resti dell'arma di Cyberia trovata tra i rottami del velivolo.
Il dr Corbin ha creato anche una bio-arma per la distruzione di massa chiamata "nano-tossina" che inietta nel sangue di Zak. Nel frattempo, Zak è messo in sospensione criogena per tre anni, quando finalmente è liberato da una donna della resistenza.
Zak e la donna collaborano per sconfiggere il nemico e infiltrarsi nel covo del Dr Corbin. Là Zak deve creare l'antidoto della nano-tossina per salvare se stesso e il mondo.
IL GIOCO
Grafica -
Come nel primo episodio, gli sfondi sono pre-renderdizzati con scene di movimento 3D ad alta risoluzione, fluide e con una grande quantità di ubicazioni.
Le scene filmate servono solo a trasportare il giocatore da un posto all'altro, non c'è nulla di più.
Indubbiamente la grafica del gioco è migliorata pur mantenendo uno stile ed un carattere molto simili all'episodio precedente.
Sonoro -
I dialoghi sono pieni banalità, improprie nel contesto della storia. Per esempio, mentre stanno scappando dai soldati di FWA per salvare la pelle, i personaggi non trovano di meglio che disputare sulla vita e sulla morte; le conversazioni tra Maggiore Cobain (la figlia del Dr Corbin) e Zak offrono poi brevi momenti di sollievo comico.
La qualità dei dialoghi è peggiorata da un doppiaggio terribile con errori di sincronizzazione labiale.
La musica è invece di buona qualità, con effetti sonori che aggiungono atmosfera al gioco.
Enigmi -
Il gioco prevede una grande quantità di combattimenti con scene in movimento guidate dal computer.
I combattimenti risultano meno difficili che nel primo episodio anche perché l'obiettivo viene puntato automaticamente e il giocatore deve avere solo la prontezza di riflessi per sparare.
Zack viaggerà e combatterà con vari tipi di veicoli, guidato dal computer o a piedi guidato dal giocatore.
Questo fatto è abbastanza frustrante perché impedisce gran parte del controllo sul gioco e l'interazione con l'ambiente è ridotta al minimo.
Una volta uccisi, bisogna ricominciare dall'inizio del livello e non da dove si è uccisi, il che spazientisce anche i giocatori più tenaci.
Oltre i combattimenti bisogna tenere conto dei tranelli mortali. E non si può salvare ovunque ma solo in punti predefiniti.
Per quanto riguarda la parte avventura, come nell'episodio precedente, è del tutto complementare e subordinata alle funzioni della parte arcade.
Gli enigmi sono astrusi e spesso astratti, avulsi dal contesto e non hanno legami con l'ambiente o sono del tutto improbabili.
Conclusioni -
Questo ibrido avventura/azione alla fine non soddisfa (come spesso avviene) né gli appassionati dell'uno né gli appassionati dell'altro genere.
Dopo la mediocre riuscita del primo episodio, gli sviluppatori non sono riusciti a fare di meglio nel secondo. A parte i miglioramenti grafici, il gioco può divertire solo gli appassionati di sparatutto di bocca buona.