LA STORIA
Assil si è ormai accasato con Thara e la sua vita sembra scorrere sul velluto, ma non ha fatto i conti con le turbolenze divine. Gli dei infatti, hanno deciso che, dopo mille anni di pace, è ora di farsi la guerra per stabilire il predominio di uno di loro sulla Terra per i prossimi mille anni.
Le previsioni indicano come vincitore Seth e questo significa che sull'Egitto precipiteranno distruzioni e rovine.
L'unico che può rimediare a questa situazione è proprio lui, Assil con il suo Ankh che questa volta prende vita e lo rimbrotta come una suocera scorbutica, ogni volta che se ne presenta l'occasione.
Anche la dolce Thara non è poi così dolce, con il suo caratterino caparbio, e non manca occasione per rimbeccare il nostro eroe.
Ci sono poi i personaggi delle storie precedenti che tornano in ruoli diversi, tra cui la banda di "alternativi rivoluzionari" cui apparteneva Thara, e nuovi personaggi che fanno da contorno alla storia.
IL GIOCO
Grafica - Questo terzo episodio non differisce molto dai due precedenti, per quanto riguarda la grafica tutta 3D.
Gli esterni sovrabbondano di colori vivaci in cui prevale il giallo-sole, il fuxia, il blu cobalto, con un effetto visivo piacevole ad un primo impatto, ma piuttosto faticoso per gli occhi quando ci si deve stare sopra a lungo.
Gli interni sono alquanto ombrosi e offuscati. Si ha la sensazione, nell'uno e nell'altro caso, dell' "effetto calza". Questo effetto cinematografico veniva usato, quando le tecniche non erano ancora così sviluppate, mettendo una calza di nylon a coprire l'obiettivo in modo da dare una visione soffusa delle immagini.
In Ankh si nota un effetto simile sin dal primo episodio, ma in quest'ultimo mi è parso ancora più accentuato.
Il risultato è di poca nitidezza che risalta ancor più nelle inquadrature a largo raggio dove bisogna individuare cose e personaggi che hanno poco risalto rispetto allo sfondo a meno che non siano colorati in maniera del tutto contrastante con esso (ad esempio un oggetto blu su uno sfondo giallo).
La grafica si conferma comunque curata, accattivante e di buon livello, con un motore che non presenta problemi specie nelle animazioni, numerose e di buona qualità.
Sonoro - La musica varia da un ritmo moderno ad esempio nelle animazioni, ad un ritmo di percussioni incalzanti quando si è in fase operativa. Tuttavia non è continua e non disturba.
Il doppiaggio è in inglese con sottotitoli in italiano e a questo proposito debbo rilevare qualche stranezza nella localizzazione.
Quando si deve usare qualcosa sulla schermata appare la scritta: "Usa (oggetto da usare) integrazione del contenuto (oggetto su cui usare)". Una dicitura non corretta in italiano e che ingenera inizialmente qualche perplessità nel giocatore.
Enigmi - Il gioco è basato sull'interazione con gli oggetti d'inventario.
Gli enigmi non sono difficili ma talvolta alquanto cervellotici nel senso che non se ne capisce né la logica né il meccanismo, una volta fatti.
Per uscire dalle varie situazioni bisogna affidarsi più all'estro e all'improvvisazione che alla logica, tuttavia trattandosi di un gioco umoristico e di fantasia, certe "stranezze" sono ammissibili.
Si entra nel vivo del gioco al quinto capitolo quando inizia la guerra tra gli dei che poi si riduce a vincere una sfida a cui parteciperà anche Assil con il suo Ankh; i precedenti capitoli sono in un certo senso "preparatori": situazioni che Assil deve risolvere, come l'incendio della casa o oggetti che deve ottenere procurandone altri.
Non ci sono enigmi stressanti o a tempo ma solo un'attenta ricerca favorita dal cursore animato.
Va segnalata però una particolarità: nel corso del gioco si noterà che il punto della schermata su cui si può interagire con qualcosa viene a volte segnalato da una rotella dentata ed altre volte non viene del tutto segnalato, il che può essere una svista degli sviluppatori. Ad esempio ho faticato un po' all'inizio del gioco, per capire dove dovevo collocare esattamente la scala per sostituire quella bruciata e solo casualmente ho azzeccato il punto giusto. Andando avanti ho notato che questa particolarità si ripete e obbliga ad una attenta ricerca per scovare i punti in cui interagire.
Bisogna badare, nel campo vichingo, a ripetere i dialoghi finché non si ottiene qualcosa da ciascuna delle donne.
Interfaccia - Il gioco si gestisce interamente da mouse.
Con il tasto sinistro si osservano gli oggetti, con il destro si agisce (contrariamente al solito).
L'inventario appare nella fascia alta dello schermo e si può optare per la scomparsa. Gli oggetti non sono molto distinguibili ma in compenso, passandoci sopra con il mouse, appare la didascalia.
Si accede al menu con il tasto Esc e i salvataggi avvengono in automatico.
Conclusioni - Il terzo episodio conferma il successo di questa serie che ha per protagonista il giovane egizio e il suo fedele Ankh. A chi piace questo genere e vuole divertirsi qualche ora, magari insieme ai più giovani, consiglio senza dubbio questo gioco.