LA STORIA
Terzo episodio della serie di Atlantis, con la spaeranza che non sia l'ultimo.
Nel deserto del Sahara, sul massiccio dell'Hoggar, una giovane archeologa viene abbandonata a se stessa.
Così inizia il terzo episodio della serie di Atlantis.
La protagonista, cui presta il viso l'attrice Chiara Mastroianni, dovrà compiere un lungo viaggio alla ricerca di Atlantide e del Cranio di Cristallo che dà il Potere assoluto. Nel viaggio la accompagnerà uno strano aiutante, la "Psicopompa": una simpatica mummia pronta ad intervenire per dare un consiglio al momento giusto.
IL GIOCO
Grafica- Dal deserto dell'Hoggar al mondo egizio, dalla Siberia paleolitica, alle Mille e una notte di Baghdad, ogni locazione ha un fascino, un realismo, una resa grafica straordinaria.
In tutto questo, ciò che colpisce in modo particolare è il viaggio nel mondo interiore della protagonista: il cervello con i suoi gangli, scenari che evocano le opere di Dalì nel loro surrealismo astratto, e il reame etereo e senza tempo della sua stessa anima, quando comunica col suo Spirito Custode.
Non è il solito gioco d'avventura con le solite locazioni storico-archeologiche. In questo caso gli sviluppatori hanno lavorato di grande fantasia creando scenari del tutto originali e suggestivi che incantano l'occhio e afferrano l'attenzione del giocatore in modo davvero tenace.
Chi non si è perso nei meandri dei gangli cerebrali? Eppure è stato un perdersi felice perché ogni disegno, ogni inquadratura riservava una sorpresa, qualcosa da scoprire e su cui riflettere.
Le animazioni sono veri e propri filmati eccezionalmente belli, fluidi, realistici ma evanescenti allo stesso tempo, perfettamente inseriti nel contesto.
Sonoro - Le musiche di fondo sono opera di Daniel Rhodes ed aggiungono un tocco di classe ad un gioco già di alto livello, offrendo un contributo non secondario alle atmosfere e al coinvolgimento del giocatore.
L'unico neo in questo ambito l'ho trovato sulla recitazione e sul doppiaggio italiano della protagonista, che, col suo accento francese, risulta assai poco espressiva ed incisiva ma sembra piuttosto che legga il testo senza troppa convinzione.
Enigmi - Gli enigmi non sono graduali, si comincia duro fin dall'inizio e si procede su un alto livello di difficoltà. Il gioco è impietoso e la sua soluzione richiede un forte impegno ma tutti gli enigmi hanno un riscontro assolutamente logico e la loro soluzione e reperibile da indizi e da documenti trovati in precedenza. Particolarmente ostico è proprio l'enigma finale delle mappe astronomiche sul quale si può anche diventare matti se non si hanno le giuste coordinate per la soluzione.
Interfaccia - Semplice e di immediata comprensione. Il controllo con mouse e frecce direzionale, col tasto destro del mouse si accede all'inventario, con il tasto "esc" al menu delle opzioni.
Conclusioni: - In definitiva un gioco di eccellenza che si può inserire fra le pietre miliari del genere dell'avventura grafica ma che non è consigliabile ai principianti.