Home
Soluzioni
Recensioni
Annate
Classifica
Difficoltà
Durata
Visuale
Catalogo
News
Salvataggi
Patches
Console
TITOLO: CHRONICLES OF MYSTERY - L'albero della vita


                                                

Precedente...                         Successiva

  • Genere: Archeologico
  • Editore: City Interactive
  • Sviluppatore: City Interactive
  • Distributore: Leader
  • Rilascio: 2009
  • Tipo: 2D/3D P & C in terza persona
  • Lingua: Inglese (sottotitoli Italiano)
  • Età consigliata: 16+
  • Durata: 20 ore
  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      
  • Soluzione      Download
  • Stessa serie  Chronicles of mystery - Il rituale dello scorpione
  • Requisiti minimi richiesti:
    Windows XP/Vista DirectX 9 - Processore 1 Ghz (Dual core 1,6 Ghz) - 512 MB RAM - Scheda video Nvidia GeForce o Ati Raqdeon 64 MB Ram compatibile con DirectX 9 - Scheda audio compatibile con DrectX 9 - 4 GB su HD - DVDROM - Mouse - Tastiera -

  • Recensione di Aspide Gioconda

    LA STORIA

    Abbiamo conosciuto la giovane archeologa-reastauratrice Sylvie Leroux nell'episodio precedente (Il rituale dello scorpione) alle prese con la solita setta segreta alla Dan Brown , tutta occupata a salvare il mondo.
    Ora la ritroviamo in Bretagna dove il Museo Marino l'ha chiamata per occuparsi di un misterioso, antico scrigno che pare non intenda essere violato. Infatti lo scienziato che ci stava lavorando, Marcel, è rimasto vittima di uno strano incidente sulla scogliera.
    Cominciamo bene, direte voi.
    Infatti il gioco inizia con una sequenza filmata in cui alcuni individui che sembrano usciti da un ballo in maschera, complottano per uccidere l'ignara Sylvie.
    Niente paura, l'assassino ha una pessima mira.
    Ma ritorniamo a bomba.
    La giovane si appresta a scassinare lo scrigno e ci riesce, ovviamente. Il contenuto è quanto di più banale: una pistola; mai fidarsi delle apparenze, nei giochi d'avventura! Infatti nel recesso dello scrigno ecco saltar fuori delle mappe antiche con isole non segnate sulle carte geografiche.
    Sylvie viene contattata da un conte dal nome altisonante: Saint Germain, che la vuole a Venezia. Visto che comunque deve andarci per tenere una conferenza, la fanciulla parte e lo incontra.
    Uomo misterioso, il conte, che convince la ragazza a lavorare per lui.
    Intanto l'archeologa viene a conoscenza di alcuni reperti che appartengono indubbiamente alla Mary Celeste. Il brigantino Mary Celeste fu ritrovato il 5 dicembre 1872 fra le Isole Azorre e il Portogallo, mentre andava alla deriva a parecchie centinaia di miglia dalla sua rotta.
    La nave, che trasportava un carico di alcol, risultava deserta; il capitano Benjamin Spooner Briggs, sua moglie Sarah, sua figlia Sophia e i sette uomini di equipaggio l'avevano abbandonata in tutta fretta lasciando ogni cosa intatta. Mancava solo la scialuppa di salvataggio.
    Al ritrovamento della nave seguì un inchiesta che non chiarì mai il mistero dell'abbandono della nave e la sorte dell'equipaggio. Cosa c'entrano le antiche mappe con la Mary Celeste? E perché il conte è così interessato a trovare queste isole? E ancora: perché la setta cerca di uccidere tutti coloro che si accostano a questi segreti?
    I misteri verranno svelati man mano che il gioco avanza, ma la fine... eh la fine ci lascia ancora un po' così....

