LA STORIA
Anno 1428. Il giovane rampollo di una nobile famiglia francese chiede al bibliotecario Maestro Foulque di raccontargli una storia di cavalieri.
Maestro Foulque lo fa scegliere: libro bianco o libro rosso; il primo contiene la storia del cavaliere cristiano e la seconda del cavaliere celtico Badwen.
Siamo in Britannia, intorno al 500 d.C. Dopo la caduta di Roma quelle regioni sono rimaste esposte alle scorrerie dei Sassoni, popoli barbari che distruggono le città e massacrano le popolazioni.
I Britanni sono divisi in piccole tribù rivali tra di loro che non hanno la capacità di allearsi contro il nemico comune e di fronte a tante distruzioni alcuni abbracciano il nuovo credo, il cristianesimo che vuole un unico dio, altri invece si rifugiano nelle antiche credenze druide.
In questo difficile periodo di transizione in cui le leggende, miti, religioni, monoteismo, politeismo, superstizioni, fate e streghe si mescolano, visse Badwen, figlio illegittimo di re Cadfanan della tribu di Atrebates.
L'erede legittimo al trono, Morganor, invidioso del fratellastro, gli distrugge la famiglia e si appropria del trono. Bradwen combatterà contro i malefici orditi dal fratello e diventerà cavaliere.
Il gioco contiene in sé due giochi distinti, non importa quale si inizia prima.
I due giochi, anche se sono indipendenti, hanno due storie molto simili, gli stessi luoghi e più o meno gli stessi personaggi e gli stessi tipi di enigmi.
IL GIOCO
Grafica - Il gioco si avvale di una grafica 3D terza persona con movimento gestito da tastiera.
Una grafica indubbiamente molto bella, elaborata, di grande effetto con molte animazioni ed ubicazioni interessanti. La fluidità del galoppo del cavallo è straordinaria ma personalmente avrei preferito assai di più una mappa per gli spostamenti rapidi. Infatti la maggior parte del tempo lo si impiega ad andare a cavallo per ogni dove e solo quando Bradwen scende si può interagire in qualche modo salvo che debba risalire e riscendere da cavallo e aspettare che si ricarichi la scena.
Dicevo, belle grafiche ma il contrasto duro tra luci ed ombre rende a volte quasi illeggibile la schermata, specie negli interni dove si fatica non poco a distinguere oggetti o luoghi che talvolta appaiono confusi con lo sfondo.
I personaggi sono minuscoli e non hanno alcuna caratterizzazione particolare. Il loro viso (spesso uguale o indistinguibile l'uno dall'altro) si vede solo nell'icona quando si interloquisce con loro.
Una cosa che ho trovato veramente molto irritante in questo gioco è la porzione infima riservata alle aree attive e mi spiego. Quando si deve interagire con qualcuno o qualcosa, bisogna posizionare il personaggio esattamente in quei pochi pixel in cui la barra spazio (che equivale ad "azione") funziona. Insomma, quando si sta davanti ad una porta non si sa mai se questa non si apre perché è chiusa o non si apre perché dobbiamo spostare il personaggio due millimetri a destra o a sinistra. Questo fatto è molto frustrante anche perché il gioco non agevola in alcun modo il giocatore.
Quando si cammina da una schermata all'altra, il cambio di angolazione può disorientare ma non è una cosa grave perché non ci sono pericoli da evitare e al peggio si perde solo del tempo.
Le animazioni sono frequentissime e di molto effetto: farfalle, animali vari, fate, spiritelli, c'è sempre qualcosa che si muove. In alcune transizioni gli effetti visivi sono davvero eccellenti.
Qualche imperfezione comune alla grafica 3D, vale a dire "piedi mozzati" quando il personaggio cammina nell'erba, piccole sbavature del personaggio che cammina sospeso ecc, ma nulla di veramente rimarchevole.
