LA STORIA
Assil, figlio adolescente dell'architetto del faraone, ruba a papà le chiavi della tomba (come oggi un adolescente potrebbe rubare le chiavi della macchina) per riunirsi con i suoi amici a raccontare "storie di paura". Durante il convegno capita un incidente che risveglia dal suo sonno eterno la mummia la quale, alquanto seccata, lancia una maledizione su Assil.
Il ragazzo dovrà darsi da fare per togliersi di dosso la maledizione, liberare la figlia del faraone e rimandare per sempre all'inferno quel grande scocciatore di Osiride.
IL GIOCO
Grafica - La grafica ha tutte le caratteristiche di un bel cartone animato: colori vivaci con una dominante gialla che dà luminosità all'immagine, disegno morbido e accattivante, caratterizzazione accentuata dei personaggi, ambienti vari con una buona profondità 3D. Le scenografie degli interni sono piene e ben curate, non mancano di dare un effetto sontuosa imponenza , vista l'ambientazione nell'antico Egitto.
Gli esterni sono descritti molto simpaticamente, in particolare il bazar dove il protagonista si muove per buona parte della storia.
Qua e là si nota qualche spigolosità di troppo e in qualche punto i movimenti sono un po' inceppati, ma nel complesso il gioco ha un buon funzionamento.
Le animazioni sono numerose e tutte di buon effetto e in alcuni casi sorprendono piacevolmente.
Diverse inquadrature danno una visione dall'alto e questa è sembrata una buona scelta per migliorare la visibilità e la manovrabilità del gioco.
Il movimento è in terza persona e si gestisce puntando il cursore nei diversi luoghi che si vogliono visitare. I passaggi da un ambiente all'altro sono segnati da dissolvenze. Una grafica in definitiva divertente e ben curata in ogni suo aspetto.
Sonoro - La musica di fondo varia con il variare delle situazioni, sempre piacevole e mai ingombrante.
Il doppiaggio è in inglese con sottotitoli in italiano che si possono affrettare ciccando con il mouse. Si è notata qualche imperfezione nella titolatura, allorché apparivano scritte sia in italiano che in inglese, ma si è trattato solo di un paio di occasioni.
Enigmi - E' un gioco "vecchio stile" nella tradizione più classica dei giochi punta-e-clicca: trova, prendi (o meglio, ruba) ed usa.
Non vi sono enigmi da risolvere, solo situazioni da cui venir fuori. Nel gioco non si muore e questa è una bella cosa. Bisogna girare, parlare con le persone, osservare ogni cosa anche se non tutto quello che si vede serve, e trovare indizi per sbloccare una situazione.
Il gioco è grosso modo lineare, nel senso che si sviluppa man mano che si risolvono le diverse situazioni, ma ciò non toglie che nell'ambito di una situazione alcune azioni possono essere anticipate o posticipate rispetto ad altre.
Alcuni enigmi sono molto divertenti e riportano un po' indietro nel tempo, a quelle avventure umoristico-demenziali tipo Monkey island dove bisognava lavorare di fantasia e di spregiudicatezza per venire a capo della soluzione.
In questo caso l'umorismo calca molto la mano su riferimenti al presente ( la venditrice di fishburger, la guardia che balla la Salsa, il cammello-lavaggio automatico ecc..) ma anche se non brilla per originalità riesce pur sempre a dare un tocco di allegria al gioco.
Interfaccia - L'interfaccia è semplice e pratica.
Con il tasto sinistro del mopuse si osservano gli oggetti e si cammina, con il destro si agisce. Ciccando due volte con il tasto sinistro, il protagonista corre e visto quanto deve camminare, questa è cosa buona. Anzi, sarebbe stata ottima se gli sviluppatori avessero pensato ad un modo più rapido per gli spostamenti.
L'inventario è collocato nella parte alta dello schermo e per usire al menu principale si usa il tasto "Esc".
Conclusioni - Divertimento assicurato per chi ama il classico punta e clicca senza stress.