LA STORIA
Siamo a Parigi. Impersoni Paul Keirn, un giornalista del quotidiano "Liberazione", sospettato di omicidio e la cui ragazza, Virginie, è stata rapita.
Hai 48 ore di tempo per risolvere il caso: salvare la ragazza e trovare il colpevole.
IL GIOCO
Grafica - La grafica FMV, interamente costituita da filmati con attori che ogni tanto appaiono e recitano in modo un po' dilettantesco la loro parte.
Per il resto si vedono più che altro porte e portoni e i tetti di Parigi dalle finestre degli appartamenti.
Grafica a bassa definizione in cui è davvero difficile distinguere i particolari.
La schermata comprende, oltre all'area di gioco vera e propria, un altro piccolo schermo del tutto inutile in cui, ad esempio, si fanno vedere le scale o l'ascensore quando si percorrono.
Comprende il menu di gioco, l'inventario e tutto quel che serve, riducendo ad un piccolo quadrato l'area di gioco vera e propria che risulta così assai poco pratica, anche dal punto di vista della riconoscibilità degli oggetti.
C'è inoltre un particolare molto irritante:; quando si entra in un appartamento, ci sono frecce a destra e a sinistra per andare in altre camere, ma una freccia qualunque, senza preavviso, ti butta fuori della porta costringendoti a usare di nuovo la chiave per entrare.
Sonoro - I dialoghi con le varie persone si possono evitare con la barra spazio.
La musica è buona, un jazz discreto che accompagna per tutto il gioco.
Enigmi - I dialoghi sono importanti perché aprono nuove prospettive, ma il gioco non è molto amichevole: a volte gli indizi sono davvero labili ed è facile restare bloccati.
Tuttavia si può ricorrere ad un aiuto che il gioco offre in certi casi.
L'azione si svolge in tempo reale e alcune azioni debbono essere compiute in determinate ore o falliscono.
Si può venire arrestati e uscire dal gioco, perciò è bene salvare ogni tanto, ammesso che ci si riesca.
Ci sono una quantità di chiavi diverse e di porte da aprire, ma il gioco di per sé non presenta vere difficoltà se non, appunto, un paio di enigmi di cui non è semplicissimo intuire la soluzione; anzi, diciamo pure che c'è stata una certa slealtà dei progettisti perché la soluzione della combinazione di una cassaforte è davvero troppo artificiosa.
Ci si muove attraverso una mappa di Parigi che dà accesso alle varie locazioni.
Interfaccia - L'interfaccia è tutta nella schermata: in alto a sinistra le icone di salvataggio (a me spesso il salvataggio non ha funzionato), di caricamento e di uscita, la mappa.
In alto a dx una mano nella quale, cliccando con il tasto destro del mouse, cambiano gli oggetti d'inventario da usare.
Poi c'è l'inventario dove si possono guardare gli oggetti.
Infine la data e l'ora.
Uno schermo più piccolo sotto l'area di gioco, per le azioni filmate.
L'area di gioco si riduce ad un quadratino veramente troppo piccolo.
Conclusioni - Lo sviluppo di questo gioco presenta molti aspetti negativi a cominciare dall'interfaccia con un'area di gioco piccola dove è molto difficile distinguere gli oggetti e che certo non favorisce l'immersione nella storia.
Una storia poliziesca molto semplice che ha il suo limite nella brevità del gioco e nella disparità degli enigmi che vanno dal troppo difficile al troppo facile.