Il funzionamento del gioco, invece, ha presentato qualche problema: si è bloccato più di una volta ed ho potuto evitare di resettare il pc solo salvando e ricaricando la partita.
Sonoro - Il sonoro come tale non c'è perché non c'è musica (almeno io non l'ho sentita).
Ci sono vaghi rumori di fondo di tanto in tanto. Il doppiaggio italiano è buono, anche i sottotitoli non presentano errori.
Enigmi - Gli enigmi consistono nella ricerca e nell'uso degli oggetti d'inventario ma soprattutto nei dialoghi. Enigmi veri e propri non ce ne sono. Parlando con i vari personaggi si hanno indizi e si va in cerca, poi si ritorna e si riparte e si ritorna incessantemente. E' molto importante parlare sempre di tutti gli argomenti cliccando anche quelli in inventario, in quanto se si omette anche un solo argomento si resta sicuramente bloccati.
I dialoghi, in pratica, danno le direttive su ciò che di volta in volta bisogna cercare e a chi darlo, quindi il tutto si risolve puramente in un lavoro di ricerca.
Molta parte del gioco si basa su "commissioni": io ti dò A se tu mi dai B ma per avere B mi è richiesto di procurarmi C che porterò a B che mi darà A e così via.
Molte di queste azioni sono del tutto inutili e prolisse, per esempio: debbo fare un estenuante andirivieni per cercare un fiore e altrettanto per portarlo ad una fata che poi mi manderà all'altro capo del mondo a....
Ciò che voglio dire è che questi "enigmi" hanno come unico scopo di portare a spasso il giocatore ma ai fini del gioco non hanno alcun significato costruttivo: sono estenuanti e noiosi.
In effetti la storia sarebbe stata interessante, ma a mio avviso il modo in cui è stata sviluppata le fa perdere gran parte del mordente.
Ci sono combattimenti ma sono del tutto automatici. Basta cliccare sull'arma giusta e si vince, ma se si clicca su quella sbagliata si muore.
C'è tuttavia l'opzione di ripristino, per cui si può sbagliare.
Altra difficoltà del gioco è orientarsi nelle varie locazioni quando si va a cavallo: alcune sono veri labirinti fatti per confondere e far sbagliare strada. Siccome si dovranno percorrere più e più volte, è bene farsi una piccola mappa se non si vuole perdere la pazienza girando in tondo.
Interfaccia - Molto scomoda, senza mezzi termini.
Il movimento avviene con le frecce direzionali da tastiera; per correre si preme il tasto "alt". Con la barra spazio si agisce (prendi, guarda) mentre con il mouse si governano gli oggetti d'inventario e i dialoghi.
Scomoda perché costringe a staccare di continuo dalla tastiera al mouse e viceversa. Sarebbe stato preferibile (anche se nutro molta antipatia per i tasti) evitare almeno l'uso del mouse, ma tant'è.
Il gioco non è in alcun modo amichevole, nulla segnala gli oggetti sensibili, nulla ci conferma che l'azione che siamo facendo è giusta. Anzi, se non ci si colloca precisi al millimetro dove si deve fare un'azione, non c'è alcuna reazione e ci si convince, magari erroneamente, che si sta facendo una cosa sbagliata.
Ora, in una miriade di luoghi con una miriade di oggetti da esplorare, la cosa diventa veramente defatigante, inutilmente vessatoria ed è difficile arrivare alla fine incolumi...
Il gioco si compone di 3 CD e ogni volta che si inizia bisogna inserire il primo.
I salvataggi sono 10, appena appena sufficienti. Si possono giocare contemporaneamente entrambe le storie assumendo personalità diverse.
Conclusioni: - La storia e l'ambientazione, la bella grafica avrebbero potuto darci un gioco notevole, ma a mio avviso ne è uscito un gioco appena accettabile sia per l'eccessiva ed inutile movimentazione richiesta, sia per il tipo degli enigmi, per nulla stimolanti, sia per l'interfaccia tutt'altro che benevola.