LA STORIA
Ceville è un dittatorello avido e cinico che governa la terra di Faeryanis.
Un giorno il popolo si rivolta e le uniche due guardie del palazzo arrivano a dirgli che non è più re. Il perfido dittatore, incoraggiato dal suo ancor più perfido consigliere Basilius che mira a prenderne il posto, scappa dal castello e da quel momento ha il solo scopo di riconquistare il trono.
Ecco dunque Ceville, il dittatore che assomiglia a un Danny de Vito con i baffi, cinico, sadico, antipatico e ghignante, alto come un tappo di botte, con baffoni ed occhi a palla, diventare l'eroe-antieroe della storia.
Sarà accompagnato nelle sue avventure da una ragazzina, Lily, il suo esatto opposto: dolce, compassionevole e innocente, la Heidy della situazione.
Una coppia che si completa con dialoghi umoristici e battute che fanno risaltare i caratteri dei due protagonisti.
A completare il quadro ci sono una gran quantità di personaggi di contorno, tutti molto ben caratterizzati: fate, gnomi, elfi, mostri, tutto il repertorio favolistica e qualcosa di più.
La fine del gioco sembra un po' tronca, forse in previsione di un seguito, chissà…
IL GIOCO
Grafica - La grafica è completamente 3D, con sfondi rutilanti, coloratissimi, particolareggiati e ricchi di oggetti, tutto in alta definizione.
Personalmente non amo questo tipo di grafica iper colorata, che mira ad un effetto smaccato, tuttavia c'è da dire che riesce allo scopo di impressionare per la sua opulenza cromatica.
Tutto questo però si paga con qualche problemino sul pc.
Infatti, pur avendo una configurazione molto superiore a quella richiesta, e malgrado abbia diminuito i parametri di risoluzione, il computer è andato più volte in blocco totale costringendomi a riavviare, in particolare quando si preparava a caricare una sequenza animata.
Il gioco tuttavia è agile, le transizioni da un'inquadratura all'altra sono istantanee e i personaggi si muovono con una velocità più che soddisfacente. Da notare il protagonista Ceville che da buon nanerottolo adiposo, cammina dondolandosi goffamente sulle gambe, ma questo non gli impedisce di trottare agilmente da un posto all'altro.
Il pezzo forte della grafica, oltre alle locazioni molto numerose ed elaborate, sono proprio i vari personaggi che vengono rappresentati come caricature caratteriali sia nei dialoghi che esteticamente. Vedi ad esempio la ballerina, con un mento che farebbe invidia a Totò e due polpacci da mediano di punta, tale da somigliare ad un travestito che ha lasciato l'opera a metà.
Oppure il cavaliere senza macchia Ambrosius, il mucho macho bello e vanesio o le due guardie, il grosso e stupido, il piccolo e sveglio… insomma, una galleria di personaggi curiosi che fanno da contorno in un quadro d'insieme azzeccato e divertente.
Le animazioni sono molte e tutte fluide, senza intoppi. La cinepresa compie carrellate e zoomate, offrendo inquadrature generali e panoramiche dei luoghi, con grande generosità visiva.
Durante i caricamenti dei salvataggi, abbastanza lunghi, appare un personaggio del gioco che fornisce alcune utili informazioni sull'interfaccia: almeno non si perde tempo.
Sonoro - Una buona musica strumentale fa da sfondo a tutto il gioco variando da situazione a situazione.
Ciò che ho invece trovato seccante è il continuo chiacchiericcio dei personaggi che parlano a vanvera e in continuazione sopra la musica, provocando un frastuono fastidioso che confonde specie quando ci si sofferma in una situazione in cui si debbono risolvere enigmi.
I dialoghi sono a doppio binario: quelli colorati riguardano Lily, quelli bianchi riguardano Ceville; non c'è sostanziale differenza ai fini della soluzione, cambia solo il tono: Lily parla sempre col suo tono gentile e cordiale, Ceville parla col suo modo cinico e sarcastico. C'era davvero bisogno di un doppio dialogo? Io credo di no.
Il doppiaggio in inglese è molto caricaturale, come comprensibile in un gioco dal tenore umoristico.
Enigmi - Come ho già detto, le locazioni da visitare sono tante e in un gioco totalmente interattivo ciò significa che in ciascuna bisogna trovare o fare qualcosa.
Vogliamo parlare di logica in un gioco del genere? Parliamone pure, ma a mio avviso gran parte degli enigmi (non tutti) sono piuttosto cervellotici e fuori da ogni logica.
Spesso bisogna provare e riprovare ogni oggetto d'inventario e ogni azione possibile per arrivare ad un successo:ad esempio: voi avete mai usato come proiettile della fionda del detersivo?
A volte le soluzioni sono più intuitive (neanche qui manca il famigerato enigma della chiave nella toppa con giornale e matita) a volte bisogna giusto affidarsi alla fortuna come nel caso del genio della lampada.
Ci sono alcuni enigmi a tempo, piuttosto semplici e sempre con la possibilità di ripeterli.
La continuità del gioco è frammentata dalla necessità di spostarsi di continuo da un posto all'altro, magari per fare una sola azione, costringendo il giocatore a saltabeccare fra le locazioni in cerca di fortuna. Vero è che ad un certo punto si può utilizzare una mappa per gli spostamenti e a questo proposito sarebbe stato utile che sulla mappa apparissero anche i nomi dei luoghi.
Nell'ultima parte il gioco diventa noiosamente ripetitivo con quel passare e ripassare oggetti su un montavivande che sembra non avere mai fine, mentre nella scena dell'epilogo bisogna davvero affidarsi al caso, alla buona sorte o a qualcos'altro che non dico per decenza, per arrivare alla fine.
Fate attenzione alla barra spazio. In alcune locazioni gli oggetti non vengono segnalati dal mouse specie se non si è collocati in certe posizioni. In questi casi la barra spazio segnala tutti gli hotspots permettendo di utilizzare i nomi come fossero oggetti.
A volte questa opzione è stata indispensabile per proseguire.
Interfaccia - Il gioco si gestisce interamente da mouse.
Con il tasto sinistro del mouse si agisce, con il destro si osserva.
Ribadisco l'importanza della barra spazio che permette di vedere e usare oggetti che altrimenti restano invisibili al mouse. Questo, per quanto mi riguarda, è avvenuto con il timbro della segreteria nella miniera e anche in altri luoghi.
Il gioco salva automaticamente ogni pochi secondi. Tale particolarità si è rivelata utile a seguito dei numerosi blocchi in cui esso è incorso e mi ha evitato qualche travaso di bile.
Si può regolare la risoluzione e il volume del suono.
Si accede al menu con il tasto Esc e i salvataggi sono illimitati.
Conclusioni - Buono per chi ama le storie umoristiche e un po' demenziali a cartoni, con una grafica smagliate e con qualche riserva sugli enigmi.