LA STORIA
Il gioco inizia con un'animazione che ci fa vedere come una squadra di ricercatori riesca a raggiungere una miniera sperduta che contiene un tesoro azteco.
L'azione passa al presente, due anni dopo, con il nostro protagonista Al Emmo che arriva in treno nella città di Anozira dove dovrà impalmare la sua sposa,Ivanna Lottaskash trovata per corrispondenza.
Infatti Al non è proprio quel che si dice un Adone: basso, con gli occhiali, il riportino sulla grossa testa semi pelata, una voce terribilmente chioccia, vive mantenuto dai genitori, ha 42 anni, è vergine e cerca moglie sulle riviste specializzate: è l'antitesi del Principe azzurro.
Le cose vanno male, l'incontro con la sua promessa metà è un disastro ed Al è costretto a restare in quella città sconosciuta fino all'arrivo del prossimo treno.
Nel saloon conosce Rita Peralto ed è amore a prima vista. Ma la fanciulla è insidiata da un losco figuro, Antonio Bandana e alla lotta per la conquista del cuore di Rita si intreccia la caccia al favoloso tesoro azteco nella miniera dell'olandese.
N.B. Purtroppo, per una scena piuttosto hard nel IV atto, che debbo citare per correttezza, il gioco non è adatto per bambini e questo è davvero un peccato.
IL GIOCO
Il gioco è prodotto e sviluppato da una casa indipendente, 'Himalaya Studios" ed è piuttosto insolito, di questi tempi, trovare un'avventura "vecchio stile" che riporta alla memoria le vecchie glorie degli anni 80-90, ma è tuttavia una sorpresa piacevole anche perché il gioco ha tutte le caratteristiche per piacere.
Il protagonista, Al, assomiglia terribilmente ad un personaggio assai noto agli amanti dell'avventura; ricordate Larry Laffer della serie di "Leisure suit Larry"? Bene, questo ometto è quasi il suo clone: brutto, sfigato, intraprendente, non si lascia mai scoraggiare dalle sconfitte o dagli avversari più dotati ma sfodera sempre una gran fiducia in se stesso e alla fine la spunta.
Grafica - Il gioco è un punta e clicca in prima persona con visuale a 360°.
L'avanzamento avviene tramite frecce con schermate a lieve dissolvenza. La nitidezza delle immagini è buona ma non eccezionale. Come talvolta avviene con questo tipo di giochi, la direzione delle frecce non è sempre rettilinea e ciò crea qualche disguido nella gestione dei movimenti che diventano più elaborati del necessario.
Durante i tre episodi sono descritti ambienti estremamente diversi tra di loro: gli uffici anonimi di un museo, le lande gelate della Lapponia, la fitta giungla della foresta malgascia, tutti resi con buon realismo.
Nella sconfinata terra ghiacciata della Lapponia appare all'improvviso un villaggio in apparenza deserto. Le case grondano ghiaccioli, le strade sono deserte, da qualche comignolo un filo di fumo. Gente dura, diffidente, poco socievole. In effetti qui il prof. Riesce a scambiare solo poche parole con i personaggi che incontra, un oste e sua figlia.
Nel terzo episodio, in Madagascar, la grafica si fa più lussureggiante inoltrandoci nella fitta giungla tropicale o nei tramonti epici della spiaggia sul Pacifico. Questo è l'episodio più lungo ed ha quindi più locazioni da visitare rispetto agli altri due.
I personaggi sono resi graficamente in modo alquanto rozzo, discretamente caratterizzati nei tratti e nei dialoghi ma si muovono goffamente, non hanno la naturalezza e la fluidità cui ci hanno abituato i giochi di ultima generazione.
Le animazioni sono fluide e suggestive, forse le migliori sono quelle in cui il protagonista corre sulla slitta in Lapponia.
Sonoro - Il sonoro ha una parte importante in questo gioco. Una bella musica suggestiva e ritmica fa da sfondo all'azione caratterizzando i vari ambienti che visitiamo e nelle scene animate diventa epica e trascinante. I dialoghi sono ben realizzati, brevi e sottotitolati sempre in inglese.
L'importanza del sonoro è dovuta al fatto che ad un certo punto diventa quasi indispensabile l'uso delle cuffie per districarsi nella giungla alla ricerca di una direzione indicata dal verso di un lemure, perciò chi si accinge ad affrontare questa avventura è avvisato.
Enigmi - La difficoltà degli enigmi va crescendo con il progredire degli episodi.
Bisogna dire innanzi tutto sapere che alla fine del secondo e del terzo episodio il giocatore deve superare una partita ad un gioco da tavolo; il primo è abbastanza semplice, il secondo molto più complicato. Solo superando queste prove si può accedere al gioco successivo.
Gli enigmi del primo episodio sono del tutto accessibili in quanto si possono dedurre dagli indizi offerti e l'episodio stesso è molto breve.
Il secondo ed il terzo episodio presentano difficoltà molto superiori sia per la ricerca di oggetti sia per la soluzione di enigmi veri e propri. Nel secondo episodio ad esempio, c'è un codice morse da tradurre che richiede una buona dose di pazienza perché non è semplice distinguere la separazione linee - punti ed facile confondersi.
Nel terzo episodio diventa poi difficile trovare indizi da cui dedurre azioni successive. In alcuni casi sono riuscita a risolvere gli enigmi provando diverse opzioni tra quelle possibili e solo dopo ne ho capito la logica.
Ad esempio, quando nella giungla bisogna seguire il verso del lemure, si è indotti a credere che la via giusta sia quella dove il verso si sente più forte; invece no. Si gira in tondo decine di volte e poi si cambia metodo e si comprende che la soluzione è più "raffinata" ma niente stava ad indicarlo.
Anche qui bisogna mettere mano a carta e penna per tradurre dei codici per poi batterli a macchina e non bisogna sbagliare neanche una lettera.
Ci sono però anche enigmi per così dire "prendi ed usa" nel rispetto dei buoni giochi d'avventura. Per fortuna niente labirinti, nessun gioco a tempo e non si muore.
Bisogna fare molta attenzione ad esplorare a fondo le varie locazioni perché non è possibile tornare indietro e pertanto se un oggetto o un indizio sfugge, bisogna riprendere da un salvataggio precedente.
Interfaccia - Elegante e pratica, l'interfaccia è di uso semplice e diretto. In alto a destra tre pulsanti che danno accesso al menu principale, ai documenti e all'inventario.
L'unico limite sono gli otto salvataggi possibili, troppo pochi per un gioco nel quale bisogna riprendere spesso da salvataggi precedenti per non restare bloccati.
Conclusioni - Il gioco nel suo complesso è coinvolgente ed impegnativo, ha una bella grafica e una storia che promette bene. Aspettiamo i nuovi episodi.