    IL GIOCO

    Grafica - Grafica sceno-grafica, la definirei. Gli esterni sono tutti da guardare, schermate piene, straricche di dettagli, con sfondi veramente notevoli per cura e prospettiva.
    Bretagna, Venezia, Il Cairo, Gibilterra, Isole di Bimini, è un bel vedere che riserva sempre qualche sorpresa, come quando ci si affaccia sul mare dallo Yacht del conte. Romantico.
    C'è solo una particolarità che vorrei mettere in rilievo: in questo gioco non è mai giorno: vediamo il cielo all'imbrunire, qualche volta e poi sempre notte. Una notte che nasconde molti dettagli (e qualche indizio) voluta forse per avvolgere ancor più nel mistero umbratile e soffuso lo spirito del gioco, una notte un tantino incombente ed inquietante, una notte che vela i misteri del mondo, che nasconde arcane trame, segreti ultraterreni... Comunque sempre notte.
    I personaggi sono un po' più corposi del gioco precedente: Sylvie parlando parlando ci racconta di sé e la conosciamo meglio.
    Il conte, più che caratterizzato, sembra una figura evanescente: se ne sta tutto il tempo impalato e non muove paglia mentre la nostra eroina si dà un gran daffare in giro per risolvere tutti i suoi problemi.
    Altre figure di contorno le conosciamo non per un reale protagonismo ma per i racconti che fanno di se stessi nei momenti in cui intervengono nel gioco.
    Comunque i personaggi hanno un maggiore rilievo rispetto all'episodio precedente in cui erano davvero inconsistenti.
    Le animazioni sono incisive ed efficaci, realizzate con taglio cinematografico e buona fluidità. Nelle animazioni possiamo vedere alcuni personaggi in primo piano, cosa che normalmente non avviene.

    Sonoro - La musica di sottofondo è un lento motivo ritmico che varia senza mai alzare il tono. Accompagna discretamente e piacevolmente senza disturbare e senza sottolineature particolari nei momenti clou.
    Il doppiaggio in inglese appare a volte un po' avulso dalle situazioni; il tono della protagonista è un po' troppo sbarazzino anche in situazioni di tensione.
    La localizzazione non denuncia grosse lacune ma qualche svista si nota; una maggiore cura non guasterebbe, visto anche il prezzo di copertina. In alcune fasi del gioco ho trovato delle discrasie nei dialoghi, qualche salto logico che lascia un tantino perplessi.
    I sottotitoli a volte scompaiono troppo velocemente e non sono il massimo della nitidezza.

    Enigmi - C'è una discreta varietà di enigmi sia nella tipologia sia per la difficoltà.
    Il gioco è grosso modo lineare, vale a dire che una volta compiute tutte le azioni in una locazione, non ci si può tornare; tuttavia all'interno delle locazioni (per locazione intendo i luoghi geografici visitati) si possono fare azioni diverse in tempi diversi purché si rispetti la consequenzialità degli enigmi.v Gli enigmi sono tutti logici (più o meno); ad esempio non avrei mai pensato che per far camminare un cammello occorressero dei fondi di caffè.
    C'è uno slider (facile) e i soliti enigmi derivati da indizi che per altro si trovano facilmente grazie anche al cursore animato.
    E' importante osservare gli oggetti prima di agire, altrimenti si precludono le azioni successive.
    Gli oggetti sono ben visibili e il loro uso intuitivo (avete mai restaurato qualcosa? Qui imparerete).
    Non manca ahimé il solito minigame, un gioco ai dadi che è abbastanza difficile vincere. Per l'ennesima volta mi chiedo: perché. Perché gli autori infilano nelle A.G. questi pestiferi giochini che hanno il solo scopo di allungare i tempi del gioco.

    Interfaccia - Il gioco si gestisce interamente da mouse. Spostando il cursore in alto si apre la barra del menu con salvataggi illimitati.
    In basso la barra di inventario; con il tasto destro si possono visualizzare gli oggetti in primo piano.

    Conclusioni - Un secondo episodio migliorato rispetto al primo sotto molti aspetti. Interessante, coinvolgente, ben realizzato, vale la pena.


    FORUM DI PUNTAECLICCA.IT

    A cura di Vipera Gentile

    Vuoi aiuto nei giochi? Vuoi scambiare le tue esperienze con quelle di altri avventurieri? Iscriviti al Forum di Puntaeclicca.it.

    Forum
    Links
    Freegames
    Giochi online
    Guide
    Enigmi
    Posta

    Tutti i diritti riservati - © 2010 - Aspide Gioconda
    E' vietata la riproduzione e la pubblicazione totale o parziale dei testi e delle immagini presenti sul sito,
    salvo autorizzazione scritta della prorpietà "puntae clicca.it".