Controverso esordio della francese Lexisnumérique su Nintendo DS. Eccettuando Mr. Slime Jr, non arrivato dalle nostre parti, questo Metropolis Crimes si tratta del loro primo punta&clicca di stampo classico ad approdare sulla console a doppio schermo. Sebbene di solito la Lexisnumerique sviluppi titoli destinati al territorio francese, ha creato pochi anni fa la serie di In Memoriam. Si tratta di una casa di produzione - fondata nel 1990 da Eric Viennot e José Sanchis - inizialmente specializzata in giochi educativi per bambini (famosi in patria i titoli dedicati allo zio Ernesto, un epigono francese contemporaneo di Geronimo Stilton). Questa volta, Lexisnumerique (da ora LN) e Ubisoft si sono incontrate per la creazione di un' avventura per DS, ma i risultati sono poco più che sufficienti.
In questo Metropolis Crimes dovremo vestire i panni di Red Johnson, detective privato, che si troverà a dover affrontare il crimine, solo contro tutti, in una città che definire corrotta sarebbe minimizzare. Ed è qui il punto forte del gioco. L' atmosfera creata da LN è palpabile, ben realizzata, ricrea piuttosto bene l' ideale hard boiler visto e apprezzato in molti film americani. Ma dietro l' apparenza… La sostanza si dimostra fallace in diversi punti. Inizialmente tutto pare molto promettente: una sequenza iniziale graficamente buona (ma con alcuni rallentamenti, e si tratta di un video a schermate fisse, senza grafica tridimensionale) porta ad un primo caso potenzialmente avvincente, se non fosse che la qualità grafica calerà progressivamente. Gli sfondi sono di buona fattura, ma le animazioni tendono a ripetersi troppo: ogni personaggio, protagonista compreso, ha giusto tre o quattro espressioni statiche, disegnate comunque in maniera sufficiente. Sarà la grafica tridimensionale a lasciare infastiditi, non tanto per la qualità (comunque scarsina), quanto per il contesto in cui si presenterà. Quando ci si troverà a dover risolvere un enigma osservando un oggetto, la grafica passerà alle tre dimensioni. Bisognerà barcamenarsi attraverso assurdi rompicapi, più frustranti che originali, a causa della scomodità dei comandi che dovremo premere durante quelle fasi. Tra ruotare la telecamera in tutte le direzioni - sia in orizzontale che in verticale -, zoomare e compiere azioni di ogni tipo con lo stilo, durante l' esame di un oggetto capiterà di avvertire un palpabile senso di frustrazione. Neppure gli aiuti servono sempre, mi è capitato di spegnere la console più volte durante la prima partita a causa della difficoltà di risoluzione degli enigmi. Ma non a causa della loro difficoltà, spesso poco elevata, bensì per la difficoltà di realizzazione, che rende l' indagine davvero innaturale.
Ogni caso è diviso in diverse fasi: un semicerchio ci mostrerà l' avanzamento, e il giocatore saprà subito a che punto si trova. Ma sapere che, qualsiasi cosa possa succedere, mancheranno pochi minuti al termine del caso in corso non mi sembra adeguato. Niente colpi di scena, insomma. Ogni segmento del cerchio rappresenta un diverso approccio all' indagine. In un blocco dovremo interagire con gli indizi presenti sulle varie scene del crimine, o si tratterà di dover interrogare i testimoni. Ora, a fronte di un comparto tecnico non proprio eccelso - anche le musiche, pur coinvolgenti, finiscono per risultare presto ripetitive -, bisogna notare la buona qualità della traduzione italiana. Ma non dovrete prepararvi a migliaia di righe da leggere come in altre avventure. Comunque, i dialoghi e le espressioni utilizzate non difettano mai né nel linguaggio adottato né nelle espressioni adottate, che si dimostreranno piuttosto adeguate e pertinenti. Tuttavia i personaggi che incontreremo non avranno una caratterizzazione tale da restare impressi nella memoria. Le uniche due persone che appariranno in tutti i casi (e che avranno una personalità ben definita) saranno il protagonista - Red Johnson - e l' ispettore, ovviamente corrotto come tutti gli altri attori, eccetto il nostro Red, in una città come la sordida Metropolis.
Sebbene le sequenze di dialogo siano ben realizzate, sarà proprio la fase che vi porterà via più tempo - l' analisi delle prove - a essere stata ben poco rifinita. Non posso che confermare l' impressione iniziale: frustrante. Saranno talvolta richiesti movimenti millimetrici, ma non saranno granché recepiti dal gioco, tanto che vi troverete sicuramente, al colmo dell' insofferenza, a scrivere linee a caso per il touch screen, nella speranza di compiere il movimento necessario per proseguire. Esauriti gli oggetti da esaminare, si proseguirà alla fase successiva, ma che fatica! E anche i momenti di dialogo non saranno esenti da difetti. Atmosfera e traduzione sono effettivamente riusciti, ma in realtà non importerà davvero la correttezza con la quale risponderete. Avrete due approcci, a seconda del momento. O dovrete confrontarvi col teste (e rispondere correttamente alla maggioranza delle domande e prevalere con le vostre argomentazioni), oppure ci sarà il dialogo finale. Ebbene, se anche non aveste fatto attenzione… pazienza! Anche rispondendo a caso, si prosegue ugualmente. Cambia solamente il punteggio finale (che trovo male integrato in un' avventura classica). Punteggio che varierà anche a seconda del numero dei tentativi e del tempo restante quando dovrete confrontarvi con l' esame di un oggetto. Impossibile ottenere valutazioni lusinghiere, almeno alla prima partita.
E sarà difficile avere lo stimolo di rigiocare il tutto una seconda volta. Nonostante l' iniziale interesse, la pessima meccanica delle analisi (che prenderà la maggior parte del tempo) e lo scialbo comparto tecnico non contribuiranno ad una seconda occhiata. L' atmosfera c' è, ma non basta a salvare la situazione, a fronte dell' oggettivamente scarsa longevità: ognuno dei quattro casi offerti da Metropolis Crimes non vi impegnerà più di un' ora e mezza, due al massimo (se incontrerete difficoltà con l' interfaccia gioco, cosa che capiterà purtroppo molto frequentemente). Potreste provare a trovarci qualche lato positivo ma, eccettuando una buona sceneggiatura, sono pochi i punti di forza di questo titolo, che non riesco a consigliare spassionatamente. Anche agli appassionati di gialli consiglierei di guardarsi meglio in giro, poiché troveranno sicuramente titoli di qualità superiore, anche restando nell' ambito del solo Nintendo DS.