LA STORIA
Siamo agli inizi del XX secolo; il protagonista del gioco è il Professor Samuel Hunt, studioso di Storia e di Scienze umanistiche al British Museum.
In una notte piovosa, ancora al lavoro nel suo ufficio, il professore riceve, da una fonte anonima, la pagina di un misterioso codice che in qualche modo ha attinenza con una statua di pietra nera conservata nei depositi del museo.
Vinto dalla curiosità, Hunt si dà da fare per saperne di più e per accedere a questa misteriosa statua. La sua innata sete di conoscenza lo induce a seguire le tracce di Agon, il Codice formato dalle pagine antiche che lui dovrà rintracciare per tutto il mondo e vedremo così il tranquillo professore, intellettuale di mezza età, trasformarsi in un avventuroso uomo d'azione.
IL GIOCO
Il gioco è diviso in episodi di cui sono stati pubblicati i prime tre capitoli da una casa indipendente ed possibile acquistarlo in internet all'indirizzo http://www.agongame.com/download.
Il primo episodio (Museo di Londra) si svolge all'interno del museo, il secondo (Adventures in Lapland) in Lapponia, il terzo (Pirates of Madagascar) In Madagascar e diventano progressivamente più lunghi e complessi.
Grafica - Il gioco è un punta e clicca in prima persona con visuale a 360°.
L'avanzamento avviene tramite frecce con schermate a lieve dissolvenza. La nitidezza delle immagini è buona ma non eccezionale. Come talvolta avviene con questo tipo di giochi, la direzione delle frecce non è sempre rettilinea e ciò crea qualche disguido nella gestione dei movimenti che diventano più elaborati del necessario.
Durante i tre episodi sono descritti ambienti estremamente diversi tra di loro: gli uffici anonimi di un museo, le lande gelate della Lapponia, la fitta giungla della foresta malgascia, tutti resi con buon realismo.
Nella sconfinata terra ghiacciata della Lapponia appare all'improvviso un villaggio in apparenza deserto. Le case grondano ghiaccioli, le strade sono deserte, da qualche comignolo un filo di fumo. Gente dura, diffidente, poco socievole. In effetti qui il prof. Riesce a scambiare solo poche parole con i personaggi che incontra, un oste e sua figlia.
Nel terzo episodio, in Madagascar, la grafica si fa più lussureggiante inoltrandoci nella fitta giungla tropicale o nei tramonti epici della spiaggia sul Pacifico. Questo è l'episodio più lungo ed ha quindi più locazioni da visitare rispetto agli altri due.
I personaggi sono resi graficamente in modo alquanto rozzo, discretamente caratterizzati nei tratti e nei dialoghi ma si muovono goffamente, non hanno la naturalezza e la fluidità cui ci hanno abituato i giochi di ultima generazione.
Le animazioni sono fluide e suggestive, forse le migliori sono quelle in cui il protagonista corre sulla slitta in Lapponia.
Sonoro - Il sonoro ha una parte importante in questo gioco. Una bella musica suggestiva e ritmica fa da sfondo all'azione caratterizzando i vari ambienti che visitiamo e nelle scene animate diventa epica e trascinante. I dialoghi sono ben realizzati, brevi e sottotitolati sempre in inglese.
L'importanza del sonoro è dovuta al fatto che ad un certo punto diventa quasi indispensabile l'uso delle cuffie per districarsi nella giungla alla ricerca di una direzione indicata dal verso di un lemure, perciò chi si accinge ad affrontare questa avventura è avvisato.
Enigmi - La difficoltà degli enigmi va crescendo con il progredire degli episodi.
Bisogna dire innanzi tutto sapere che alla fine del secondo e del terzo episodio il giocatore deve superare una partita ad un gioco da tavolo; il primo è abbastanza semplice, il secondo molto più complicato. Solo superando queste prove si può accedere al gioco successivo.
Gli enigmi del primo episodio sono del tutto accessibili in quanto si possono dedurre dagli indizi offerti e l'episodio stesso è molto breve.
Il secondo ed il terzo episodio presentano difficoltà molto superiori sia per la ricerca di oggetti sia per la soluzione di enigmi veri e propri. Nel secondo episodio ad esempio, c'è un codice morse da tradurre che richiede una buona dose di pazienza perché non è semplice distinguere la separazione linee - punti ed facile confondersi.
Nel terzo episodio diventa poi difficile trovare indizi da cui dedurre azioni successive. In alcuni casi sono riuscita a risolvere gli enigmi provando diverse opzioni tra quelle possibili e solo dopo ne ho capito la logica.
Ad esempio, quando nella giungla bisogna seguire il verso del lemure, si è indotti a credere che la via giusta sia quella dove il verso si sente più forte; invece no. Si gira in tondo decine di volte e poi si cambia metodo e si comprende che la soluzione è più "raffinata" ma niente stava ad indicarlo.
Anche qui bisogna mettere mano a carta e penna per tradurre dei codici per poi batterli a macchina e non bisogna sbagliare neanche una lettera.
Ci sono però anche enigmi per così dire "prendi ed usa" nel rispetto dei buoni giochi d'avventura. Per fortuna niente labirinti, nessun gioco a tempo e non si muore.
Bisogna fare molta attenzione ad esplorare a fondo le varie locazioni perché non è possibile tornare indietro e pertanto se un oggetto o un indizio sfugge, bisogna riprendere da un salvataggio precedente.
Interfaccia - Elegante e pratica, l'interfaccia è di uso semplice e diretto. In alto a destra tre pulsanti che danno accesso al menu principale, ai documenti e all'inventario.
L'unico limite sono gli otto salvataggi possibili, troppo pochi per un gioco nel quale bisogna riprendere spesso da salvataggi precedenti per non restare bloccati.
Conclusioni - Il gioco nel suo complesso è coinvolgente ed impegnativo, ha una bella grafica e una storia che promette bene. Aspettiamo i nuovi episodi.