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AVVENTURE PIATTAFORMA NINTENDO

A cura di Stefano Torriani

TITOLO: MYSTERY DETECTIVE

                                                

  • Genere: Avventura
  • Editore: 505 Games
  • Sviluppatore: Beeworks
  • Distributore: Halifax
  • Rilascio: 2006
  • Tipo: 2D
  • Lingua: Italiano
  • Difficoltà: Media
  • Età consigliata: 3+
  • Durata: 10 ore
  • Voto di P& C: 6,5 /10
  • Soluzione             Download
  • Piattaforma: Nintendo DS

  • Recensione di Stefano Torriani

    IL GIOCO

    - In quest' avventura investigativa dedicata al portatile a due schermi dovremo impersonare la piccola detective Mackenzie. Ma non ci troveremo mai a dover indagare su efferati delitti in oscure scene del crimine grondanti sangue, anzi! Solo nel dare un' occhiata ai buffi personaggi con cui interagiremo capiremo come questo titolo sia dedicato ad una fascia d' età molto bassa. O forse no?
    Così non è, infatti gli enigmi che ci troveremo a risolvere saranno così assurdi - e quindi complicati - che non tutti i giocatori riusciranno a proseguire. A meno, ovviamente, di non adottare il vecchio trucchetto dell' usare tutto con tutto. Ma anche così potrebbe essere alquanto arduo arrivare al completamento del gioco. E dire che il lato umoristico è davvero riuscito…

    LA STORIA

    - È facilmente riassumibile in poche righe, la storia che legherà i quattro casi del gioco. La giovane Mackenzie, aspirante detective, dovrà risolvere quattro casi per accedere all' Accademia investigativa. Il nostro compito sarà prevedibilmente quello di portare a termine i quattro capitoli proposti da questo Mystery Detective.
    Sarà che si tratta di un gioco prodotto nei primi anni di vita del DS, sarà che gli sviluppatori hanno voluto concentrarsi maggiormente sul versante grafico, ma il tutto stenta a decollare. I casi, comunque slegati tra loro, presentano un po' gli stessi personaggi, che si troveranno a interagire nelle stesse zone della città: la piazza, il parco, il condominio e pochi altri posti.
    Tralasciando l' aspetto meramente estetico/tecnico, si può già presumere che, a causa del basso numero di locazioni disponibili, ci si troverà dinanzi ad enigmi machiavellici, capaci di far arrovellare anche il giocatore più navigato per ore, prima di giungere alla soluzione. Questo non è del tutto vero, però. Buona parte del tempo lo passeremo nel chiacchierare con i vari personaggi. Che siano le amiche di Mackenzie, o i cittadini in giro per i vari ambienti, troveremo sempre qualcuno con cui parlare. E il bello è che, sia i dialoghi, sia l' adattamento italiano, sono decisamente sopra la media di molte produzioni, anche di titoli apparsi su PC. Ed è altrettanto vero che l' avventura è piuttosto breve, in meno di dieci ore sarete arrivati ai titoli di coda.
    Certo è che, comunque, il fattore longevità è decisamente soggettivo: chi si metterà alla spregiudicata ricerca di ogni possibilità potrebbe completarlo anche in metà tempo, ma a volte la risoluzione di certi enigmi sarà così assurda da far perdere ore per nulla. Davvero per nulla, poiché, spesso, la soluzione si torva sempre sotto gli occhi del giocatore. Aumentandone la frustrazione.
    Ad esempio, quando, di punto in bianco, dovremo utilizzare Funghi, animaletto da compagnia della protagonista - un fungo vivente - per interagire con lo scenario. Considerando che non è trattato come un oggetto, la cosa riesce piuttosto difficile, ma questo lo capirete giocando. Ma la voglia di proseguire potrebbe prendere il sopravvento, tanto sono ben raccontate le vicende del gioco. A proposito degli oggetti, non ne porteremo con noi più di quattro o cinque alla volta, e l' inventario sarà sempre di comodo utilizzo.
    L' uso del touch screen è ben implementato, anche se si potrà giocare senza problemi anche con la croce direzionale e i tasti tradizionali. Certo, alcuni giocatori lanceranno il DS dalla finestra, altri giocheranno con la soluzione in mano. E questo non dovrebbe mai accadere in un' avventura grafica ben concepita.
    L' età consigliata, 3+, è quasi una presa in giro. Va bene che nessun bambino di così pochi anni si metterebbe dietro ad una console, ma bisogna avere almeno il triplo o il quadruplo di tali anni per avere delle possibilità di riuscita! Alcune avventure sono specificatamente pensate per i bambini, ma non è questo il caso di Mystery Detective, comunque.

