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TITOLO: BLACKSTONE CHRONICLES


                                                

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  • Genere: Horror
  • Editore: Mindscape
  • Sviluppatore: Legend Entertainment, Red Orb
  • Rilascio: 1998
  • Tipo: 3D P & C in prima persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 12+
  • Durata: 10-12 ore
  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      
  • Soluzione   Download
  • Requisiti minimi richiesti:
    Win95/98 - Pentium 166 - CD-ROM 8x - 180 MB su HD - DirectX 6 compatibile - 2MB RAM scheda video.

  • SCREENSHOOTS

    Recensione di Aspide Gioconda

    LA STORIA

    L'avventura si svolge nel vecchio manicomio di Blackstone, poi trasformato in museo, dove I poveri degenti venivano "curati" con I metodi più simili alla tortura che alla medicina, usati per I malati di mente nei tempi andati.
    Ora gli spiriti di queste povere anime vagano nell'edificio raccontando la propria infelice esperienza in quel luogo di dolore.
    Il protagonista (mai visibile perché il gioco si svolge in prima persona) è Oliver Metcalf, figlio di Malcom Metcalf, ultimo sovrintendente del manicomio.
    Il vecchio, perfido Malcom ha rapito il figlio di Oliver, Joshua,per insegnargli i malefici che lui stesso aveva usato in vita, come aveva tentato di fare ccon Oliver quando era piccolo, e il protagonista ha tempo fino all'alba per sconfiggere Malcom e ritrovare suo figlio. In realtà la storia è piuttosto ambigua e lascia non pochi dubbi in sospeso: non si capisce bene se il cattivo della situazione sia Malcom o lo stesso Oliver.
    L'atmosfera del gioco ricorda molto altri simili come The 11th hour, The 7th guest, o Dark Fall. Il gioco ci introduce in una casa, un maniero infestato da spiriti che compaiono come ectoplasmi (ma in questo caso solo come voci) per ricordare la loro vita terrena e ci danno spunti o aiuto per proseguire il gioco in cambio di qualcosa.

    IL GIOCO

    Grafica - Il gioco comprende 2 CD, di cui il primo serve per l'installazione e il secondo per il gioco. E' possibile scegliere la risoluzione grafica più alta usando il CD 2 o più bassa, a seconda dell'hardware. In realtà la grafica non ha nulla di notevole.
    Buona nitidezza negli ambienti a pieno schermo che risultano abbastanza standard, esplorabili con frecce direzionali tramite sequenze ad inquadratura fissa. Non c'è una grande possibilità di esplorazione, anzi, diciamo pure che le inquadrature offerte sono quelle strettamente indispensabili al gioco e gli ambienti poco numerosi. La monotonia viene intervallata brevissimi e modesti filmati del figlio Joshua e poi da foto dello stesso Joshua e della moglie Rebecca,

    Sonoro - Sonoro ben abbinato al contesto di horror, ma forse un po' troppo invadente e si sente la necessità di ridurlo al minimo. I rumori sono ben inseriti, ma la cosa migliore del sonoro sono forse le "voci" degli spiriti che raccontano la loro storia in modo molto partecipato rivelandoci la loro personalità e aumentando notevolmente l'alone di sofferenza che aleggia nella casa. Avremo spesso necessità di parlare con loro perché ci daranno, a più riprese, indizi importanti per proseguire nel gioco, spesso chiedendo a noi oggetti smarriti che erano loro cari in vita. Ecco, in un certo senso riescono a trasmetterci la loro nostalgia per la vita, seppure in quelle penose condizioni. I dialoghi sono obbligati e non c'è scelta se non in pochi casi.

    Enigmi - Il gioco non è difficile da portare a termine. Gli enigmi sono abbastanza intuibili, diciamo semplici, e l'interfaccia aiuta molto perché ci fornisce le operazioni da compiere. Gli ambienti sono pochi, ma si deve tornare più volte nelle stesse locazioni per cercare un indizio.
    Perlopiù si tratta di trovare oggetti e di tornare a parlare con gli spiriti o di risolvere qualche semplice enigma di apertura porte o passaggi segreti.
    Ci sono alcuni enigmi a tempo in cui si può morire, ma il tempo è più che sufficiente per uscirne grazie anche a suggerimenti dati dal gioco e comunque il consiglio è di salvare con una certa frequenza.

    Interfaccia - Piuttosto singolare, per certi versi. Una grossa freccia si illumina sogli oggetti e in piccole finestre appaiono le opzioni possibili per quell' oggetto.
    Trascinando la freccia alla base dello schermo appare l'inventario, mentre nella parte superiore appare il menu con tutte le opzioni di settaggio, salvataggio e caricamento.
    Il gioco salva in automatico all'uscita e ricarica allo stesso punto, ma si possono anche caricare giochi salvati in precedenza.

    Conclusioni - Visto il tema e l'ambientazione, francamente ci si poteva attendere qualcosa di più e alla fine non manca una certa delusione. E' comunque un gioco divertente specialmente per i principianti.


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    A cura di Vipera Gentile

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