    Tecnica

    - Senza dubbio, il punto forte di questo gioco, assieme all' umorismo che pervaderà ogni istante di gioco. Ma se alcuni non apprezzeranno sempre la follia di alcune persone (certe volte Penelope, una delle amiche di Mackenzie, è così ingenua da risultare irritante), nessuno potrà mettere in dubbio il fascino dell' aspetto grafico di questo titolo.
    Considerando che si tratta di uno dei giochi di prima generazione di questa console, si è puntato logicamente non tanto sui poligoni che la macchina può elaborare, su un 3D magari forzato, bensì su scenari bidimensionali, e personaggi altrettanto ben disegnati e ottimamente caratterizzati. Certo, lo spessore psicologico non è certo ai livelli di Hotel Dusk o della saga di Phoenix Wright - giochi che non smetterò mai di lodare -, per restare in ambito DS, ma dopo alcune ore passate in compagnia dei protagonisti di Mystery Detective comprenderete intuitivamente ciò che avverrà di lì a breve, senza che le vicende risultino scontate o troppo prevedibili.
    Peccato che gli ambienti, splendidamente disegnati, con uno stile noir e fantasy (mi ha ricordato più di una volta Tim Burton) e i dialoghi, pur non essendo poveri di battute fulminanti, non rendano questo Mystery Detective consigliabile ad un pubblico troppo in là con gli anni, essendo davvero troppo inverosimili certe situazioni - bisognerà investigare su un ladro di sogni, su come aiutare uno spiritello e sullo scoprire chi ha ferito le termiti del circo… - ed eccessivamente bizzarri gli enigmi. Per non parlare dei personaggi: viene da pensare che l' unico sano di mente sia il maggiordomo di casa Mackenzie, il buon Cromwell! Purtroppo il titolo fallisce anche come titolo dedicato ai più piccoli, a causa appunto della difficoltà di certi passaggi.
    Esemplare, in senso negativo, il "quinto" caso, uno speciale scenario, in cui dovremo aiutare gli abitanti della città con alcuni problemi, che si risolveranno spesso nel dare una risposta alle loro domande o al ritrovare uno o più oggetti, spesso perduti poco lontano dal personaggio in ambascia. Oltre al fatto che la ventina di minimissioni si sbloccheranno in maniera casuale, senza apparente motivo, senza criterio apparente. Per non perdere tempo a girare in tondo, almeno in questo caso è consigliabile seguire la soluzione.
    Sempre per il campo "tecnico", impossibile non nominare le buone musiche - comunque verranno a noia dopo troppe ore passate a girare a vuoto -, piuttosto azzeccate, oltre a dei buoni effetti sonori.

    Conclusioni

    - Un lavoro riuscito a metà, purtroppo. Se la parte riuscita bene (comparto tecnico, umorismo riuscito) salva questo Mystery Detective, i lati negativi (longevità breve, eccessiva assurdità delle vicende e della risoluzioni degli enigmi) rischiano di tenere lontana buona parte dei giocatori.
    Un esperimento che, comunque, qualche anno fa ha avuto un discreto successo, dato che ne è stato sviluppato un seguito. Consigliato a chi cerca qualcosa di divertente e diverso dal solito, nonché ai risolutori più abili, non intimoriti dalle sfide più ardue e frustranti.


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    A cura di Vipera Gentile

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